Il Punto

L'opinione

La lenta via dello sviluppo in Sardegna

Nel 1972 venivano presentate ai Presidenti dei due rami del Parlamento le conclusioni tratte dalla Commissione d’inchiesta sui fenomeni di criminalità in Sardegna, istituita nel 1969 dopo una drammatica serie di atti malavitosi e criminali.

La lenta via dello sviluppo in Sardegna

Le opportunità del PNRR per la Sardegna

*DI ALBERTO MARCEDDU

Se una cosa non funziona non è detto che vada cambiata, magari più semplicemente è necessario cambiare il modo di farla. L’errore che in Sardegna si è sempre compiuto è quello di sostituire un modello di sviluppo con un nuovo modello. La verità è che più che un nuovo modello servirebbe un modello nuovo. Possiamo citarne parecchi modelli fallimentari, quasi sempre provenienti dal mare che hanno preso piede sempre grazie alla complicità di una politica regionale miope e suddita. 

Le opportunità del PNRR per la Sardegna

Cara Sardegna, se vuoi rinascere dentro impara a guardarti da fuori 

Di nuovo Settembre, di nuovo Cabudanni. Ma un anno dopo. Un anno dopo nuove chiusure, aspettative, paure e ipotesi di rilancio in cui tanto si è parlato delle opportunità di una giusta ripresa turistica. Si è discusso di rilancio dei piccoli centri, dell’importanza di potenziare la rete dei servizi, di come la Sardegna potesse inserirsi nel tema del southworking. 

Tema, questo, che è rimasto per lo più una moda social, pronta a trasformarsi in un fuoco di paglia al ritmo di algoritmi e tendenze anche, però, a causa nostra. Terminato il momento di totale emergenza, quello in cui la corsa verso località dal clima mite, stile di vita slow e tranquillità a un costo della vita inferiore ma senza rinunciare alla potenza di una connessione internet, è terminata anche la necessità (e volontà) di promuovere le nostre realtà come i luoghi ideali dove lavorare a distanza. 

E da lì, ci siamo nuovamente adagiati sui canonici tre mesi estivi. Tre mesi che conferiscono il pretesto per attribuire alla Sardegna l'etichetta di destinazione turistica. 

Cara Sardegna, se vuoi rinascere dentro impara a guardarti da fuori 

Terrorismo di fuoco

L’odore di bruciato. L’odore del terrore, di cenere, della morte. E’ un odore che chi vive in Sardegna conosce molto bene sin da quando ci è nato. Puntuale come un orologio, questo odore della disperazione arriva d’estate, come se ci fossimo abituati a tutto questo. Come se fosse diventato un appuntamento annuale.

Terrorismo di fuoco

Un manifesto per costruire la ripartenza

 DI ALBERTO MARCEDDU*

 

Una ripartenza post crisi sanitaria ed economica è possibile. Serve un impegno corale, insieme a una nuova visione delle emergenze e delle possibilità. 

Questo manifesto vuole essere un ulteriore punto di partenza in un dialogo attivo che da diversi mesi, qui su FocuSardegna, vuole contribuire a un rilancio sostenibile della Sardegna. 

L'idea del guardare  con sguardo nuovo, dell'uscire da una nostra sarda Caverna Platonica, è il filo conduttore di questo manifesto.
Perchè solo se non ci si volta davanti alla realtà la si può davvero vivere e far rinascere. 

Un manifesto per costruire la ripartenza

A FORAS SOS ITALIANOS! il richiamo alla tradizione (e alla politica), un appello implicito all’identità regionale

Un luogo affollato come un altro. Uomini, donne d’ogni età, quelle più anziane con lunghe e voluminose gonne scure con scialle. I giovani vestiti secondo gli sbrigativi canoni giovanili: scarpe da ginnastica, jeans debitamente lisi e scoloriti. Non sembra improprio pensare che gli anziani e i giovani incarnino come meglio possono la tradizione e la modernità: una tradizione alquanto sbiadita e una modernità ricalcata sui modelli più facili; le due sponde della storia fra le quali la Sardegna sembra ondeggiare incerta.

A FORAS SOS ITALIANOS! il richiamo alla tradizione (e alla politica),  un appello implicito all’identità regionale

Incidente sul lavoro a sedici anni. Qual è il compito della scuola?

* DI ALBERTO MARCEDDU

Una vita davanti, un percorso scolastico da concludere e uno di vita ancora da tracciare. Cade dalla piattaforma di un braccio meccanico mentre si accingeva ad appendere uno striscione all'altezza di cinque metri durante l'alternanza scuola lavoro. L'incidente sul lavoro avviene a Rovato in Lombardia.

Incidente sul lavoro a sedici anni. Qual è il compito della scuola?

Otto anni di FocuSardegna

Oggi è un giorno speciale per FocuSardegna: festeggiamo 8 anni di attività.

Nel 2013, quando con Simone Tatti, Irene Bosu, Natascia Talloru e Matteo Setzu abbiamo lanciato il progetto abbiamo immaginato FocuSardegna come un luogo digitale per dare valore al dialogo culturale sardo. Un luogo per raccontare la Sardegna, il suo passato e presente, creare insieme il futuro.

Otto anni di FocuSardegna

DIECI buoni motivi per sostenere #DIECISABATI

DI SIMONA DEDONI*

La nostra passione è raccontare storie.  

Lo facciamo con rispetto, con costanza, a volte con coraggio. 

Con il vostro aiuto, possiamo metterle su carta. 

E continuare questa grande magia.”                

Con queste parole prende il via la descrizione del progetto DIECI SABATI sulla piattaforma produzionidalbasso.com. Un incipit che raccoglie in sé tanto di ciò che i suoi ideatori si propongono di raccontare, ma anche tanto di ciò che caratterizza FocuSardegna dall’anno della sua fondazione, nel 2013: passione, storie, costanza, coraggio, magia.

DIECI buoni motivi per sostenere #DIECISABATI

Imprenditori e lavoratori: da che parte stai?

Di ALBERTO MARCEDDU*

Durante questi giorni ho avuto modo di leggere svariati pensieri, espressi da persone differenti che a loro volta esprimevano la propria opinione talvolta verso un ottica divergente talvolta verso un ottica convergente, schierandosi pro o contro lavoratori ed imprenditori.

Pensieri differenti e legittimi, giusti? Questo non so dirlo.

  • C’è chi a favore dei lavoratori che pretendono un salario congruo al lavoro svolto e diritti precisi
  • C’è chi a favore degli imprenditori che pretendono di pagare secondo le competenze che ciascuno possiede

Da quale parte vi schierereste voi?

Imprenditori e lavoratori: da che parte stai?

Cosa ci insegna l'episodio accaduto nella scuola di Messina?

* DI ALBERTO MARCEDDU

Se oggi alla libertà di pensiero ed alla libertà di espressione, vengono inflitti velatissime limitazioni ed evidenti attacchi, rendendole giorno dopo giorno sempre più labili, oggi più di ieri, ieri più dell’altro ieri, etc, domani trascorsi trenta giorni non ci renderemo conto del piccolissimo cambiamento giornaliero che avrà generato il grande divario durante i trenta giorni; dopo allora, saremo ancora liberi di poter pensare ed esprimerci?

Cosa ci insegna l'episodio accaduto nella scuola di Messina?
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