Maggio 12, 2021

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    Salute e Benessere

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     *DALLA RUBRICA DELLE PICCOLE COSE DI MARIA GIOVANNA DESSI'

    Si celebra anche in Sardegna la Giornata del Fiocchetto Lilla. L’iniziativa della Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla parte dalla proposta di un padre, Stefano Tavilla, fondatore dell'Associazione “Mi nutro di Vita” che ha perso la figlia Giulia a soli 17 anni per bulimia e ricorre il 15 marzo di ogni anno, proprio nel giorno della sua scomparsa.  Nel 2018 questa giornata è stata sancita e riconosciuta istituzionalmente dalla Presidenza del Consiglio, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dei Disturbi del Comportamento Alimentare.

    Fra le prime intellettuali a parlare del problema, tutt’altro che figlio dei nostri giorni, ricordiamo Jane Austen che racconta la storia di Jane Fairfax , affetta da una malattia senza nome che le toglie la gioia di vivere e l’appetito. La bulimia nervosa invece è stata descritta per la prima volta soltanto nel 1979, da uno psichiatra di Londra, dopo un’inaspettata conferma dell’esistenza del problema attraverso le risposte inviategli da moltissime ragazze e donne ad un suo breve questionario sul tema, pubblicato sulla rivista femminile Vogue.

    In Italia il dibatto e la denuncia dei disturbi alimentari sono stati spesso associati ai modelli sbagliati legati al mondo della moda e dello spettacolo in generale.

    A raccontare il problema senza mezzi termini è stato nel 2007 Oliviero Toscani, con una controversa campagna dal nome “No-Anorexia”, costituita da un’unica enorme affissione in centro a Milano, in coincidenza con la settimana della moda, che mostrava la reale condizione di tante ragazze che aspirano al modello di perfezione-perversione che trasmette la moda. L'anoressia aveva nei manifesti gli occhi e il corpo nudo di Isabelle Caro: 31 chili, morta tre anni dopo. (La ragazza che non voleva crescere è il titolo del suo libro autobiografico)

    Per sentir parlare di nuovo di sensibilizzazione contro i Disturbi del Comportamento alimentare dobbiamo aspettare il 2018, quando il Dipartimento per l’informazione e l’editoria promuove, in occasione della giornata del fiocchetto lilla, uno spot realizzato dal regista premio Oscar Danis Tanovic con la giovane attrice italiana Aurora Ruffino nel ruolo di protagonista. Il claim della campagna è "Non arrenderti", mentre la call to action è "Rivolgiti agli specialisti".

    La vera novità arriva  il 9 marzo 2019 quando l’Istituto dell'autodisciplina pubblicitaria inserisce una modifica all'articolo 12 bis del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale che recita così: «Divieto di utilizzare in pubblicità immagini del corpo ispirate a modelli estetici chiaramente associati a disturbi del comportamento alimentare nocivo per la salute».

    Un piccolo passo contro malattie come l’anoressia e la bulimia che, ogni anno, colpiscono sempre più giovani che cercano di ispirarsi ai modelli perfetti delle pubblicità, spesso portatori di un’eccessiva magrezza.

    In Italia sono 3 milioni i giovani che soffrono di DCA, un fenomeno spesso sottovalutato sia da chi ne soffre che dai famigliari e che costituisce una vera e propria epidemia sociale: il 95,9% sono donne, il 4,1% uomini.

    La comunità “Lo Specchio” di Iglesias in Sardegna, è l'unica struttura in Italia residenziale e semi residenziale terapeutico riabilitativa, convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), specializzata nella cura e nella riabilitazione di coloro che sono affetti sia da dipendenza alimentare che da dipendenza patologica. Il Dott. Leonardo Mendolicchio, Medico Psichiatra, Psicanalista uno dei maggiori esperti di DCA in Italia, Responsabile U.O.C. Riabilitazione DCA dell’Istituto Auxologico italiano di Piancavallo, da quest'anno ricopre il ruolo di Direttore scientifico di questa comunità ed ha strutturato, insieme al team di professionisti all'interno di questa comunità, un protocollo innovativo per la contestuale cura di entrambe le comorbilità.

    Maggiori info al sito www.lospecchiodca.it

    I disturbi alimentari nel cinema e nella tv

    Ragazze, Interrotte

    Primo amore

    America The Beautiful 1 e 2

    Fino all’Osso – To the bone

    For the love of Nancy + Starving Secrets

    Grassi contro magri

    Demi Lovato: Simply Complicated

    Diabulimia & Me

    Fame d’amore

    Overshadowed

     


    Maria Giovanna Dessì     

    Maria Giovanna Dessì è una giornalista pubblicista e project manager. 
    Ama sognare, con la penna in mano. 
     

    https://www.mariagiovannadessi.it 

    Foto copertina:  ©Maria Giovanna Dessì


     Articolo realizzato per il progetto "FocuSardegna a più voci"

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    Quando si parla dell’ulivo è immediato il collegamento a importanti fatti che hanno scritto la storia delle grandi civiltà diffuse nell’area mediterranea. Una pianta straordinaria fortemente legata all’uomo che fin da tempi remoti univa religione, mitologia e misticismo. Simbolo di pace, fertilità, rinascita, di vitalità e resistenza ha origine probabilmente nell’Asia Occidentale e la sua prima coltivazione risalirebbe a circa 6000 anni fa. Pare che la pianta arrivò dalla Siria in Grecia e quivi trovò fortuna, tanto da penetrare nelle abitudini degli ateniesi, i quali offrivano agli uomini valorosi  corone intrecciate con ramoscelli di ulivo e ampolle d’olio; tradizioni che subentrarono in seguito anche nella civiltà romana.

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    La psicologia è certamente una tra le scienze sanitarie in continua e rapida espansione, sia per una maggiore accettazione dello psicologo quale figura indispensabile in ogni fase della vita della persona, sia per una maggiore necessità di integrazione della psicologia in altri ambiti lavorativi. Benché la Sardegna disponga di strutture di ricezione notevoli all’interno delle quali operano figure professionali altamente qualificate, accade spesso che la domanda sia in eccesso rispetto alle reali possibilità di intervento, o che le strutture stesse non riescano ad assumere personale sufficiente che possa rispondere alle sempre più frequenti richieste di un territorio.

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