Il Punto

L'opinione

Imprenditori e lavoratori: da che parte stai?

Di ALBERTO MARCEDDU*

Durante questi giorni ho avuto modo di leggere svariati pensieri, espressi da persone differenti che a loro volta esprimevano la propria opinione talvolta verso un ottica divergente talvolta verso un ottica convergente, schierandosi pro o contro lavoratori ed imprenditori.

Pensieri differenti e legittimi, giusti? Questo non so dirlo.

  • C’è chi a favore dei lavoratori che pretendono un salario congruo al lavoro svolto e diritti precisi
  • C’è chi a favore degli imprenditori che pretendono di pagare secondo le competenze che ciascuno possiede

Da quale parte vi schierereste voi?

Imprenditori e lavoratori: da che parte stai?

Cosa ci insegna l'episodio accaduto nella scuola di Messina?

* DI ALBERTO MARCEDDU

Se oggi alla libertà di pensiero ed alla libertà di espressione, vengono inflitti velatissime limitazioni ed evidenti attacchi, rendendole giorno dopo giorno sempre più labili, oggi più di ieri, ieri più dell’altro ieri, etc, domani trascorsi trenta giorni non ci renderemo conto del piccolissimo cambiamento giornaliero che avrà generato il grande divario durante i trenta giorni; dopo allora, saremo ancora liberi di poter pensare ed esprimerci?

Cosa ci insegna l'episodio accaduto nella scuola di Messina?

Costruiamo insieme il Recovery Plan della Sardegna: la risposta di Emiliano Deiana a Sardinia Spop Tourism

La scorsa settimana le fondatrici di Sardinia Spop Tourism, parlando delle opportunità offerte dal Recovery Plan Sardinia Spop Tourism: quali opportunità per lo sviluppo locale?, hanno posto delle domande al Presidente ANCI Sardegna Emiliano Deiana:

- In che modo è possibile rendere operativa ed incisiva la partecipazione della comunità nella definizione dell'utilizzo delle risorse del Recovery Fund? Da chi dipende?

- Le va di condividere con noi esperienze concrete di coinvolgimento delle comunità nel processo decisionale, magari rispetto alla precedente programmazione, che abbiano sortito effetti positivi?

Qui la risposta di Emiliano Deiana.

Costruiamo insieme il Recovery Plan della Sardegna: la risposta di Emiliano Deiana a Sardinia Spop Tourism

Competitività delle imprese e Sardegna: un binomio impossibile

Di Emiliano Deiana*


Qualche settimana fa l’Istat ha pubblicato il “Rapporto sulla competitività e i sistemi produttivi”: un’analisi fondamentale per comprendere lo stato della nostra economia. Un Rapporto che offre uno spaccato drammatico della situazione in un contesto in cui la pandemia da Covid-19 non arretra, il Governo ha annunciato riaperture nonostante il rischio sia elevato, ci si prepara a un nuovo “scostamento di bilancio” da 40 miliardi, si presenterà - finalmente - al Parlamento la versione definitiva del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).

Competitività delle imprese e Sardegna: un binomio impossibile

Trent'anni fa il disastro della Moby Prince

*DI MARGHERITA ZURRU

Porto di Livorno, 10 aprile 1991. Inizialmente diedero la colpa alla nebbia. La descrissero impenetrabile, al punto da rendere invisibile l’Agip Abruzzo - una petroliera lunga 350 metri, alta sette piani, perfettamente illuminata – che era alla fonda in quel preciso punto da un giorno intero.

Trent'anni fa il disastro della Moby Prince

Gonario Pinna, essere padre

*DI MATTEO PORRU

C’è un uomo a terra fuori dal tribunale di Nuoro. Si chiama Giuseppe, ha cinquantaquattro anni, gli hanno sparato. È un avvocato, un politico, un padre di un bambino che di anni ne ha dieci e di nome fa Gonario. L’agonia dura due giorni. E il ventuno settembre mille novecento otto del bambino non è rimasto niente, o quasi. Perché Gonario, nella vita che lo attende, sarà il padre che ha perso e che ha amato tanto. Per esserlo, studia e studia ovunque. Prima a Sassari, dove inizia ad appassionarsi alla letteratura italiana, poi a Firenze, al liceo classico Michelangelo. Ma poi arriva la guerra e chiama alle armi e le chiama lontano.

Gonario Pinna, essere padre

L'Otto Marzo dentro a una storia vera

Di Emiliano Deiana


E' una storia che va raccontata. E dalle storie non si scappa. Dalle storie come questa, di una crudezza di carne macellata. Un paese, uno di quelli della Sardegna più nascosta e segreta. Un inverno che pare non finire più tanto è lungo e freddo. Le vie deserte, del paese.

L'Otto Marzo dentro a una storia vera

Di chi è l'8 marzo?

DI MARGHERITA ZURRU*

L’otto marzo è Tonina, 83 anni, la patente di guida nel cassetto da 40, sempre rinnovata con cura e tirata fuori quando suo marito, a causa di qualche problemino di salute, non ha più potuto guidare. E siccome la vita l’ha abituata a ben altre sciagure, non si è certo persa d’animo, con granitica risolutezza ha superato le resistenze di figli e nipoti, preso lezioni di guida e speso i suoi risparmi in un’auto con le marce automatiche. Poche settimane dopo, gira libera per le strade della sua città. Vedeste che sguardo fiero sfodera, mentre mi dice: “Me ne sento sessanta, non uno di più”. Vedeste con quanta ammirazione la guarda sua nipote, poco più di vent’anni e tutta una vita di sfide davanti.  

Di chi è l'8 marzo?

Pandemia, un anno dopo

Di Emiliano Deiana

Scrivere aiuta. Prendere appunti, segnarsi date e accadimenti, tenere un diario (più o meno) segreto, ci serve per ricordare. Un anno fa, in Sardegna, ancora non era comparso il Paziente Zero: di Covid19 se ne parlava - reduci dal Carnevale - come un’eventualità lontana. Adesso, in Zona Bianca, è utile ripercorre a ritroso il cammino difficilissimo intercorso fino a qua.

Pandemia, un anno dopo

Next Generation UE - Recovery Plan: facciamo un esperimento

Di Emiliano Deiana

La Sardegna è un’isola di santi, di navigatori e di “disquisitori di politiche di contrasto allo spopolamento”. Alla vigilia della decisione sulla programmazione dei fondi sul Recovery Plan Next Generation Ue questi ultimi si sono eclissati; sono restati i santi - pochi, in verità - e i navigatori.

Next Generation UE - Recovery Plan: facciamo un esperimento

Rosi e Matti: storia di un legame

*DI MATTEO PORRU

La pioggia scende forte, pare spacchi i vetri.

Inizia così l’intervista che Rosaria Floris fece al me sedicenne, qualche mese prima dell’uscita del mio primo romanzo. Le sarebbe servita per il suo nuovo libro, un sequel di Costruens: costruttori in punta di penna, che avrebbe dovuto raccogliere le storie delle personalità distinte della Cagliari moderna. Ma non lo sapevo, io, mentre chiacchieravo. Sapevo solo che voleva fare una chiacchierata con un microfono, per riascoltarla. Poi la vita le ha fatto una smorfia. Nelle ultime chiamate al telefono, la malattia le aveva reso la voce pastosa e stanca, ma non era riuscita a toccare la testa, e che testa, che aveva raccontato storie e persone per anni.

Rosi e Matti: storia di un legame
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