Novembre 21, 2019

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    Quel ramo del lago… della Barbagia. Sembrerebbe una rivisitazione del celebre romanzo di Manzoni ma in realtà si tratta di un articolo di apertura della cronaca lombarda, pubblicato stamattina sul Corriere della Sera, accompagnato dal titolo “Cascinali e auto dei sindaci incendiati nella «Barbagia» dell’Alto lago”.

    L’Alto Lario – spiegano – ha profonde analogie con la Barbagia e ciò che accomuna il cuore della Sardegna con i piccoli paesini lombardi è il clima dell’omertà, della vendetta, minacce e ritorsioni.

    Ci risiamo. Allo stereotipo della Barbagia arretrata e retrograda non si scappa. Sappiamo tutti che gli stereotipi, per quanto possano contenere un briciolo di verità, finiscono però per fossilizzarsi nel pregiudizio. E il pregiudizio è sempre lì, dietro l’angolo.

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    Egregio Direttore,
    Con riferimento all’articolo del Corriere della Sera di oggi 8 novembre, a firma di Andrea Galli e dal titolo “cascinali e auto dei sindaci incendiati nella “Barbagia dell’alto lago”, Le scrivo per esprimere, anche a nome della comunità che mi onoro di rappresentare, il mio più forte disappunto per questa modalità di dare informazioni, gratuitamente offensive e fuorvianti per l’immagine della magnifica terra in cui abitiamo, dappertutto conosciuta per gli alti valori di solidarietà ed accoglienza delle nostre popolazioni.

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