Sardegna Ieri

Pillole di Storia. Sos ballos sunt son bostros. Luoghi e storie di morti e spettri sardi.

Questo periodo vi potrà sembrare scontato che questo ‘strano scrittore’, scomparso per qualche tempo dalla scena della rivista, riemerga con un articolo che parla di morti e fantasmi e leggende sarde al riguardo. Premetto però che, secondo me, non c’è mai niente di scontato né ci sono tempi adeguati o inadeguati, magari tempi opportuni o inopportuni.

Comunque credo vi accontenterete.

Pillole di Storia. Sos ballos sunt son bostros. Luoghi e storie di morti e spettri sardi.

Porte e soglie, magia e superstizione in Sardegna

*Di Alessandra Derriu 

Quando migliaia di anni fa in Sardegna vengono scavate le domus de janas (case delle fate o case delle streghe), per accogliere le sepolture dei defunti, queste diventano abitazioni, a specchio di quelle del mondo dei vivi, con porte verso l’aldilà, per l’aldilà, un mondo di pietra per ospitare i morti e favorire il loro passaggio. Abbiamo visto nell’’articolo precedente “Janas e fate, sibille e streghe porte e donne magiche in Sardegna” come la tradizione popolare da tombe-case dei morti le identifichi come dimore abitate da creature leggendarie di piccola statura che tessevano, cantavano, panificavano, predicevano il futuro, avevano il dono della profezia, le janas. In seguito le janas divennero le streghe.

Porte e soglie, magia e superstizione in Sardegna

Il ruolo della Donna in Sardegna

Alcuni concetti si sono affermati concordemente: uno di questi è che gli uomini siano stati privilegiati, con i condizionamenti del paese d’origine e dell’epoca, nei ruoli di comando. La donna è un essere ragionevole e sensibile, ma si è spesso trovata in una situazione di dipendenza e di essere, o addirittura sentirsi, inferiore all’uomo, essendo obiettivamente più debole e più portata al sacrificio.

Il ruolo della Donna in Sardegna

La magia del vino, il simbolismo del sangue in Sardegna


Di Alessandra Derriu*

In Sardegna, come altrove, il vino è protagonista ed ingrediente principe di diverse pratiche magico-superstiziose, utilizzate a scopi curativi, contro il malocchio, nelle fatture e legature d’amore. Non a caso, mai per caso. I rituali, testimoniati nei documenti dei Tribunali dell’Inquisizione, dal Medioevo all’epoca Moderna, uniscono conoscenze legate alla medicina popolare, antichissime credenze e culti pagani ad una forte religiosità e devozione.

La magia del vino, il simbolismo del sangue in Sardegna

Conoscere il futuro. La divinazione in Sardegna. Il Fuoco

Di Alessandra Derriu*

Conoscere il futuro è da sempre un’idea che affascina l’uomo, lo rapisce, lo illude. Dalla notte dei tempi diverse pratiche hanno accompagnato la Nostra Storia, tutte volte a svelare ciò che ancora doveva accadere. Non è nella natura umana sapere in anticipo il proprio destino, e se questo non accade, vi è una ragione. Conoscere la meta porta inevitabilmente ad influenzare il viaggio, a programmare le tappe, a gestire gli eventi, invece, la vita deve scorrere, il passato deve essere lasciato andare, il presente vissuto, il futuro arrivare.

Conoscere il futuro. La divinazione in Sardegna. Il Fuoco

Janas e fate, sibille e streghe: porte e donne magiche in Sardegna

Di Alessandra Derriu

Sepolture scavate nella roccia sono presenti in tutta la Sardegna: la tradizione popolare le chiama Domus de janas (case delle fate o case delle streghe), da tombe-case dei morti a dimore abitate da creature leggendarie di piccola statura che tessevano, cantavano, panificavano, predicevano il futuro, avevano il dono della profezia.

Janas e fate, sibille e streghe: porte e donne magiche in Sardegna

Sas paraulas: le parole magiche

Di Alessandra Derriu

La parola può essere evocativa, può avere la capacità di guarire, di curare, di placare gli animi, di liberare dalla sofferenza, di salvare, di dare conforto ma anche di condannare. Con la parola si prega, si benedice e si maledice. La parola è dunque la nostra chiave di accesso al mondo, all’altro, il mezzo, la porta dalla quale possiamo lasciar passare il bene o il male: ci può convincere, ammaliare, stregare, allontanare ed avvicinare.

Sas paraulas: le parole magiche

Tharros, la signora dei due mari

La penisola, stretta e lunga tre chilometri, è bagnata ad ovest dal Mar Sardo, che lì tutti chiamano Mar Vivo perché più aperto e vigoroso, frustato spesso dal maestrale. Ma sulla costa orientale le acque del golfo di Oristano, il cosiddetto Mar Morto, riparato dal vento, garantivano approdi sicuri.

Tharros, la signora dei due mari

Percorrere la scalinata di un pozzo sacro durante l'Equinozio

Stesso periodo e non meno affascinanti delle grosse torri megalitiche. Sono i pozzi sacri: pietre che formano templi per il culto dell’acqua. Si tratta di strutture cariche di mistero, costruite nei pressi di fonti e sorgenti d’acqua, composte da un atrio, solitamente recintato con dei massi, e un ingresso da cui parte la gradinata che conduce al fondo buio del pozzo, non sempre buio, come vedremo a breve. Una sorta di mistica discesa verso l’acqua, fonte primaria della vita. Non abbiate timore di introdurvi in questi spazi: il livello dell’acqua difficilmente supera il primo gradino, e lo spettacolo, comunque, vale molto più di una sola bagnata. Esistono vari tipi di pozzo sacro. Il tipo a Tholos, di forma circolare, è una sorta di nuraghe sotterraneo. Il tipo a Megaron ha invece un perimetro rettangolare, e può essere diviso in più camere, coperte da un tetto a spioventi. 

 

Percorrere la scalinata di un pozzo sacro durante l'Equinozio

Infilare la testa nella casa di una fata

“Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate”. No, non è farina del mio sacco, bensì grano di Michela Murgia, che con questa frase apre il suo buon Viaggio in Sardegna. Dico buono non solo perché il libro che cito è bello (se la Sardegna vi appassiona vi suggerisco di leggerlo). Dico buono perché ogni viaggio, su quest’isola, è buono. Che sia reale o metaforico, che sia di vista o di udito, di tatto o di olfatto, di gusto e di pensiero – magari preso per mano, quest’ultimo, proprio da un buon libro – ogni tipo di viaggio in Sardegna è un’occasione presa e ben spesa.

Infilare la testa nella casa di una fata
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