Maggio 19, 2022

    Login to your account

    Username *
    Password *
    Remember Me

    Sardegna Ieri

    Sardegna Ieri
    Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

    In qualunque punto della Sardegna voi siate, non avrete difficoltà a trovare nuraghi: ce ne sono più di settemila sparsi per tutta l’isola, distribuiti equamente da nord a sud e da est a ovest, in pianura come in collina. Dovete solo individuare quello meglio conservato nella vostra zona. Prima di raggiungerlo, procuratevi della carta (un foglio di giornale andrà benissimo) e dei fiammiferi. Arrivati al nuraghe, cercate di corrompere il custode in qualche modo, con questo libro alla mano ad esempio, e dite che vi mando io. Se ci riuscite , una volta entrati mettetevi al centro della camera e date fuoco al foglio di giornale: lo vedrete levitare.

    Sardegna Ieri
    Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

    Il nostro grande Maestro dell’archeologia sarda, il Prof. Giovanni Lilliu, nelle pagine conclusive del suo lavoro del 1977 “Dal betilo aniconico alla statuaria nuragica”, additando la straordinaria importanza del sito di Monte Prama, rivolgeva al Soprintendente Professor Barreca “l’invito di voler tener ben presente il luogo di M. Prama per un esteso e definitivo scavo scientifico per il quale l’Istituto di Antichità archeologia e arte della Facoltà di Lettere dell’Università di Cagliari è disposto fin d’ora, a dare la propria direzione in collaborazione con la Soprintendenza”.

    Sardegna Ieri
    Stella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattivaStella inattiva

    Accadde cent’anni fa, nel settembre 1904. Fatti aspri e sanguinosi: alcune migliaia di minatori in sciopero, quattro di loro uccisi e altri undici feriti dai soldati mandati a reprimere quella che si volle credere, e non era, una minacciosa rivolta. Nei mesi precedenti a quel settembre, vi erano stati scioperi di scalpellini a Villasimius e alla Maddalena, di conciatori a Sassari e Bosa, di minatori a Lula e a Montevecchio, a Monteponi e a San Benedetto, a San Giovanni e a Ingurtosu. E poi, nei primi giorni del 1904, poco dopo la costituzione della federazione regionale dei minatori, è stata la volta di Buggerru, centro che si affaccia sulla costa occidentale dell’isola e che era allora un grosso borgo di novemila persone circondato dalle miniere che penetravano profondamente nel fianco roccioso delle colline.

    Share


    X

    Right Click

    No right click