Il tema infrastrutture resta uno degli ostacoli principali per la competitività delle imprese della Sardegna Centrale. È un problema strategico di cui si è parlato poco in campagna elettorale e che ora deve essere posto al centro dell’agenda politica del nuovo governo regionale. Come Confindustria l’abbiamo inserito tra le priorità del Progetto per la Sardegna centrale presentato a metà gennaio a tutti i candidati alla Presidenza. Perché non possiamo dimenticare il triste primato delle nostre province: nella recente classifica del Sole 24 ore infatti Nuoro e Ogliastra si confermano all’ultimo posto in Italia per dotazione infrastrutturale.
- Carlo Pala*-
Nuoro, città di un Nobel, può e deve fare di più per proporsi come polo culturale di interesse regionale. La conferma è arrivata nel corso del convegno promosso da Confindustria venerdì 24 gennaio a Nuoro sulla cultura come motore di sviluppo, tema molto sentito nella nostra comunità come dimostrato dall’ampia partecipazione di pubblico all’evento. Le nostre proposte per potenziare il settore nel territorio sono semplici e concrete: 1) sollecitiamo l’attuazione di quanto previsto dal Piano strategico del Comune di Nuoro che ha posto la cultura tra le cinque azioni prioritarie per il capoluogo: oltre alla promozione di forme di partenariato tra pubblico e privati occorre anche attuare politiche più efficaci di promozione del territorio. 2) Riteniamo importante rendere operativo in tempi stretti il Distretto Culturale Nuorese, soggetto in grado di svolgere quelle necessarie azioni di coordinamento e promozione, fondamentali per lo sviluppo del settore.
- FocuSardegna*-
Siamo alla vigilia della beatificazione della Venerabile Maria Cristina di Savoia (1812 – 1836), regina delle due Sicilie. Già il titolo è sufficiente, forse, a farci considerare lontana la sua figura. Ma nessun santo è tanto lontano da non poter parlare ad epoche distanti dalla sua. Il santo parla sempre del Vangelo. Non dice altre parole che quelle del Vangelo. Sbaglierebbe di grosso chi considerasse questa beatificazione come evento da leggere in chiave politica.
-Mariella Cortes*-
- Simone Tatti-
Crisi economica, industrie in fallimento, inquinamento, campagne svuotate, crisi sociale, disoccupazione, scioperi, crisi politica, corruzione, peculato. Questa è la Sardegna, territorio al collasso, che con i suoi 24mila km² è diventata lo specchio d'Italia, forse più di ogni altra Regione italiana. Il popolo sardo si trova come intrappolato in un enorme incubo, stretto fra la rabbia per la situazione odierna e la paura per la mancanza di futuro.
-Irene Bosu*-
Il 2 maggio 2013, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del Decreto super miro compiuto per intercessione della venerabile Maria Cristina di Savoia. La beatificazione avverrà significativamente il 25 gennaio, anniversario dell’annuncio della convocazione concilio Vaticano II da parte del beato Giovanni XXIII. La beatificazione di Maria Cristina di Savoia, regina di Napoli, rientra in un certo qual modo nella “santità regale” che ha coinvolto anche casa Savoia. Infatti diversi membri di tale casa reale sono stati riconosciuti santi o beati mentre di altri è in atto la causa di beatificazione o canonizzazione.
-Mariella Cortes * -
Il Parlamento italiano, la cui legittimità è incrinata dalla recente sentenza della Corte Costituzionale, ha votato la fiducia al Governo Letta, le cui Larghe Intese sono incrinate dall’uscita di Forza Italia: poco male perchè l’appoggio di un condannato per truffa allo Stato dava a quelle Intese un’ampiezza carceraria. Ora il Governo è più compatto, annuncia il Premier, i ricatti sono finiti. Ma sono finiti davvero? Come mai il condannato anzichè essere nei luoghi in cui si espia la colpa è quotidianamente sugli schermi?