Il Punto

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Sardegna: istruzioni per l'uso

Gentile Severgnini, sono Paolo Curreli della “Nuova Sardegna”. Visto che conosce (e ama) la nostra isola, come vede lei una vacanza in Sardegna? Cosa consiglierebbe a un amico continentale in visita?

Sardegna: istruzioni per l'uso

Se solo volessimo la Sardegna sarebbe un paradiso

“Non esiste un posto al mondo bello come la Sardegna. Un patrimonio ambientale e culturale unico. La Sardegna è un paradiso.” Una frase che è testimonianza d’affetto, un’iperbole di chi ha la Sardegna dentro, di chi ha l’orgoglio di vivere in un isola con una grande storia ed un grande potenziale. Un patrimonio che avrebbe potuto e dovuto accendere il futuro. Quante volte anch’io ho scritto e ripetuto questa frase, una frase evidentemente bugiarda. Bugiarda perché il mondo è grande e pieno di posti belli. Vera perché ogni luogo, a modo suo, è unico.

Se solo volessimo la Sardegna sarebbe un paradiso

Fonni. Un paese coi fiocchi tutto l'anno

Gentile Signor Pucci,

Chi le scrive è un ragazzo Sardo, non Fonnese, ne Barbaricino. Frequento il paese di Fonni da qualche anno. Sono entrato la prima volta in punta di piedi per fotografare le processioni e le feste che appartengono a questa comunita' che ha come una delle sue piu' grandi caratteristiche l'ospitalita'. Proprio una di quelle feste a cui e' stato invitato. Gira la voce che lei se la sia presa con i ragazzi del comitato perche' si e' sentito in pericolo. Sembra che anche il suo agente le abbia detto che le avrebbero fatto saltare la macchina.

Fonni. Un paese coi fiocchi tutto l'anno

Università e Istituzioni Culturali presidi fondamentali per il territorio

I fondi all’università di Nuoro devono essere resi strutturali. È inaccettabile che ogni anno l’ente universitario nuorese, così come la biblioteca Satta, l’Ailun, il Man, debbano elemosinare le risorse per andare avanti senza avere mai avere alcuna certezza sui finanziamenti. Agli studenti, alla cooperativa Ecotopia e al personale dell’università nuorese vanno tutto il nostro sostegno e solidarietà per il momento difficile che stanno attraversando e per i disagi subiti. Nonostante le promesse le risorse continuano a diminuire e diventano anno dopo anno sempre più precarie. Così non si può fare programmazione e di fatto si paralizzano le attività.

Università e Istituzioni Culturali presidi fondamentali per il territorio

Verso un rinascimento industriale europeo. E la Sardegna?

Il messaggio da Bruxelles è arrivato forte e chiaro: senza industria non si cresce e non si crea occupazione. Perché è l’industria a creare i posti di lavoro più qualificati e meglio retribuiti e la maggior parte degli investimenti in ricerca e innovazione. L’export europeo deriva per l’80% dall’industria e ogni posto di lavoro nel manifatturiero permette di crearne fino ad altri due nel settore dei servizi.

Il rilancio del settore manifatturiero è stato posto al centro delle politiche europee, tanto che a gennaio la Commissione – con la Comunicazione “per un rinascimento industriale europeo” – ha elaborato una strategia per rilanciare il ruolo dell’industria nell’economia del Vecchio continente. Il Consiglio Europeo di marzo ha poi adottato questo Industrial Compact e ha invitato gli Stati membri a perseguire la via indicata dalla Commissione superando la logica di un’Europa postindustriale centrata su servizi e finanza.

Verso un rinascimento industriale europeo. E la Sardegna?

Fabio Aru

Tutte le retoriche e sciovinismi, ingigantimenti e sardismi, sono comprese. Un sardo che vince una delle tappe più impegnative e importanti, l’erta di Montecampione, nel Giro d’Italia. Non era mai accaduto. Ieri si ballava davanti alla tv. Di tensione, perché quei tre chilometri prima del traguardo non finivano mai. Fabio Aru da Villacidro, il “Paese d’ombre” del grande Giuseppe Dessì, aveva dato un colpo di reni e uno dietro l’altro se li era bevuti tutti i ciclisti che sono e aspirano alla maglia rosa. Un sardo, scopriremo poi che misura 1,81 di altezza, uno che ha fatto il liceo classico, uno che ancora deve compiere 24 anni.

Fabio Aru

Il buon giornalismo e i privilegi celati

Chi sostiene che l’aspetto più importante per il buon funzionamento di una democrazia sia una corretta informazione, ha perfettamente ragione. È in questo frangente che ci sentiamo di rendere omaggio all’Unione Sarda e alla valorosa battaglia condotta nelle ultime settimane.

Tutto è iniziato con la richiesta, più che legittima, avanzata dal direttore Anthony Muroni relativa all’acquisizione della lista dei beneficiari dei vitalizi in consiglio regionale. Richiesta che ha avuto non poche difficoltà: molti giorni di attesa, piccole scuse e tanti osteggiamenti, prima che il Presidente del Consiglio Regionale Gianfranco Ganau decidesse di divulgare l’elenco. Il perché di tanta riluttanza fu presto evidente a tutti, e quelli che in un primo momento erano stati solo dei fondati sospetti si rivelarono essere l’ennesima furbata ai danni dei contribuenti.

Il buon giornalismo e i privilegi celati
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