Il Punto

Il punto

Il benessere che ci ha reso più soli

Nel cuore della cultura sarda, come ben descritto da Salvatore Cambosu nella sua opera Miele Amaro, convivono due anime apparentemente contrastanti: un forte individualismo nelle attività lavorative e imprenditoriali e una profonda solidarietà nei confronti del prossimo nei momenti di necessità. Questa duplice natura ha forgiato nei secoli l'identità dell'isola, creando un tessuto sociale basato su un equilibrio sottile tra autonomia e appartenenza comunitaria. Tuttavia, con il trascorrere del tempo e l'avvento della modernità, questa rete di protezione collettiva si sta lentamente dissolvendo, lasciando il posto a dinamiche sociali più fluide e meno vincolanti.

Il benessere che ci ha reso più soli

Da persone di parola a persone di parole

Il concetto di "besa" in Albania rappresenta un pilastro fondamentale della cultura tradizionale, incarnando un impegno sacro e inviolabile che lega le persone all'onore e alla responsabilità reciproca. Questo valore, fortemente radicato nel contesto sociale albanese, trova sorprendentemente delle similitudini con la tradizione sarda, specialmente nell'ambito agro-pastorale.

Da persone di parola a persone di parole

Tornerete in Serie bee

Ebbene sì, io c’ero sabato sera a San Siro a tifare Cagliari, in silenzio, nel settore dei milanisti, ma con la maglietta dei 4 Mori. Tifo per questa squadra da quando avevo 8 anni, dai tempi di Gigi Riva.
Tornerete in Serie bee

L’Italia resta il fanalino di coda tra i Paesi UE per la quota di laureati

DI ALBERTO MARCEDDU

L’Italia resta il fanalino di coda tra i Paesi UE per la quota di laureati, il 28% nella fascia tra i 28 e i 34 anni registrata nel 2020.

Il nostro Paese secondo i dati Eurostat, è ancora lontano dalla media europea e dall’obiettivo che Bruxelles ha prefissato: far salire al 45% entro il 2030 la media dei giovani che hanno completato l’istruzione universitaria. La quota Italiana è superiore solo a quella della Romania che è pari al 23%. 

L’Italia resta il fanalino di coda tra i Paesi UE per la quota di laureati

Turismo in Sardegna 12 mesi l'anno: uno slogan stucchevole

La Sardegna viene vista dall’opinione pubblica come meta turistica per eccellenza. A ridosso dell’estate il principale canale di distribuzione delle immagini allettanti del turismo in Sardegna è costituito dalle innumerevoli pagine patinate attraverso le quali i migliori tour operator nazionali presentano un’offerta completa, che parte dai residence per arrivare ai villaggi e agli hotel.

Turismo in Sardegna 12 mesi l'anno: uno slogan stucchevole

La Sardegna può avviare un'autodeterminazione energetica ed alimentare?

DI ALBERTO MARCEDDU*

Stupisce lo stupore sugli aumenti di ogni materia prima.

Così come per l'energia allo stesso modo per i derivati del petrolio, del metano.

Il popolo insorge contro la Politica nazionale per una condizione economica divenuta insostenibile, ne attribuisce colpe, incapacità, inadeguatezza, in tutte quelle occasioni nelle quali si vede intaccare quel misero tozzo di pane concessogli da ormai decenni, ma sul quale basa il proprio sostentamento e la propria sussistenza.

La Sardegna può avviare un'autodeterminazione energetica ed alimentare?

Il bandificio del PNRR: un sistema che penalizza i piccoli comuni

Il bandificio del PNRR: un sistema che penalizza i piccoli comuni

La lenta via dello sviluppo in Sardegna

Nel 1972 venivano presentate ai Presidenti dei due rami del Parlamento le conclusioni tratte dalla Commissione d’inchiesta sui fenomeni di criminalità in Sardegna, istituita nel 1969 dopo una drammatica serie di atti malavitosi e criminali.

La lenta via dello sviluppo in Sardegna

Le opportunità del PNRR per la Sardegna

*DI ALBERTO MARCEDDU

Se una cosa non funziona non è detto che vada cambiata, magari più semplicemente è necessario cambiare il modo di farla. L’errore che in Sardegna si è sempre compiuto è quello di sostituire un modello di sviluppo con un nuovo modello. La verità è che più che un nuovo modello servirebbe un modello nuovo. Possiamo citarne parecchi modelli fallimentari, quasi sempre provenienti dal mare che hanno preso piede sempre grazie alla complicità di una politica regionale miope e suddita. 

Le opportunità del PNRR per la Sardegna

Cara Sardegna, se vuoi rinascere dentro impara a guardarti da fuori 

Di nuovo Settembre, di nuovo Cabudanni. Ma un anno dopo. Un anno dopo nuove chiusure, aspettative, paure e ipotesi di rilancio in cui tanto si è parlato delle opportunità di una giusta ripresa turistica. Si è discusso di rilancio dei piccoli centri, dell’importanza di potenziare la rete dei servizi, di come la Sardegna potesse inserirsi nel tema del southworking. 

Tema, questo, che è rimasto per lo più una moda social, pronta a trasformarsi in un fuoco di paglia al ritmo di algoritmi e tendenze anche, però, a causa nostra. Terminato il momento di totale emergenza, quello in cui la corsa verso località dal clima mite, stile di vita slow e tranquillità a un costo della vita inferiore ma senza rinunciare alla potenza di una connessione internet, è terminata anche la necessità (e volontà) di promuovere le nostre realtà come i luoghi ideali dove lavorare a distanza. 

E da lì, ci siamo nuovamente adagiati sui canonici tre mesi estivi. Tre mesi che conferiscono il pretesto per attribuire alla Sardegna l'etichetta di destinazione turistica. 

Cara Sardegna, se vuoi rinascere dentro impara a guardarti da fuori 
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