Di Sara Muggittu*
Dall’accoglienza in aeroporto alla commercializzazione del folklore in nome di una decantata e usurata idea dell’ospitalità sarda.
Il 2020 è proprio un anno da cancellare in tutti i sensi, compreso quello turistico.
Tra le tante cose che non mi sono mancate c'è sicuramente il teatrino desolante delle nostre tradizioni, allestito in strada o nelle piazze. E non solo lì.


