Il Punto

Il punto

La Sardegna degli stereotipi comincia dall’arrivo

Di Sara Muggittu*

Dall’accoglienza in aeroporto alla commercializzazione del folklore in nome di una decantata e usurata idea dell’ospitalità sarda.

Il 2020 è proprio un anno da cancellare in tutti i sensi, compreso quello turistico. 

Tra le tante cose che non mi sono mancate c'è sicuramente il teatrino desolante delle nostre tradizioni, allestito in strada o nelle piazze. E non solo lì.

La Sardegna degli stereotipi comincia dall’arrivo

Destinazione Sardegna

di ALBERTO MARCEDDU*

Di dove sei? Italia. 

Di dove? L'isola, Sardegna. 

Sicilia? No, Sardegna.  

È sempre questa la risposta che si riceve quando si parla dell'isola sarda ad un extraeuropeo. Nessuno ci conosce, eppure siamo al centro del Mediterraneo. Siamo al quarantatreesimo posto tra  le isole più grandi al mondo. 

Destinazione Sardegna

Quattro passi in questo tempo di mezzo


Di Emiliano Deiana

Cammino per le strade vuote. 

La via lastricata si srotola mentre procedo, avanzando. 

Il Corso è identico a come lo ricordavo, identiche le pietre, le case, identici gli occhi delle case nelle cui viscere la vita accade: l’amore, la malattia, la violenza, le lacerazioni, le speranze, la morte. 

Tutto accade, lì, nel silenzio. 

Quattro passi in questo tempo di mezzo

FocuSardegna a più voci 

In questo momento storico che ci vede impegnati ad affrontare una crisi sanitaria, economica e sociale, dai contorni sempre più incerti, sono fondamentali 3 cose: dialogo, approfondimento, suggestione. 

Per questo, abbiamo deciso di chiudere l’anno accendendo i riflettori su tutte e tre. 

FocuSardegna avvia una nuova linea editoriale. Lo fa rimarcando ancora di più la sua identità: uno luogo di dialogo aperto alla libera partecipazione.

FocuSardegna a più voci 

Un parco residenziale chiamato Sardegna

Ci sono due modi per affrontare i problemi del turismo nell’isola.

1) Porsi dalla parte del viaggiatore, di colui che sbarca in uno dei porti o aeroporti, che deve raggiungere la meta designata, che necessita di strade o di servizi di trasporto pubblico adeguati, che ha bisogno d’informazioni e supporti di assistenza adeguati e strutture ricettive idonee alle più disparate esigenze.

2) Oppure porsi nei panni di chi, questo tipo di risposte, deve, prima o poi, offrirle in termini reali e tangibili, ma per questo motivo deve avere la possibilità di effettuare con una certa lungimiranza investimenti adeguati, disporre di una mano d’opera preparata, non essere oberato da diseconomie che rendono fin dall’inizio perdente qualsiasi iniziativa.

Un parco residenziale chiamato Sardegna

Per la ripresa: meno burocrazia ed erogazioni di denaro più rapide alle imprese

In questi giorni si registra, tra gli osservatori politici, istituzionali accademici ed economici, il quasi unanime convincimento che la sola via di uscita dalla situazione che attraversiamo presupponga un massiccio intervento finanziario pubblico in campo economico e, al tempo stesso, la momentanea sospensione di norme sui bilanci pubblici che, ormai palesemente, impediscono adeguate misure di politica economica e che, per tale ragione, dovrebbero giustificatamente essere passibili di deroghe.

Per la ripresa: meno burocrazia ed erogazioni di denaro più rapide alle imprese

Una nuova libertà:#tuttoquellochefaremo

Sono cresciuto a Sassari. Una città in cui lo spirito urbano e moderno si coniuga con i valori della Sardegna. Le tradizioni come i Candelieri e la Cavalcata Sarda si uniscono alla parte più moderna della città. La passeggiata in Via Roma, l’arrivo in Piazza d’Italia, quante volte abbiamo camminato in queste strade. Ma l’anima della città in cui mi piace passeggiare ogni volta che torno è il centro storico: Piazza Santa Caterina, il Duomo, le vie in cui ci sconsigliano di camminare perché pericolose. Ma cosa è pericoloso di fronte al virus che tutto livella?

Una nuova libertà:#tuttoquellochefaremo

Quel viaggio sul Trenino Verde: #tuttoquellochefaremo

Il 4 Marzo, data per me importante, finalmente i 40 anni. Torta, amici, nipoti e parenti. Una domenica in arrivo con tantissimi viaggiatori. È da mesi che abbiamo organizzato questi viaggi, i turisti sono euforici, ogni giorno mi scrivono chiedendo maggiori dettagli. “Che bello, domenica finalmente saremo su quel trenino, un viaggio che abbiamo tanto desiderato.”

Il 4 Marzo, pomeriggio, soffio le candeline, taglio della torta. 

“Mamma, dice che sospendono l’attività didattica!”

Ore 20.00 la notizia diventa ufficiale, sospese le attività didattiche sino al 15 Marzo.

Il 5 Marzo leggiamo il decreto, iniziamo a prendere tutte le precauzioni, iniziamo ad annullare il viaggio dell’8 marzo.

Quel viaggio sul Trenino Verde: #tuttoquellochefaremo

La mia Sardegna #tuttoquellochefaremo

La Sardegna.. come una donna tutta da amare e da scoprire..

La Sardegna ancora non la vedi e senti già i suoi profumi portati dal vento, l’odore dei mirti e l’inconfondibile profumo d’Elicriso, ti entrano dentro, sono lì, ogni volta, a darti il benvenuto quando torni in alcuni periodi dell’anno.

Avevo poco più di 5 anni, il mio primo viaggio verso quell’Isola misteriosa, era il 1982. 

Dalla nave potevo sentire il richiamo di quella terra e fantasticare con gli occhi di un bambino, mi aspettava un nuovo mondo, ma chi poteva immaginare un simile splendore. 

La mia Sardegna #tuttoquellochefaremo

Tutto quello che faremo

Ho sempre immaginato alla vita dei miei nonni come a momenti in cui la casa, il focolare domestico, per dirla come nei libri di letteratura italiana, diventava il centro del mondo. Si usciva, certo, per le faccende quotidiane, per andare in campagna a raccogliere le castagne, per trovare un parente. Ma in una suddivisione ideale dei tempi, le mura domestiche rimanevano un nido caldo dal quale allontanarsi con parsimonia. C’era chi, come nel caso dei pastori transumanti e dei venditori di “truddas e tazzeris” cantati da Montanaru, vi stava lontano per più tempo e son certa che al ritorno il desiderio di risentirne l’odore, di toccarne le pareti e gli oggetti cari fosse così forte da paventarne ogni altro di uscita. E’ facile, leggendo Grazia Deledda, visualizzarle queste case, sentirne rumori e profumi, toccarne le pareti di pietra e legno, scenderne le scale ripide, muoversi nelle corti con giardino, vederne gli abitanti impegnati nella vita di tutti i giorni. Ecco, immaginando la vita in Sardegna 50 anni fa io la vedo così: domestica nel senso di legame con la casa, gli affetti; domestica come unione e, anche, come immaginazione.

Tutto quello che faremo

L'importanza del mare per la Sardegna

La Sardegna è uno dei luoghi del Mediterraneo più originali e complessi sia geograficamente che da un punto di vista storico e culturale. Grembo di un’antica civiltà che l’isolamento ed il tempo hanno frantumato e disperso in mille cantoni mai ricondotti a unità, ha da sempre costituito terra di scontri ma anche di incastri fecondi: un lembo tutto speciale tra le molte civiltà del Mediterraneo.

L'importanza del mare per la Sardegna

Una bella storia di Natale contro lo spopolamento

Le belle storie non capitano sempre sotto Natale. Eppure, è in queste occasioni che vengono amplificate e si preparano per diventare parte di un comune sentire, come accade in chi prova quella fortissima emozione che i giapponesi chiamano Ijirashii. Ecco allora, un intero paese, Nughedu Santa Vittoria, che trascorre le festività con un nuovo spirito, una nuova carica e un ricordo che li accompagnerà tutta la vita.Non solo: eccolo, soprattutto, lanciare un messaggio potente in grado di dar nuova fiducia a tante realtà italiane che rischiano di scomparire nel silenzio più totale.

Una bella storia di Natale contro lo spopolamento
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