Il Punto

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I misteri dei Concorsi Letterari

In questi giorni avrà luogo a Villacidro la premiazione dei vincitori del Concorso letterario intitolato alla memoria del nostro grande scrittore Giuseppe Dessì. Mi permetto di fare alcune considerazioni sulle modalità di svolgimento di detto concorso.

I misteri dei Concorsi Letterari

Il potere liberatorio della bellezza

Quante volte avete sentito il concetto di “bellezza” nelle ultime settimane? C’è un appassionato, disperato, bisogno di bellezza. E volendo parlare di questo concetto ci si accorge immediatamente di quanto sia complicato. Possiamo pensare alla bellezza come un processo composto da numerosi elementi: stupore, entusiasmo, passione, amore per la cultura, desiderio di scoprire e tanto cuore. E a volte si può riuscire a “fare bellezza” anche quando, osservando il clima che circonda la nostra società, in questo particolare momento storico, si può parlare di tutto tranne che di bellezza. 

Il potere liberatorio della bellezza

Cinque consigli letterari per una vacanza in Sardegna

Sardegna, terra di suggestioni, meraviglie naturali, storia e cultura. Terra variegata, fatta di contrasti irresistibili esaltati dalla nostra letteratura. 

Ecco, allora,  alcuni consigli letterari per scoprire una Sardegna insolita e lasciarsi trascinare dal fascino di un'Isola irresistibile.

1) ESSERE TRAVOLTI DAL CONTRASTO ENTROTERRA - COSTE 
Come suggerisce Marcello Fois nel libro "In Sardegna non c'è il mare", dovete provare il fascino dell'entroterra sardo. «Il territorio barbaricino rifiuta, direi quasi geneticamente, il concetto di "divertimentificio", la costa barbaricina rifiuta la condizione di "Caraibi del Mediterraneo", che tanto piace ai tour operators improvvisati e ai turisti da gossip. Chi passasse per mare dalla costa gallurese, quella dove è sempre estate, a quella barbaricina dove le stagioni si alternano, vedrebbe a occhio nudo la differenza. La Barbagia ha quella profondità di territorio vivo, che differenzia il viaggiatore dal vacanziere. Se veniste da queste parti, dunque, dove sono nato io, dovreste affrontare il tratto più straordinario dell'intera strada statale 131, dal mare fino all'interno, salendo appena sareste gratificati nella vista e nell'olfatto. Da Olbia a Nuoro tutto profuma».

2) VIVERE IL CARNEVALE ESTIVO

Il carnevale, in Sardegna, non è un appuntamento riservato solo al freddo inverno, potete viverlo anche d'estate. A Orotelli, ad esempio, ogni anno si svolge la sfilata dei Thurpos. Lo scrittore Salvatore Cambosu, descrive con minuzia queste figure della tradizione: «Partiti a cavallo alla prima alba, imbacuccati nei loro cappotti di orbace nero, con i cappucci puntuti rialzati sembravano gente di inferno. Neri anche i cavalli, finchè non fu come se qualcuno fosse riuscito a incendiare, a levante il bosco umido. Era l'aurora».

3) INCONTRARE PERSONE ZEN
Se cerchi la pace e la tranquillità questa è l'isola giusta. Il Prof. Giulio Giacobbe, nel libro "Come diventare un Buddha in 5 settimane" scriveva: «Non occorre andare il Cina o in Giappone per incontrare persone zen. Basta andare in Sardegna. Un giorno a Orgosolo incontrai un pastore. Gli chiesi: "Cosa fa tutto il giorno?" "Guardo le pecore". "E a cosa pensa?" "A cosa devo pensare? Che non me le rubino!". La presenza nella realtà non ha bisogno di spiegazioni».

4) VISITARE LE CHIESETTE CAMPESTRI DALLA TRADIZIONE LEGGENDARIA
Grazia Deledda diceva che «Non c'è Madonna che non abbia la sua storia, e quasi tutte le chiese, specialmente le chiesette di campagna, le piccole chiese brune perdute nelle pianure desolate o nei monti solitari, e che hanno l'impronta delle costruzioni pisane o andaluse, sono circondate da una tradizione semplice o leggendaria».

5) PROVARE IL NEPENTE DI OLIENA, POESIA DELLA TERRA

Il consiglio arriva direttamente dal vate Gabriele D'Annunzio: «Non conoscete il Nepente d’Oliena neppure per fama? Ahi, lasso! Io son certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall’ombra delle candide rupi, e scegliereste per vostro eremo una di quelle cellette scarpellate nel macigno che i Sardi chiamano Domos de Janas, per quivi spugnosamente vivere in estasi fra caratello e quarteruolo».

Avvertimento: al rientro, i vostri bagagli peseranno di più - di profumi, di bellezze, di sapori, di avventure, di emozioni.

 


Questo è il nostro ultimo editoriale prima della pausa estiva. Riprenderemo a Settembre. Vi auguriamo un magnifico agosto!

Cinque consigli letterari per una vacanza in Sardegna

Muoiono lentamente piccoli centri sotto gli occhi di chi ancora ci vive

Piccoli centri destinati all’estinzione e un’Isola che lentamente ma imperturbabilmente si svuota. Sintomi di una tendenza che si fa preoccupante ed è destinata a mutare la morfologia urbana del territorio. 

Se storicamente la Sardegna risultava spopolata nelle coste e maggiormente popolata nelle zone interne (questo per via della malaria e dei frequenti attacchi dal mare) da diverse decadi la tendenza è ormai invertita. Le logiche dell’emigrazione vedono persone spostarsi verso centri maggiormente attrattivi e popolati lasciando scoperte le zone più interne e isolate. A fuggire, però, non sono solamente uomini e donne in cerca di un avvenire migliore. A fuggire è soprattutto lo Stato che in virtù di logiche prettamente numerarie abbandona al proprio destino territori già deboli.

Muoiono lentamente piccoli centri sotto gli occhi di chi ancora ci vive

Impossibile non amare la Sardegna e i sardi. Emozionante lettera di un turista vicentino in vacanza

Sono da poco rientrato da due settimane trascorse in giro per la Sardegna. Non ho scritto nulla sui miei spazi social durante i miei giorni nell’isola. Ho lasciato parlare le molte immagini fotografiche, abbagliato da ciò che vedevo, sentivo, odoravo, gustavo e toccavo. Perché l'isola mi è esplosa intorno, e inevitabilmente mi è esplosa anche dentro. Ma poi il risultato di queste deflagrazioni necessita di tempo per posarsi e decantare e ci vorrà ancora ulteriore tempo per coglierne appieno l'essenza e la persistenza. 

Impossibile non amare la Sardegna e i sardi. Emozionante lettera di un turista vicentino in vacanza

Chi ama la Sardegna...lo sa!

4 giugno ore 5,40 ingresso porto Olbia.Chi ama la Sardegna arriva in nave con la propria auto,magari facendo enormi sacrifici..prenotando in inverno per risparmiare. Ma poi quando è sbarcato si mette in viaggio alla ricerca non solo delle spiagge e del mare fantastico ma sopratutto dei paesi interni dove si trova il vero artigianato locale e i veri prodotti locali genuini.

Chi ama la Sardegna...lo sa!

La Poesia: "Uno scorcio di Sardegna"

Da Capo Teulada, lembo estremo poetico

il mar Tirreno che si riflette sulle bianche

spiagge e le dune, gobbe al sole mai stanche

né esausto agli occhi un caldo saturo cuore

d’ isola il suo patrimonio assolato di colore.

Giare e tacchi colline come in un quadrante

d’orologio una clessidra vasta e pianeggiante;

rocce di calcare e di dolomia

come sul Gennargentu catena coi rifugi

al vento l’aria pettinando la Taxus baccata

i pochi residui della vita sulla morte

che speranza sui rami, dell’altura prospera

e procrea l’aria  di Sardegna che

del vento spira la sua porta, su “ pietre spaccate “

cima rotonda e spoglia Punta La Marmora

coi suoi nevai di temperatura l’altitudine.

FABIO STRINATI

La Poesia: "Uno scorcio di Sardegna"

E chissà cosa direbbero di noi i nostri antenati nuragici

E chissà cosa direbbero di noi i nostri antenati nuragici, osservando quanta poca considerazione abbiamo della loro grande civiltà e del patrimonio culturale che ci hanno inconsapevolmente regalato.
Certamente penserebbero che siamo pazzi, che viviamo completamente sconnessi dalla spiritualità, fondamento della loro vita e del loro modo di essere, inseguendo Dea Ignoranza e Dio Denaro.

E chissà cosa direbbero di noi i nostri antenati nuragici

La mia Sardegna

365 giorni..questi i lunghi giorni che mi separano da LEI, da viaggio a viaggio. Ogni anno l’estate dovrà scorrere in fretta per accogliere, al più presto, SETTEMBRE…quel mese che per me, ormai, significa SARDEGNA! Il lungo viaggio in traghetto è il mio dormiveglia, un momento di sospensione  finchè, alle prime luci dell’alba o allo spuntare della luna, riesco a scorgere- nonostante la miopia- la sagoma di Tavolara che, imponente, sembra aspettarmi con impazienza e salutarmi…in quell’attimo mi si gonfia il cuore e mi abbandono al mio SOGNO. Sogno che da qualche anno è diventato nostro, perché la meraviglia è ancora più bella in due. Non so spiegarmi la natura o l’intensità di questo legame con l’isola anche se, velatamente ed in sordina, ha sempre fatto parte della mia vita.

La mia Sardegna

FocuSardegna, la rinascita di un'idea

Che cosa significa, oggi, fare un giornale on line? Che cosa significa rimodulare un’idea, tenendo fede alla sua origine, alla sua identità ma con un taglio più moderno?

Ce lo siamo domandato più e più volte, in questi sei anni da quando, nel 2013, Focusardegna ha visto la luce. 

In questi anni siamo cresciuti e abbiamo mantenuto salda la nostra brand awareness sui social, abbiamo continuato, sul sito, a raccontare la nostra idea di Sardegna, i suoi protagonisti, i suoi luoghi e le sue meraviglie, le sue criticità e le sue eccellenze.

FocuSardegna, la rinascita di un'idea
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