Il Punto

L'opinione

I Giganti di Mont’e Prama e i luoghi della memoria

*DI MARCO SECHI

Durante la pandemia influenzale il dibattito sulla scienza è divenuto celebre nell’opinione pubblica e spesso ci siamo ritrovati a mettere in discussione l’opportunità delle cure mediche, come ad esempio quella del vaccino. Generalmente, si è tentato di dare nuova forza alla dignità della medicina, ma comunque ci si è sempre ritrovati a dover rispondere alle continue insinuazioni dei cosiddetti negazionisti. Costoro rifiutano aprioristicamente qualunque risultato che derivi da uno studio accademico, senza analizzare le questioni nel merito, ma sulla base di un pregiudizio che fa dipendere la scienza dalle decisioni di una presunta élite esclusiva.

I Giganti di Mont’e Prama e i luoghi della memoria

Casa Satta a Nuoro: risolvere museificando è una forma di eutanasia


*Di MARCELLO FOIS

Vorrei che si cominciasse a discutere della faccenda “cosa fare di ciò che è rimasto della casa di Bustianu?” senza troppi manicheismi e senza la tendenza locale ad estremizzare. Quando si estremizza è solo perché manca il materiale storico, scientifico, psicologico, etico per mettere in campo gli argomenti. E occorre considerare la realtà così com’è non per destino cinico e baro, ma perché frutto di altre, precedenti, diatribe alla nuorese, cioè frutto di discussioni accesissime, ma prive di sostanza.

Casa Satta a Nuoro: risolvere museificando è una forma di eutanasia

Governo Istituzionale e Sardegna

Di Emiliano Deiana

Nel Continente si profila la costituzione, con la larghissima base parlamentare, di un Governo Istituzionale guidato dal Prof. Mario Draghi. Non interessa, in questa sede, fare l’analisi della genesi né della palingenesi delle istituzioni italiane, ma cambiare - per un attimo - il punto di visuale e di prospettiva. Se guardiamo specularmente l’arco costituzionale che potrebbe sostenere il Governo Draghi (M5S, PD, Lega, Forza Italia, UdC, LeU, Italia Viva, Azione e +Europa) e la composizione del Consiglio Regionale della Sardegna, si può facilmente verificare che la gran parte delle forze di maggioranza (PSd’Az, Lega, UdC, Forza Italia) e di minoranza (M5S, PD, LeU) si rispecchiano nella nuova compagine governativa.

Governo Istituzionale e Sardegna

Che fine ha fatto la 'questione dei pastori'?

Di Emiliano Deiana

Dal dibattito pubblico, come sempre dopo le grandi fiammate, la ‘questione dei pastori’ sembra sia stata espulsa. Il prezzo del latte - oggi come nel gennaio 2019 - lo fa il mercato e non le promesse elettorali. Le difficoltà strutturali del mondo delle campagne sono le medesime di allora, le strade rurali (insieme a quelle provinciali) in uno stato di indecoroso abbandono, le forme di cooperazione soffrono dei medesimi ritardi e incapacità di due anni fa, i tavoli di filiera che pure hanno prodotto idee sembrano fermi rispetto alla velocità con cui il mondo evolve, così come appare in un endemico ritardo la discussione sulla nuova PAC 2021-2027 legata, ancora troppo, non agli investimenti e all’innovazione, ma alle misure di ‘glaciazione’ (indennità compensativa e benessere animale).

Che fine ha fatto la 'questione dei pastori'?

Gerolamo Araolla, tanto tempo fa

*DI Matteo Porru

Gerolamo Araolla fu uno e trino, e il fu è d’obbligo per un cantore vissuto tanto, ma tanto tempo fa. Abbastanza da poter usare “C’era una volta”. Perché quest’uomo, che scrisse in sardo, italiano e spagnolo, venne al mondo a Sassari. Quando? Non si sa. Non ci è dato saperlo. La storia non ce l’ha tramandata, la sua data di nascita. Ma ci ha lasciato un mondo di altre storie, nate dalla testa di un uomo visionario nel Cinquecento.

Gerolamo Araolla, tanto tempo fa

In Marmilla nasce il Comitato spontaneo storie NOSCORIE

*Di Alberto Marceddu

Il 5 gennaio 2021, dopo anni di inerzia, è stata pubblicata dalla Sogin S.p.A. la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee ad accogliere il Deposito Nazionale per rifiuti radioattivi. Su 67 siti potenzialmente idonei, ben 14 si trovano in Sardegna, distribuiti in larga parte tra Marmilla, Sarcidano e Trexenta e Campidano di Oristano: Albagiara, Assolo, Genuri, Gergei, Guasila, Las Plassas, Mandas, Mogorella, Nuragus, Nurri, Ortacesus, Pauli Arbarei, Segariu, Setzu, Siapiccia, Siurgus Donigala, Tuili, Turri, Usellus, Ussaramanna, Villa Sant’Antonio e Villamar sono i comuni ad oggi interessati.

In Marmilla nasce il Comitato spontaneo storie NOSCORIE

Partito Comunista di Sardegna: un'anomalia della storia (1943-1944)

Di Emiliano Deiana*

Il 21 gennaio si è celebrato, anche un po’ stancamente, il Centesimo Anniversario della nascita del Partito Comunista d’Italia. Nel 1921, a Livorno, la componente massimalista del Partito Socialista diede vita a una delle esperienze più peculiari della vita delle istituzioni italiane: quella del Partito Comunista. Ma all’interno di questa grande storia ce n’è un’altra ancor più peculiare e misconosciuta che affonda le proprie radici in Sardegna.

Partito Comunista di Sardegna: un'anomalia della storia (1943-1944)

La Sardegna di Gramsci

*Di ANDRÍA PILI

"Gramsci è nato in Sardegna nel 1891. La Sardegna era posta in un rapporto coloniale con l’Italia continentale. Il suo primo contatto con le idee radicali e socialiste fu nel contesto di crescita del nazionalismo sardo, brutalmente represso dalle truppe inviate dalla penisola. Sebbene dopo la sua emigrazione a Torino e il suo profondo coinvolgimento con il movimento dei lavoratori della città, lui abbandonò il suo primo nazionalismo, non perse mai l’interesse (…) verso i problemi contadini e la complessa dialettica tra la classe e i fattori regionali” 

Con queste parole, il celebre sociologo e teorico dei Cultural Studies, Stuart Hall (1986), riconosceva l’importanza del contesto sardo per la formazione del pensiero di Gramsci e la sua rilevanza per lo studio dei temi riguardanti la “razza” e l’etnicità. L’elaborazione gramsciana sulla “questione meridionale” è oggi considerata imprescindibile per la lettura postcoloniale dei rapporti tra Nord e Sud globali; più recentemente lo storico Robert C. Young (2012) ha ugualmente riconosciuto la importanza della “prima vita in Sardegna” dell’intellettuale comunista come decisiva per il suo “interesse verso il colonialismo”, data la relazione coloniale tra il Piemonte, centro del potere politico ed economico, e la periferia Sardegna, che ha preceduto anche il rapporto Nord-Sud entro lo Stato italiano unificato. 

Questo articolo vuole offrire un breve approfondimento storico-economico sulla Sardegna in cui Gramsci visse tra il 1891 e il 1911, per capire perché ne forgiò profondamente il pensiero e la sua rilevanza internazionale.  

La Sardegna di Gramsci

Vittorio Angius: le storie, il coraggio

*DI Matteo Porru

L’uomo che passeggia da solo in centro a Torino con lo sguardo chino e spento l’hanno dimenticato tutti, o quasi. Riesce a campare da mesi quasi per miracolo, con le poche migliaia di lire che gli passano le redazioni della città per gli articoli che scrive, se li pubblicano, e gli bastano a malapena per togliersi di dosso la fame. Ha un fortissimo accento sardo e il cognome lo è ancora di più: si chiama Vittorio Angius ed è morto il 19 marzo del 1862, dopo anni trascorsi sotto vuoto, senza aria. Eppure prima, perchè c’è stato un prima, e che prima, quando la vita gli aveva dato la fede, la penna, un vigilissimo sguardo sul mondo e gli brillavano gli occhi davanti alle storie che leggeva o sentiva raccontare, prima sì che lo ricordavano. Il prima lo ricordava bene anche lui.

Vittorio Angius: le storie, il coraggio

Sardegna Interna e Recovery Fund: che fare?

Di Emiliano Deiana

Per le aree interne della Sardegna il Next Generation - Recovery Fund recentemente approvato dal Governo può rappresentare una straordinaria occasione di progresso.

Occorre organizzare alcune questioni di metodo che si proverà a riassumere brevemente:

Sardegna Interna e Recovery Fund: che fare?

Matteo Porru e Matteo Porru

*Di Matteo Porru

Ho conosciuto Matteo Porru in una delle prime vere calde mattine di maggio del 2018. Ero tornato da qualche giorno, forse tre, dal Salone del libro di Torino, dove avevo presentato il mio secondo libro. Ricordo che c’era una lezione di storia, e quando c’era lezione di storia con Luisa Mereu, che poi sarebbe diventata una delle persone più care che ho al mondo, non volava una mosca.

Matteo Porru e Matteo Porru

Scuola e Istruzione: le vere armi contro la desertificazione della Sardegna


Di Emiliano Deiana

Nei giorni scorsi Openpolis ha presentato lo studio - ancora parziale - “Come sta cambiando il livello di istruzione in Italia”. Lo studio, formulato su dati ISTAT, rappresenta una realtà fortemente diversificata territorialmente: nella aree urbane si concentra il numero maggiore di diplomati e laureati, nelle aree rurali le persone che raggiungono la sola licenza media rappresentano la stragrande maggioranza della popolazione.

Scuola e Istruzione: le vere armi contro la desertificazione della Sardegna
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