DI MARGHERITA ZURRU*
Parlava perfettamente l’italiano, con un curioso accento trentino-etiope, appreso quando giovane studente, era arrivata in Italia per la prima volta, per frequentare sociologia all’università di Trento.
E in Italia è poi dovuta tornare, nel 2010, sfuggendo ad un mandato di arresto spiccato contro di lei dalle autorità del suo paese, l’Etiopia, dove da decenni vige un regime che contrasta con la forza ogni attivismo contro il land grabbing, il fenomeno attraverso cui le multinazionali acquisiscono la disponibilità di gran parte dei terreni coltivabili, sottraendoli ai contadini, per ottenere monocolture da esportare.