Sardinia Antiqua

Aristianis

Aristianis è il nome bizantino, sopravvissuto nella forma medioevale Aristanis, della città di Oristano. La sua derivazione dal nome dei praedia Aristana, i terreni della famiglia degli Aristii, in età romana imperaiale è probabile, mentre nelle false carte d' Arborea  Aristanis prendeva il nome da una inesistente  principessa Aristana del Giudicato d' Arborea. La prima fonte a menzionare Aristianis è la Descriptio Orbis Romani  di Giorgio di Cipro, che segna la nuovo insediamento bizantino lungo un itinerario che da Chrysopolis-Forum Traiani ( Fordongianus) reca attraverso  Aristianis alla limne  (stagno di Cabras)  fino alla fortezza di Tharros (Kastron tou Taron).

Aristianis

Il tempio del Sardus Pater ad Antas

Il tempio del Sardus Pater ad Antas venne edificato su un modesto rilievo (m. 363 sul livello del mare) che costituisce l’estremità delle falde meridionali del Monte Conca S’Omu, nel territorio di Fluminimaggiore. L’edificio si presenta orientato da sud-est a nord-ovest, con l’accesso al podio mediante una lunga scalinata. Questa gradinata insiste sull’area dell’originario tempio punico dedicato a Sid. Il tempio di Sid dovette mantenersi sino ad età tardo repubblicana (I secolo a.C.).

Il tempio del Sardus Pater ad Antas

Hampsicora: il personaggio chiave della rivolta contro i Romani

Hampsicora è il personaggio chiave sardo della rivolta sardo-punica del 215 a.C. contro i Romani, incentrata sulla città di Cornus, all' indomani della vittoria cartaginese di Annibale nella battaglia di Canne del 2 agosto 216. Hampsicora, presumibilmernte di origine sarda forse di lontana discendenza numida, che per  autorità e per  ricchezza,  era il maggiore dei principes sardo-punici, aveva ispirato l' invio a Cartagine di  una ambasciatadi  principes  delle  civitates sarde ribelli  ai Romani per ottenere un aiuto militare e porre termine al dominio romano sulla Sardegna, inaugurato nel 238-37 a.C.

Hampsicora: il personaggio chiave della rivolta contro i Romani

Un amico dei Sardi: Giulio Cesare

A Cesare si attribuisce - durante il viaggio dall'Africa a Roma del 46 a.C. - la promozione giuridica di Karales e la decisione della fondazione della colonia di Turris Libisonis, oltre che la punizione dei Pompeiani di Sulci e l'appalto dei loro beni. Cesare era amico del cantante Tigellio di Karales. Soprattutto da ragazzo conosceva a memoria l'orazione Pro Sardis pronunciata dallo zio Cesare Strabone contro il proconsole Tito Albucio che fu condannato per concussione alla fine del II secolo a.C. Nel 59 a.C. Cesare triumviro era console mentre il cognato Marco Azio Balbo (il nonno di Ottaviano) governava la Sardegna. Proprio Ottaviano lo avrebbe ricordato sulle monete del Sardus Pater.

Un amico dei Sardi: Giulio Cesare
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