Sardinia Antiqua

Celes(itani) e Cusin(itani): gli antichi abitanti della barbagia

Celes(itani)  popolo non urbanizzato della Barbaria (Barbagia) sarda, compreso all’interno di un’organizzazione, quella delle civitates Barbariae (CIL XIV 2954) articolata in aggregati cantonali. I diversi <<cantoni>> erano dotati di una qualche struttura politico-sociale, probabilmente ereditata dalla gestione amministrativa di epoca nuragica. I Celes(itani) sono noti attraverso un cippo terminale (di confine) in granito rinvenuto presso la fonte di Turunele di Fonni (antica Sorabile) (CIL X 7889).

Celes(itani) e Cusin(itani): gli antichi abitanti della barbagia

C'era una volta BITHIA

In fenicio Byt‘n. Insediamento di fondazione fenicia situato nella Sardegna sud-occidentale dove sorge l’attuale località di Torre di Chia raggiungibile attraverso l’antica strada quae a Nora ducit Bithiae. Sebbene la datazione attribuita alla fondazione del centro sia da porsi attorno all’ultimo quarto dell’VIII sec. a.C., l’area prescelta per l’installazione delle prime strutture antropiche mostra i caratteri tipici degli insediamenti risalenti alla fase precoloniale della navigazione fenicia in Sardegna: un paesaggio costiero proiettato sul mare, dotato di un ottimo porto di tipo fluviale e con un entroterra limitato e protetto dai rilievi di Monti Sa Guardia.

C'era una volta BITHIA

Sorabile: le origini romane del centro più alto della Sardegna

Stazione romana collocata lungo la strada che attraversava la Sardegna centrale, denominata nell’Itinerario Antoniniano Alio itinere ab Vlbia Caralis, tra Caput Thyrsi e Biora. Il sito antico è stato individuato in località Soròvile (o Soròbile), due chilometri a nord del moderno abitato di Fonni. In quest’area, scavi condotti tra il 1879 e il 1881 hanno messo in luce una struttura quadrangolare, lunga 56 m ca. e larga 46 m ca., costituita da una decina di vani, quattro dei quali disposti a differente livello e raggiungibili da una scala, quadrati o rettangolari, disposti lungo i lati di un cortile centrale di 26 x 30 m ca. Alcuni vani sono pavimentati in tessellato verde con una cornice di tessere bianche; altri ambienti presentano pavimenti realizzati in battuto di argilla o a mattoni.

Sorabile: le origini romane del centro più alto della Sardegna

Bosa: le origini di uno dei più bei borghi d'Italia

Nel II secolo d.C. Tolomeo menziona Bosa fra le città interne della Sardinia, pur collocandola correttamente a breve distanza delle foci del fiume Témos. Le indicazioni tolemaiche non servirebbero a localizzare con precisione il centro antico se non si tenesse conto dell’imponente interrimento dell’originario estuario del fiume causato dagli apporti alluvionali dello stesso Temo e del Rio Piras. In sostanza nell’antichità e nel medioevo il Temo sboccava a mare con un largo estuario situato a circa due chilometri ad Est dell’Isola Rossa, mentre attualmente tale distanza è ridotta a 300 metri. La localizzazione del centro antico di Bosa su un sistema di terrazze digradanti sulla sponda sinistra del fiume è assicurata dalla documentazione archeologica e dalla letteratura storica a partire dal secolo XVI.

Bosa: le origini di uno dei più bei borghi d'Italia

Augustis: le origini dell'odierno centro barbaricino

Augustis (attuale Aùstis). Centro romano della Barbaria  (Barbagia) sarda, posto  a 800 m. di altitudine alle falde sud-occidentali del Gennargentu, a breve distanza da Sorabile (Fonni) e da Forum Traiani (Fordongianus) e dalla strada a Karalibus Olbiam per mediterranea. Augustis nel nome ricorda l’imperatore Augusto e testimonia la primitiva romanizzazione della Sardegna interna che già in età augustea fu probabilmente sede di un distaccamento della cohors Lusitanorum (corte ausiliaria formata originariamente da Lusitani).

Augustis: le origini dell'odierno centro barbaricino

SHERDANA: i Popoli del Mare

Termine designante un nucleo di genti attestate tra i cosiddetti Popoli del Mare i quali sconvolsero, approfittando di un grave periodo di crisi che investì tutto il Mediterraneo orientale, gli assetti politici dei maggiori stati e potentati degli ultimi anni del XIII sec. a.C., specialmente in Egitto e nella costa siro-palestinese. Nella storia degli studi il termine è stato spesso relazionato con le antiche popolazioni della Sardegna nuragica sulla base di una presunta omofonia con la denominazione fenicia dell’isola Srdn come appare nella stele di Nora.

SHERDANA: i Popoli del Mare

Aristianis

Aristianis è il nome bizantino, sopravvissuto nella forma medioevale Aristanis, della città di Oristano. La sua derivazione dal nome dei praedia Aristana, i terreni della famiglia degli Aristii, in età romana imperaiale è probabile, mentre nelle false carte d' Arborea  Aristanis prendeva il nome da una inesistente  principessa Aristana del Giudicato d' Arborea. La prima fonte a menzionare Aristianis è la Descriptio Orbis Romani  di Giorgio di Cipro, che segna la nuovo insediamento bizantino lungo un itinerario che da Chrysopolis-Forum Traiani ( Fordongianus) reca attraverso  Aristianis alla limne  (stagno di Cabras)  fino alla fortezza di Tharros (Kastron tou Taron).

Aristianis

Il tempio del Sardus Pater ad Antas

Il tempio del Sardus Pater ad Antas venne edificato su un modesto rilievo (m. 363 sul livello del mare) che costituisce l’estremità delle falde meridionali del Monte Conca S’Omu, nel territorio di Fluminimaggiore. L’edificio si presenta orientato da sud-est a nord-ovest, con l’accesso al podio mediante una lunga scalinata. Questa gradinata insiste sull’area dell’originario tempio punico dedicato a Sid. Il tempio di Sid dovette mantenersi sino ad età tardo repubblicana (I secolo a.C.).

Il tempio del Sardus Pater ad Antas

Hampsicora: il personaggio chiave della rivolta contro i Romani

Hampsicora è il personaggio chiave sardo della rivolta sardo-punica del 215 a.C. contro i Romani, incentrata sulla città di Cornus, all' indomani della vittoria cartaginese di Annibale nella battaglia di Canne del 2 agosto 216. Hampsicora, presumibilmernte di origine sarda forse di lontana discendenza numida, che per  autorità e per  ricchezza,  era il maggiore dei principes sardo-punici, aveva ispirato l' invio a Cartagine di  una ambasciatadi  principes  delle  civitates sarde ribelli  ai Romani per ottenere un aiuto militare e porre termine al dominio romano sulla Sardegna, inaugurato nel 238-37 a.C.

Hampsicora: il personaggio chiave della rivolta contro i Romani

Un amico dei Sardi: Giulio Cesare

A Cesare si attribuisce - durante il viaggio dall'Africa a Roma del 46 a.C. - la promozione giuridica di Karales e la decisione della fondazione della colonia di Turris Libisonis, oltre che la punizione dei Pompeiani di Sulci e l'appalto dei loro beni. Cesare era amico del cantante Tigellio di Karales. Soprattutto da ragazzo conosceva a memoria l'orazione Pro Sardis pronunciata dallo zio Cesare Strabone contro il proconsole Tito Albucio che fu condannato per concussione alla fine del II secolo a.C. Nel 59 a.C. Cesare triumviro era console mentre il cognato Marco Azio Balbo (il nonno di Ottaviano) governava la Sardegna. Proprio Ottaviano lo avrebbe ricordato sulle monete del Sardus Pater.

Un amico dei Sardi: Giulio Cesare
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