Situata vicino al pittoresco villaggio medievale di Luogosanto, Siddura può essere considerata il cuore della Gallura, dove la nobile cultura del vino è antica come la storia della gente che, nel corso dei secoli, ha popolato questa terra. E’ in questo angolo di Sardegna che la tradizione si rinnova.
La minestra di patate e zafferano è un primo piatto semplice dal gusto delicato, adatto per il periodo autunnale.
Lavorate la semola con lo strutto, aggiungendo un po' di acqua tiepida salata, fino a rendere l'impasto liscio e compatto. Copritelo con un panno e fatelo riposare per circa mezz'ora.
La fregola o fregula è una deliziosa pasta di semola tostata versatile e di facile preparazione. Si cucina come un risotto ma la sua consistenza e la tostatura le conferiscono una particolare capacità di avvolgere e sublimare anche i sapori più semplice. La versione più conosciuta è quella con vongole e arselle, servita con una spolverata di bottarga di muggine. Quella che vi proponiamo è invece una gustosa versione invernale da accompagnare con un calice di rosso. La preparazione è semplice, il risultato…sorprendente!
Lo chiamano “caviale del Mediterraneo”, un nome ricco per un prodotto dalle origini povere. Un tempo era uno scarto commestibile, un condimento umile utilizzato dai parsimoniosi pescatori scalzi di Cabras, saggi intenditori, e molto prima di loro dai fenici, che ne iniziarono il traffico, proseguito poi dai cartaginesi. Lo conoscevano anche gli egiziani e i romani, questi ultimi da sempre ingordi di ghiottonerie.
A ogni sagra o festa patronale della Sardegna, troverete una bancarella dove si vende dell’ottimo torrone dal sapore artigianale. Provate a chiedere da dove venga quella bancarella. La risposta, novanta volte su cento, sarà: Tonara. In caso contrario provate a chiedere da dove provenga il torrone. La risposta, novanta volte su cento, sarà ancora Tonara. Questo modesto comune del Mandrolisai, a mille metri d’altezza rispetto al livello del mare, ricco di boschi e sorgenti, è infatti considerato la capitale del torrone sardo.
In Sardegna vale più che mai il detto: "del maiale non si butta via niente". Quindi, oltre il classico dei classici, il porcetto arrosto, soprattutto in pieno inverno, da tradizione, la cultura gastronomica sarda offre una serie di gustose ricette, di facile preparazione e parecchio sostanziose, volte, anche, ad affrontare le temperature degli ultimi e dei primi mesi dell'anno.
Dai piatti salati a un dolce, ricordo d'infanzia dei nostri nonni e genitori, ecco le quattro ricette che abbiamo scelto per FocuSardegna
Dolce e amaro per uno sfizioso peccato di gola. L'aranzada, tipico dolce Nuorese, è il dolce perfetto per accompagnare le lunghe serate invernali.
Prodotto con le bucce delle arance, l'aranzada, dolce connubio di frutta e miele, dalla consistenza leggermente gommosa e con una compattezza che varia a seconda di come vengono tagliati gli ingredienti, ripaga la pazienza necessaria nella sua preparazione con ottimo tempo di conservazione.
Vediamo come si prepara:
Sa merca di muggine è un piatto antico, tradizionale dei pescatori di Cabras, Riola, Nurachi e Baratili San Pietro. Immancabile in occasione della festa di San Salvatore, ci ricorda di quando i cibi andavano preparati e confezionati con cura per garantirne una lunga conservazione. Il nome del piatto viene dall’erba palustre utilizzata, appunto, per la conservazione dei muggini, “Sa merca”, detta anche “Sa ziba” che oltre a mantenere intatte le caratteristiche organolettiche del pesce lo mantiene morbido e lo aromatizza.
Una preparazione lunga ma mai quanto la sua storia! Il Cascà è un piatto di origine araba, derivante dal cuscus tunisino. Nella lingua tabarchina con questo termine si indica sia la pietanza che la cuscussiera, il recipiente in terracotta forellato dove la semola viene cotta a vapore.
Sapevate che gli anemoni di mare possono essere impanati e fritti per deliziare il vostro palato in queste golose giornate estive?
Già, quando il sapore del mare in tutta la sua esplosione di gusto incontra una soffice panatura è tempo di orziadas.
Immancabile nelle tavole pasquali. gustoso e versatile, l'agnello sardo rappresenta uno dei piatti simbolo della tradizione sarda. L'Agnello di Sardegna è stato iscritto nell'elenco delle Indicazioni Geografiche Protette (I.G.P.) con Regolamento (CE) n. 138/01 della Commissione del 24 gennaio 2001. Con decreto 28 ottobre 2005 del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali è stato riconosciuto formalmente il Consorzio per la Tutela della I.G.P. “Agnello di Sardegna”.