Novembre 23, 2019

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    Salute e Benessere

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    I neuroni, multiformi cellule del sistema nervoso, sotto il microscopio sembrano una fitta trama di rami intrecciati in un groviglio. In totale ne contiamo quasi cento miliardi e furono osservati per la prima volta da un giovane medico di Pavia, Camillo Golgi, che vinse il premio Nobel per i suoi studi. Da allora sono sempre stati considerati cellule perenni: incapaci cioè di dividersi e rinnovarsi.

    Ma oggi grazie alle nuove tecnologie stanno emergendo ulteriori potenzialità: la risonanza magnetica per immagini (Mri) ha consentito la ricostruzione in 3D dell’intera struttura dei neuroni, attraverso la quale si è osservato un accrescimento delle cellule della corteccia cerebrale e un recupero della capacità di differenziarsi.  

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    E anche se il tempo non è proprio dalla mia parte/E 'uno di quei giorni per fare una passeggiata fuori/ Ho soffiato il giorno per fare una passeggiata sotto il sole/ E distendere la mia faccia su un prato nuovo potato da qualcuno”.  In questo simpatico estratto della canzone “Daydream”  del  1966, il gruppo americano The Lovin’Spoonful , tentò probabilmente di rappresentare in musica la gioia per l’arrivo della bella stagione e il risveglio dal lungo torpore invernale o forse la fine di un periodo buio. Ma non per tutti è così. Col ritorno della primavera si possono presentare una serie di disturbi, nel periodo tra aprile e giugno generalmente, che al contrario possono compromettere la serenità e il benessere di parecchi individui. Ben quattro italiani su dieci soffrono di allergie primaverili ma negli ultimi anni si è osservato un aumento di forme precoci (gennaio-aprile) e di alcune forme nel periodo estivo.

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    Era il 20 agosto 1961 quando il premio Nobel per la Fisica Percy Bridgman, malato di tumore in fase terminale, si uccise con un colpo di pistola lasciando un biglietto per denunciare le costrizioni imposte dalla società rispetto alla volontà di porre fine alle sue sofferenze. Così scrisse: “Probabilmente questo è l’ultimo giorno in cui sarò in grado di fare questa cosa autonomamente”. In Italia tra i personaggi  simbolici che hanno rappresentato le vicende relative all’eutanasia possiamo annoverare Luca Coscioni, malato di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica)  e successivamente Piergiorgio Welby, malato di distrofia muscolare,  eletto co-Presidente dell’Associazione Luca Coscioni, che si impegnarono  fermamente il primo per la libertà di ricerca scientifica, e il secondo per ottenere una morte dal suo punto di vista opportuna.

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