Alzi la mano chi, prendendo in mano i primi cellulari con la macchina fotografica integrata, ne vide un reale futuro. Chi, vedendo le prime stampe, sgranate, pixelate e deludenti, avrebbe pensato oggi, nel 2017, di non poter fare a meno di immortalare ogni istante con lo stesso strumento che avrebbe usato per interagire con i suoi contatti. Angelo Mereu, artigiano e fotografo dorgalese emigrato a Milano nel 1964, innamorato dell’analogico, mentre i suoi colleghi la snobbavano, guardò invece quella novità digitale con gli occhi di un artista innovativo, capace di leggere tra le righe e con una gran voglia di sperimentare.