* DI MATTEO PORRU
Sua madre non risponde. Se ne sta seduta, immobile, sulla poltrona. Ormai cieca, ormai vedova. Tasta le due fedi che ha al dito da qualche ora, sapendo che quella del suo Sebastiano, lei, Giuseppina, non la toglierà mai. La vita non le darà pace: entro qualche anno se ne andranno per sempre anche i due figli grandi e lo faranno lontano, lontanissimo, oltre due oceani. Le restano poche, care cose: la piccola casa in via Barisone, gli odori e i rumori di sempre, le uniche cose in cui credere, e la figlia Mariangela, quella che le sta seduta a fianco e che le ha chiesto come sta.