di ROBERTO CONCAS
Il patrimonio della civiltà nuragica entra nella "Tentative List” per il riconoscimento come Patrimonio Culturale Universale dell’UNESCO.
L’iniziativa promossa dall’associazione culturale “La Sardegna verso L’UNESCO” ha visto il coinvolgimento unanime del Consiglio Regionale della Sardegna, del Senato Accademico dell’Università di Cagliari, inoltre la partecipazione di oltre due terzi dei Comuni della Sardegna, del CRS4 e del DASS Distretto Aerospaziale della Sardegna, insieme ad un numero crescente di ricercatori e appassionati.
Ci sono storie che meritano un lieto fine. Lo meritano soprattutto quando intorno a noi le storie, le nostre, quelle di tutti i giorni, ci indeboliscono con il loro peso e le loro complicazioni, soprattutto oggi, in questo strano nuovo tempo di mezzo.
«Scusi, cosa vendete qui?», chiede un passante incuriosito da quell’uscio con una porta in ferro battuto addobbata con vasi di fiori. «Io non vendo niente. Distribuisco cultura, diffondo storie» risponde ferma Mercedes. Ed è la verità. Mercedes racconta la storia di una città, di un regno, dei suoi abitanti. Racconta in particolare le storie di Castello, quartiere storico di Cagliari, e lo fa attraverso mattonelle di ceramica. Cinquecento, per la precisione. Cinquecento frammenti di ceramica decorata, ognuna con una vicenda da narrare ma parte di un racconto condiviso: Contus de Arrejolas, racconti delle riggiole, così si chiama il piccolo museo di via Lamarmora, 67. Uno scrigno che contiene piccoli tesori, un luogo fuori dai percorsi del turismo di massa della città. Eppure lì, a un passo, alla portata di chiunque spinto da un pizzico di curiosità vuole conoscere storie fuori dall’ordinario.
La Sardegna è la terra natia di numerosi intellettuali e artisti apprezzati e lodati in tutto il mondo. Abbiamo avuto l’enorme piacere, dopo un primo incontro nel 2015, di rinnovare il confronto con il regista sardo probabilmente più celebre al di fuori dell’isola. Si tratta di Salvatore Mereu, classe 1965, David di Donatello per il miglior regista esordiente (2004) e Ciak d’oro per la migliore opera prima (2004).
L'occasione di un nuovo incontro è l'uscita del suo ultimo film Assandira, presentato in anteprima il 6 settembre 2020 fuori concorso alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Classe 1986, radici sassaresi e vita a Torino, Giuseppe Garau è uno dei più interessanti registi di nuova generazione. L’abbiamo incontrato per raccontare la sua attività a partire dal suo primo lavoro, "Brevi storie sulla Torres", documentario presentato nell'inverno 2014 al Teatro Verdi di Sassari e premiato con il Guirlande d'Honneur, il premio internazionale più ambito per un documentario sportivo.
La giuria del Premio Nazionale “Salvatore Cambosu” 2019 ha scelto le due terne di nomi che concorreranno per l’assegnazione del Cambosu 2019 nelle sezioni Narrativa e Reportage/Giornalismo. I vincitori di entrambe le sezioni verranno annunciati durante la cerimonia di Premiazione, che si terrà venerdì 22 novembre 2019 dalle 16.30 a Orotelli nel Centro polivalente “Franco Pintus”. La manifestazione si svolge all’interno della rassegna Fainas de ichinadu, evento del circuito Autunno in Barbagia.
Joias è uno dei partner FocuSardegna: realtà attiva nella promozione e nel sostegno all'artigianato sardo, Joias seleziona e crea in collaborazione con i migliori artigiani regionali, vere e proprie opere d'arte. Li conosciamo meglio con questa chiacchierata in compagnia della titolare, Elisabetta Usala.
Parlare di scienza non è semplice, tantomeno raccontarla con parole comprensibili anche a chi di scienza non se ne intende e inserirla in un testo che, a tratti, ha dei toni romanzati e un attimo dopo assume le caratteristiche di un diario di bordo. Un attimo successivo vuole essere tecnico, ancora dopo spirituale. ‘Marte Bianco’ è un’oscillazione armonica tra scienza e spiritualità, tra razionalità e sentire.
Oggi le distanze fra le varie parti del mondo si sono accorciate e grazie ai mass-media è possibile instaurare fra diverse aree del nostro pianeta una fitta rete di comunicazioni che ci fanno sentire sempre più membri di una comunità globale. Tuttavia occorre ricordare come le radici e le tradizioni profonde di ogni popolo non possono essere scardinate da una cultura di massa, ma rappresentano una risorsa importante da salvaguardare nella loro individualità.
Sono passate poche ore dalla conclusione del Festival Letterario Isola delle Storie numero sedici. La sensazione è quella di esservi ancora all’interno. Solo chi resta conosce il suono del silenzio successivo al Festival. Un silenzio fatto anche di immagini, di persone, di vezzi e di sguardi pensierosi, nelle attese e negli incontri. Nei chiacchiericci lungo le vie, negli intermezzi musicali e nelle voci degli autori propagarsi per il centro storico, come attrattori magnetici.
Al via domenica 14 aprile a San Sperate la seconda edizione della rassegna Civic'Art, manifestazione organizzata e promossa dalla Scuola Civica di San Sperate, che per due mesi ospiterà nel Paese Museo numerosi eventi musicali e attività collaterali per sostenere la neonata associazione Clean Coast Sardinia, giovane realtà attivamente impegnata in azioni e campagne a tutela dell'ambiente, tra le quali la pulizia delle coste e del mare dall'inquinamento dilagante (tema più che mai vivo e attuale in Sardegna, dopo la recente morte del capodoglio a Cala Romantica a causa dell'ingestione di ben venti chilogrammi di plastica).
C'è un luogo magico dove la pietra è come la dolce carezza di un'onda e il suono è come la melodia della profondità degli abissi. È il Giardino Sonoro di Pinuccio Sciola, nel cuore di San Sperate, il paese-museo a due passi da Cagliari.