Di Emiliano Deiana*
Ci sono storie a cui, per imperscrutabili motivi, si resta impigliati.
Di Emiliano Deiana*
Ci sono storie a cui, per imperscrutabili motivi, si resta impigliati.
Di Emiliano Deiana*
Una canzone di Louise Veronica Ciccone che ti balla nelle orecchie. Un titolo: Isla Bonita. Un romanzo. Un romanzo d’esordio, per la precisione. E il medesimo titolo. Quando sogni San Pedro e sei al Poetto di Cagliari. Quando la ragazza ha gli occhi del colore della sabbia del deserto. Quando una storia ti prende dalla prima all’ultima pagina e, leggera, ti conduce nei tuoi sogni di bambino.
Di Matteo Porru*
Il professore che ha appena sgranato gli occhi davanti a un tema di italiano si chiama Filippo Addis e insegna lettere in una scuola media di Sassari.
L’alunno, che il tema l’ha scritto, invece si chiama Romano, è nato nel ’39 a Pisa da genitori sardi, di Ittiri, ed è rimasto in continente fino a quando papà Antonio, carabiniere, è andato in pensione.
*Di Matteo Porru
L’anziano con la lunga barba bianca che passeggia per Pattada si chiama Giovanni Maria, ma in paese si chiama Juànne. Chissà da quanto si sente chiamare così. Risulta con nomi e cognomi soltanto come consigliere e assessore comunale, e come Limbudu nelle poesie che la poesia, quella sarda, l’hanno stravolta. Ma Juànne è il nome che, per quelle strade del centro, si sente dire da anni, tanti. Ed è quello che gli appartiene.
*DI VALENTINA LOCHE
Sono di ritorno da un fine settimana formativo, con la Festa Internazionale della Pedagogia Viva. Due giorni di meraviglia, scoperte, consapevolezze, colori ed emozioni. Pedagogia, arte, psicologia, filosofia, neuroscienze, biologia. Il vulcano educativo che dormiva silente dentro di me si è risvegliato magicamente e ha proiettato nella mia testa una nube ricca di idee. Ho il cervello in fiamme, di quei fuochi belli che accendono sogni ed utopie. Pronta a seminare luce e a raccogliere bellezza.
di ROBERTO CONCAS
Il patrimonio della civiltà nuragica entra nella "Tentative List” per il riconoscimento come Patrimonio Culturale Universale dell’UNESCO.
L’iniziativa promossa dall’associazione culturale “La Sardegna verso L’UNESCO” ha visto il coinvolgimento unanime del Consiglio Regionale della Sardegna, del Senato Accademico dell’Università di Cagliari, inoltre la partecipazione di oltre due terzi dei Comuni della Sardegna, del CRS4 e del DASS Distretto Aerospaziale della Sardegna, insieme ad un numero crescente di ricercatori e appassionati.
Ci sono storie che meritano un lieto fine. Lo meritano soprattutto quando intorno a noi le storie, le nostre, quelle di tutti i giorni, ci indeboliscono con il loro peso e le loro complicazioni, soprattutto oggi, in questo strano nuovo tempo di mezzo.
«Scusi, cosa vendete qui?», chiede un passante incuriosito da quell’uscio con una porta in ferro battuto addobbata con vasi di fiori. «Io non vendo niente. Distribuisco cultura, diffondo storie» risponde ferma Mercedes. Ed è la verità. Mercedes racconta la storia di una città, di un regno, dei suoi abitanti. Racconta in particolare le storie di Castello, quartiere storico di Cagliari, e lo fa attraverso mattonelle di ceramica. Cinquecento, per la precisione. Cinquecento frammenti di ceramica decorata, ognuna con una vicenda da narrare ma parte di un racconto condiviso: Contus de Arrejolas, racconti delle riggiole, così si chiama il piccolo museo di via Lamarmora, 67. Uno scrigno che contiene piccoli tesori, un luogo fuori dai percorsi del turismo di massa della città. Eppure lì, a un passo, alla portata di chiunque spinto da un pizzico di curiosità vuole conoscere storie fuori dall’ordinario.
La Sardegna è la terra natia di numerosi intellettuali e artisti apprezzati e lodati in tutto il mondo. Abbiamo avuto l’enorme piacere, dopo un primo incontro nel 2015, di rinnovare il confronto con il regista sardo probabilmente più celebre al di fuori dell’isola. Si tratta di Salvatore Mereu, classe 1965, David di Donatello per il miglior regista esordiente (2004) e Ciak d’oro per la migliore opera prima (2004).
L'occasione di un nuovo incontro è l'uscita del suo ultimo film Assandira, presentato in anteprima il 6 settembre 2020 fuori concorso alla 77ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Classe 1986, radici sassaresi e vita a Torino, Giuseppe Garau è uno dei più interessanti registi di nuova generazione. L’abbiamo incontrato per raccontare la sua attività a partire dal suo primo lavoro, "Brevi storie sulla Torres", documentario presentato nell'inverno 2014 al Teatro Verdi di Sassari e premiato con il Guirlande d'Honneur, il premio internazionale più ambito per un documentario sportivo.
La giuria del Premio Nazionale “Salvatore Cambosu” 2019 ha scelto le due terne di nomi che concorreranno per l’assegnazione del Cambosu 2019 nelle sezioni Narrativa e Reportage/Giornalismo. I vincitori di entrambe le sezioni verranno annunciati durante la cerimonia di Premiazione, che si terrà venerdì 22 novembre 2019 dalle 16.30 a Orotelli nel Centro polivalente “Franco Pintus”. La manifestazione si svolge all’interno della rassegna Fainas de ichinadu, evento del circuito Autunno in Barbagia.
Joias è uno dei partner FocuSardegna: realtà attiva nella promozione e nel sostegno all'artigianato sardo, Joias seleziona e crea in collaborazione con i migliori artigiani regionali, vere e proprie opere d'arte. Li conosciamo meglio con questa chiacchierata in compagnia della titolare, Elisabetta Usala.