Arte e Cultura

Maria Rita Sanna: vi racconto la Sardegna, madre e matrigna.

DI MARCO BERNARDINI

Se dovessi dare una definizione di scrittura creativa, dovrei sicuramente considerare il potenziale creativo di ogni scrittore che conosco e sinceramente, non avendo i mezzi per farlo preferisco soffermarmi su una scrittrice che, per il suo scrivere, per l’immaginazione, la sua fantasia, la capacità di raccontare e di sapersi, in alcuni tratti,  calare nelle vesti di uno dei suoi personaggi che rendono vivi i suoi racconti, ha del fantastico.

Maria Rita Sanna: vi racconto la Sardegna, madre e matrigna.

Il MANCASPAZIO si fa in due. La galleria d’arte nuorese ha inaugurato un nuovo spazio espositivo

È stata inaugurata il 31 ottobre la nuova sede del MANCASPAZIO, con sei esposizioni in un’unica mostra, dove ogni parete dello spazio è dedicata ad un progetto curatoriale diverso. La galleria d’arte più innovativa del territorio, creata da Chiara Manca, sarà così distribuita su due sedi, entrambe nello storico quartiere di Santu Predu a Nuoro: una in via della Pietà 11, l’altra in via Chironi 28. La mostra è visitabile sino al 13 novembre, dal martedì al sabato, dalle 16 alle 18.

Il MANCASPAZIO si fa in due. La galleria d’arte nuorese ha inaugurato un nuovo spazio espositivo

Le carte di Grazia. Percorsi deleddiani nell’Archivio di Stato di Nùoro.


Nell’anno deleddiano, a 150 anni dalla nascita del Premio Nobel, l’Archivio di Stato di Nuoro propone un progetto didattico che, con visite guidate ai documenti originali, partecipa agli eventi celebrativi valorizzando preziose carte legate alla figura di Grazia Deledda, alla sua famiglia e alle sue opere. Mi onora aver ricevuto l’incarico dalla direttrice la Dott.ssa Michela Poddigue, anima di questa iniziativa, di imbastire e cucire su questi documenti un percorso di conoscenza e di approfondimento.

Le carte di Grazia. Percorsi deleddiani nell’Archivio di Stato di Nùoro.

Grazia Deledda non ha inventato nulla: l'antico parroco de La Madre è realmente esistito

Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Ci sono poi storie che per la loro importanza meritano di essere regalate, perché devono essere conosciute da tutti. Ed è proprio questo che fa Christian Deiola, ricercatore e collaboratore dello Spazio Ilisso di Nuoro: attraverso FocusSardegna dona ai lettori la sua ricerca inedita sull’origine de La madre di Grazia Deledda, nel giorno in cui si celebra il centocinquantesimo anniversario dalla sua nascita, avvenuta il 27 settembre 1871, a Nuoro e registrata in Comune il giorno successivo. 

Grazia Deledda non ha inventato nulla: l'antico parroco de La Madre è realmente esistito

"Un patrimonio per tutti": al parco Aymerich una giornata esperienziale per una nuova accessibilità del territorio

Noi di FocuSardegna dal 2013 promuoviamo la ricerca di nuove visioni, di nuove idee di fruizione del patrimonio culturale.

Siamo dunque entusiasti e orgogliosi di sostenere e supportare la Rete Nazionale dei Castelli che domani farà tappa al Castello Aymerich nel Parco di Laconi, con un evento esperienziale ‘PATRIMONI RIVELATI - Sperimentazioni per un’accessibilità ampliata e la creazione di un’idea di patrimonio per tutti’, un’iniziativa dal valore etico e sociale inestimabile facente parte delle Giornate Europee del Patrimonio 2021 e che siamo certi possa rappresentare un primo passo verso la creazione di un sapere condiviso e alla portata di tutti.

"Un patrimonio per tutti": al parco Aymerich una giornata esperienziale per una nuova accessibilità del territorio

Gildo Motroni Deledda, la “sassaresità”

Gildo Motroni Deledda a Venezia c’è da poco, pochissimo. È al primo anno di economia e vive fra ponti, campielli e canali. Belli, sì, ma distanti. Troppo, forse, da un ragazzo sassarese di vent’anni che nella sua città è diventato grande e poi, col tempo, ragioniere. E soprattutto membro del circolo “Silvio Pellico”, una fucina cattolica di belle idee e di belle teste. È qui che incontra per la prima volta l’amico della vita, Remo Branca, con il quale si batterà per le cause più grandi e più nobili del Novecento.

Gildo Motroni Deledda, la “sassaresità”

Nino Demurtas, cento barchette di carta

A Milano il sole tramonta veloce ma nel nuorese ha altri colori.

Nino lo sa e gli mancano tanto.

Gli manca tutto, della sua terra, e non l’avrebbe mai lasciata se il lavoro, in città, fosse stato buono o almeno costante. Gli ha fatto un male cane andare via, da ragazzo, dalla Tonara in cui è nato nel 1933 e dal piccolo mondo che lo ha visto crescere mentre diventavano grandi il corpo e i pensieri, veri e grandi, che fanno disordine e tanto rumore.

Ma ha dovuto.

Nino Demurtas, cento barchette di carta

Maria Chessa Lai, la cura del mondo

A Monti non arriva il rumore del mondo. Ma arriva l’inverno e arriva febbraio.

Maria nasce lì, nel freddo e nel 1922, con il Monte Limbara alle spalle, coperto di neve. Ma c’è solo nata. Perché l’infanzia, quasi tutta, la vive in Toscana, seguendo i tanti movimenti e le caserme del padre maresciallo.

Maria Chessa Lai, la cura del mondo

Il ritorno in libreria di Valentina Usala e l’incontro con il Sommo Poeta

“Felicita, l’accento ce lo mette Dante” è il libro scritto da Valentina Usala in una settimana a marzo, dopo essere trascorso il Dantedì. “Mi sono chiesta – si domanda l’autrice - cosa sarebbe successo se, immaginariamente, Dante fosse tornato sulla Terra per compiere un viaggio, dopo Inferno, Purgatorio e Paradiso, nel settecentesimo anniversario della sua morte, trovando una pandemia in corso. Come a dire che si è giocato male la sua carta, oppure no...è esattamente il contrario”!

Il ritorno in libreria di Valentina Usala e l’incontro con il Sommo Poeta
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