DI MARCO BERNARDINI
Che ne dite di salire sulla vostra bici preferita portando con voi il vostro strumento musicale preferito e lo stretto necessario per affrontare un viaggio in lungo e in largo attraversando la Sardegna?
DI MARCO BERNARDINI
Che ne dite di salire sulla vostra bici preferita portando con voi il vostro strumento musicale preferito e lo stretto necessario per affrontare un viaggio in lungo e in largo attraversando la Sardegna?
Quando tre mesi fa, la direttrice dell’Archivio di Stato Michela Poddigue, mi proponeva di elaborare un percorso didattico su parte dei documenti deleddiani che l’Archivio di Nuoro conserva, ho avvertito immediatamente il fascino e la responsabilità insiti in questa nuova avventura: il fascino dei documenti inediti che si proponevano alla mia attenzione, la responsabilità di tenere a battesimo allievi di diverse scuole, e anche adulti, nella loro 'prima volta' in un Archivio di Stato.
*DI ANGELICA GRIVEL SERRA
Pierpaolo vide diventare un pomeriggio di maggio dalla cromatura ordinaria l’uscio verso uno spicchio di vita sul quale lui, sino a quel momento, si era limitato a un roseo sognare.
“Responsabilità, temerarietà, passione. Le sperimentazioni vissute sono state tutte molto trascinanti e meravigliose. Non amo e non ho mai amato il ‘potere’, quindi la mia scelta è sempre stata quella di non utilizzarlo, se pure ne avessi la possibilità. Sono, invece, aperta alla cooperazione, all’ascolto delle esigenze di tutti, senza la quale io credo non si riesca a realizzare nulla di positivo”.
Ispirati a “is animas”, i carnevali, i fuochi di San Giovanni e Sa ramadura, i quattro foulard dedicati all’autunno, l’inverno, la primavera e l’estate celebrano, con la collezione Sas istajones, la Sardegna più antica e vera, portando nuove forme di promozione e racconto.
A firmarli per il brand di artigianato d’eccellenza Joias è l’artista Mara Damiani che da anni ricerca modalità di storytelling territoriale attraverso l’arte e il design.
C’è, nel sud della Sardegna, una casa con una vista su un giardino, un computer, una tazza di tè. E c’è uno schermo che diventa una finestra sul mondo, con tasti che costruiscono storie, vite ed intrecci al femminile, arrivando, veloci, in tutti i luoghi citati su quelle pagine, superandoli e raggiungendone altri ancora. E tutto accade lì, nel silenzio austero della campagna dorata di Decimomannu, interrotto dal ronzio operoso delle api che accompagna uno sguardo che non smette di cercare e raccontare la bellezza anche nelle cose comuni.
Lo sguardo è quello di Cristina Caboni, scrittrice e apicoltrice, autrice del best seller "Il sentiero dei profumi" e del suo seguito, "Il profumo sa chi sei", de "La custode del miele e delle api", "Il giardino dei fiori segreti" – Premio Selezione Bancarella 2017 –, "La rilegatrice di storie perdute" e "La stanza della tessitrice", romanzi con traduzioni in mezzo mondo e una meritata collezione di premi.
DI MARCO BERNARDINI
Se dovessi dare una definizione di scrittura creativa, dovrei sicuramente considerare il potenziale creativo di ogni scrittore che conosco e sinceramente, non avendo i mezzi per farlo preferisco soffermarmi su una scrittrice che, per il suo scrivere, per l’immaginazione, la sua fantasia, la capacità di raccontare e di sapersi, in alcuni tratti, calare nelle vesti di uno dei suoi personaggi che rendono vivi i suoi racconti, ha del fantastico.
Prima riga del prologo: “A volte sembra che per star bene si debba recitare”.
È la vita che è complicata, e forse recitare è la soluzione. Se poi ci si ferma un attimo a fare un bilancio, e un bilancio non si può mai fare, allora si può mettere in scena quello che si è vissuto.
È stata inaugurata il 31 ottobre la nuova sede del MANCASPAZIO, con sei esposizioni in un’unica mostra, dove ogni parete dello spazio è dedicata ad un progetto curatoriale diverso. La galleria d’arte più innovativa del territorio, creata da Chiara Manca, sarà così distribuita su due sedi, entrambe nello storico quartiere di Santu Predu a Nuoro: una in via della Pietà 11, l’altra in via Chironi 28. La mostra è visitabile sino al 13 novembre, dal martedì al sabato, dalle 16 alle 18.
Nell’anno deleddiano, a 150 anni dalla nascita del Premio Nobel, l’Archivio di Stato di Nuoro propone un progetto didattico che, con visite guidate ai documenti originali, partecipa agli eventi celebrativi valorizzando preziose carte legate alla figura di Grazia Deledda, alla sua famiglia e alle sue opere. Mi onora aver ricevuto l’incarico dalla direttrice la Dott.ssa Michela Poddigue, anima di questa iniziativa, di imbastire e cucire su questi documenti un percorso di conoscenza e di approfondimento.
Ci sono storie che meritano di essere raccontate. Ci sono poi storie che per la loro importanza meritano di essere regalate, perché devono essere conosciute da tutti. Ed è proprio questo che fa Christian Deiola, ricercatore e collaboratore dello Spazio Ilisso di Nuoro: attraverso FocusSardegna dona ai lettori la sua ricerca inedita sull’origine de La madre di Grazia Deledda, nel giorno in cui si celebra il centocinquantesimo anniversario dalla sua nascita, avvenuta il 27 settembre 1871, a Nuoro e registrata in Comune il giorno successivo.
Noi di FocuSardegna dal 2013 promuoviamo la ricerca di nuove visioni, di nuove idee di fruizione del patrimonio culturale.
Siamo dunque entusiasti e orgogliosi di sostenere e supportare la Rete Nazionale dei Castelli che domani farà tappa al Castello Aymerich nel Parco di Laconi, con un evento esperienziale ‘PATRIMONI RIVELATI - Sperimentazioni per un’accessibilità ampliata e la creazione di un’idea di patrimonio per tutti’, un’iniziativa dal valore etico e sociale inestimabile facente parte delle Giornate Europee del Patrimonio 2021 e che siamo certi possa rappresentare un primo passo verso la creazione di un sapere condiviso e alla portata di tutti.
Non chiamatele sfilate. Non lo sono mai state, le sue.
Non è etichettabile, Antonio Marras, non segue le tendenze ma ne crea di estemporanee che arrivano dirompenti come un’onda per far posto, sulla battigia immacolata a una nuova idea.