Il Punto

La voce del lettore

Ho i canini, ergo sono carnivoro

Sono figlia, sorella, nipote di allevatori, e la mia riflessione nasce soprattutto dal confronto con tante altre persone che affrontano ogni giorno la realtà delle campagne e non hanno tempo da perdere con le iniziative politiche pseudo-animaliste della Signora Brambilla. Persone dagli sguardi severi e profondi che nascondono vividi sorrisi e che quotidianamente si misurano con gli stessi problemi: costi di farmaci, mangimi ed energia troppo elevati, prezzi dei prodotti sempre più bassi, burocrazia, premi non liquidati, bluetongue, disastri ambientali ed Equitalia. Problemi che spesso si è chiamati a risolvere da soli, abbandonati, in primis, dalle associazioni di categoria perché anche al loro interno conta più la parola del politico che quella del pastore che dovrebbero rappresentare e tutelare.

Ho i canini, ergo sono carnivoro

L'Agnello risponde alla Brambilla

Nelle ultime ore i tg ci hanno bombardato con servizi che sponsorizzavano la proposta di legge della Brambilla contro la macellazione di animali da carne sotto i sei mesi. Premetto che non ho nessuna stima politica e personale per la Signora in questione e non mi interessa sensibilizzarla sui problemi di un comparto in ginocchio, soprattutto in Sardegna, dove sono numerose le aziende che a causa di Equitalia, incendi ed alluvioni non navigano in buone acque. Per molti di voi sarà stato un servizio come un altro, una delle tante notizie spazzatura a cui anche i principali tg ci hanno abituati. Bene, per me non è solo lo sproloquio di una rossa onorevole, mi sento in dovere di scrivere tutte le cose che mi vengono in mente e consapevole di non poter competere con il risalto mediatico che hanno le amichette del Berlusca, mi invoco dunque al buon senso del singolo consumatore.

L'Agnello risponde alla Brambilla

Maria Cristina di Savoia: nessuno al patibolo

Siamo alla vigilia della beatificazione della Venerabile Maria Cristina di Savoia (1812 – 1836), regina delle due Sicilie. Già il titolo è sufficiente, forse, a farci considerare lontana la sua figura. Ma nessun santo è tanto lontano da non poter parlare ad epoche distanti dalla sua. Il santo parla sempre del Vangelo. Non dice altre parole che quelle del Vangelo. Sbaglierebbe di grosso chi considerasse questa beatificazione come evento da leggere in chiave politica.

Maria Cristina di Savoia: nessuno al patibolo

Sardegna specchio della crisi italiana: isola della non-politica e di disoccupazione

Crisi economica, industrie in fallimento, inquinamento, campagne svuotate, crisi sociale, disoccupazione, scioperi, crisi politica, corruzione, peculato. Questa è la Sardegna, territorio al collasso, che con i suoi 24mila km² è diventata lo specchio d'Italia, forse più di ogni altra Regione italiana. Il popolo sardo si trova come intrappolato in un enorme incubo, stretto fra la rabbia per la situazione odierna e la paura per la mancanza di futuro.

Sardegna specchio della crisi italiana: isola della non-politica e di disoccupazione

Verso la beatificazione di Maria Cristina di Savoia

Il 2 maggio 2013, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del Decreto super miro compiuto per intercessione della venerabile Maria Cristina di Savoia. La beatificazione avverrà significativamente il 25 gennaio, anniversario dell’annuncio della convocazione concilio Vaticano II da parte del beato Giovanni XXIII. La beatificazione di Maria Cristina di Savoia, regina di Napoli, rientra in un certo qual modo nella “santità regale” che ha coinvolto anche casa Savoia. Infatti diversi membri di tale casa reale sono stati riconosciuti santi o beati mentre di altri è in atto la causa di beatificazione o canonizzazione.

Verso la beatificazione di Maria Cristina di Savoia

Destino Italia. Autonomie addio?

Il Parlamento italiano, la cui legittimità è incrinata dalla recente sentenza della Corte Costituzionale, ha votato la fiducia al Governo Letta, le cui Larghe Intese sono incrinate dall’uscita di Forza Italia: poco male perchè l’appoggio di un condannato per truffa allo Stato dava a quelle Intese un’ampiezza carceraria. Ora il Governo è più compatto, annuncia il Premier, i ricatti sono finiti. Ma sono finiti davvero? Come mai il condannato anzichè essere nei luoghi in cui si espia la colpa è quotidianamente sugli schermi?

Destino Italia. Autonomie addio?

Quel paesaggio lunare*

Anche questa sera tutti i Tg parlano della Sardegna, del disastro che ha investito la nostra isola e per il quale si è proclamata la giornata di lutto nazionale. In primo piano ci sono ancora Olbia, Torpe', Terralba, Uras, parlano anche della provincia di Nuoro, fanno vedere le immagini del ponte che ha inghiottito Luca Tanzi, il poliziotto che ha perso la vita nello svolgimento del proprio dovere.

Quel paesaggio lunare*

Un popolo di volontari

Eccomi qua. Oggi e' stata una lunga giornata.Giornata iniziata col risveglio, risveglio bagnato dalle lacrime di pioggia venute giu' questi giorni. Come al solito mi connetto su facebook, e come succede in questi giorni, mi ritrovo la home piena di link su come aiutare i paesi colpiti da Cleopatra.Ma Cleopatra lo sa che e' venuta nella Terra di Eleonora? Siamo dei lottatori noi! E link dopo link, mi passa piu' volte sotto gli occhi quello del Comune di Terralba, hanno bisogno di volontari. Non ce la facevo piu' a leggerlo e rileggerlo.Prendo il telefono, chiamo, parto.

Un popolo di volontari

Tutto il mondo è uno stronzo*

Da tempo seguo i talk politici televisivi con la stessa passione che metterei nel seguire le corse dei cavalli. In uno di questi, circa due settimane fa, viene trasmesso un servizio simile a molti altri. Italiani all’estero, fuggiti dall’Italia per cercare fortuna. Nello stesso momento della messa in onda del servizio sono connessa su skype e un amico mi scrive: “ Non so tu, ma io mi sono strarotto di questi reportage che fanno vedere italiani che partono da qui sfigati e atterrano altrove trovando subito fortuna”. 

Tutto il mondo è uno stronzo*

Non sono coraggiosa, sono sarda e dico no a questi signori tristi

"Sono andata via di casa a diciannove anni, dopo il diploma linguistico e qualche dramma familiare in valigia. Ho vissuto a Firenze per laurearmi in Media e Giornalismo, ho vissuto due anni a Roma collaborando con festival, riviste, agenzie di comunicazione, case editrici. Ho viaggiato come reporter in Europa, Medio Oriente, Africa e Asia. Ho dormito e mangiato per terra con i bambini in Senegal, mi sono lavata nei bagni delle palestre abruzzesi con le donne terremotate delle tendopoli.

Non sono coraggiosa, sono sarda e dico no a questi signori tristi

Immersi nella tradizione

Alla fine di un’estate purtroppo andata male, nello sbandierare “ Vado in Sardegna!” mi sono divertita a guardare di cosa si accendevano le pagliuzze negli occhi di chi mi stava di fronte: Costa Smeralda, Stintino, La Maddalena, spiaggette bianche, mari da sogno. Non sono riuscita a vederci nemmeno un piccolissimo villaggio nuragico, una launeddas, un antico costume…figurarsi una pecora sarda!

Immersi nella tradizione

L’altra Sardegna

"Tra qualche giorno lascio questa meravigliosa isola per rientrare a casa in "continente". Ho fatto con mio marito un bellissimo percorso in moto da Alghero a San Pietro, lungo la costa della Sardegna occidentale, entrando anche all'interno fino alla Barbagia. Amiamo tutto di quest'isola che tentiamo di riscoprire ogni anno per terra e per mare in un totale incanto di sensi.

L’altra Sardegna
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