Il Punto

La voce del lettore

Povera Sardegna

E pensare che i nostri Antenati avevano portato sino a noi, a costo di grandi sacrifici e spesso della loro stessa vita, questa Terra intatta e a prova di inquinamento ambientale. Oggi, leggendo L’Unione Sarda, sembra di vivere proiettati in un’altra dimensione temporospaziale, apocalittica e catastrofica, dove fanghi acidi e polveri bianche, ricche di sostanze tossiche e di veleni mortali, stanno invadendo parte del nostro territorio ed alcune oasi naturalistiche, come la Laguna di Santa Gilla, invidiateci da tutto il mondo.

Povera Sardegna

La sovranità popolare è sull’orlo di un precipizio

Oggi è stato un giorno d’importante cambiamento per gli USA, Donald Trump è stato eletto come nuovo Presidente.  E’ successo davvero, il nuovo rappresentante degli Stati Uniti è un personaggio televisivo, il candidato più improbabile.

Molti pensano che tutto ciò non ci riguardi perché siamo Italiani e la nostra politica è ‘diversa’, ma il risultato di queste elezioni potrebbe significare un’altra cosa: una perdita di fiducia nei confronti della politica attuale e soprattutto nella figura del tipico uomo politico, che è visto ormai come individuo corrotto che ” predica bene e razzola male” e che pensa solo ai suoi interessi.

La sovranità popolare è sull’orlo di un precipizio

I Fenomeni terroristici nel cuore dell'Europa.

Pier Paolo Sannia da anni si occupa di studi e ricerche nei campi dell’antropologia culturale, della sicurezza e lotta al terrorismo. Tramite le sue competenze, in merito all’analisi delle informazioni d’intelligence e lo studio dei fenomeni terroristici, cerchiamo di capire cosa sta succedendo nel cuore dell’Europa.

I Fenomeni terroristici nel cuore dell'Europa.

Suona il citofono...

Suona il citofono. Appena sveglia, frastornata dal sonno e spaventata per un incidente avuto ieri, indecisa se aprire o meno la porta, decido di farmi coraggio e aprire pensando che magari fosse qualcosa di importante e non i soliti testimoni di Geova che mi perseguitano. Ma questa non è la mia storia. È la storia di un uomo sulla quarantina, un po' trasandato, imbarazzato, preoccupato, spaventato. Mi chiede scusa del disturbo e scusa se invece di stare davanti alla porta sta al lato, come forma di rispetto.

Suona il citofono...

Cosa significa fare un’esperienza all’estero

Ebbene si,

anch’io sono uno di quelli che ha fatto un anno di scuola all’estero e che vuole condividere la sua esperienza con voi, a prescindere dal fatto che possiate essere futuri viaggiatori o gente adulta e realizzata.

Innanzitutto, l’esperienza all’estero non è una vacanza. Non è un’esperienza per sfaticati o per gente che crede che sia solo un gioco. Non va presa alla leggera, come molti fanno. Quando un ragazzo decide di andare all’estero, l’obiettivo principale è imparare e/o migliorare le competenze linguistiche (generalmente l’inglese) che al giorno d’oggi sono fondamentali, per qualsiasi tipo di lavoro. Chiunque può confermare (e dunque anch’io) che una lingua, per quanto ci si possa impegnare sui libri e ripetere a pappardella le regole basilari, la si impara nel vero senso della parola soltanto recandosi in un paese dove la si parla giorno e notte e dove si è costretti a parlarla.

Cosa significa fare un’esperienza all’estero

Il turismo in Sardegna apre le porte al mercato estero

La Sardegna diventa sempre più spesso meta di turisti europei e non: l'isola piace e dall'isola si aprono le porte per il mercato estero, non poteva essere differente per un territorio dove il mare ed il sole, dai primi di Aprile ad Ottobre inoltrato, permettono la fruizione delle spiagge, ottime poi le proposte culturali che si notato un po' in tutta l'isola. 

Il turismo diventa un business anche in Sardegna? La promozione c'è, anche se pare chiaro si possa e si debba migliorare specie per quanto riguarda l'estero. Però è necessario fare un punto della situazione.

Il turismo in Sardegna apre le porte al mercato estero

La replica di Paolo Fresu alle accuse di Libero

Leggo da Ankara con tristezza e costernazione ciò che ha scritto e postato il vice-direttore di Libero Franco Bechis riguardo al mio concerto del 27 luglio scorso sull’altipiano di Folgaria in occasione dell’anniversario della Grande Guerra e sulla presunta affiliazione politica (?) con Matteo Renzi. Vedo inoltre un tristissimo video con il countdown della esecuzione del mio “Silenzio" dal quale si evincerebbe che ho guadagnato un tot al minuto.Posto che, in quanto artista, ho la libertà di guadagnare ciò che mi pare purché paghi le tasse, è ovvio che le sue affermazioni non corrispondano al vero ma siano terribilmente false e soprattutto tendenziose.Sarà direttamente la segreteria della Presidenza del Consiglio a rispondere sulla cifra e sul come è stata destinata.

La replica di Paolo Fresu alle accuse di Libero

Charlie Hebdo e il giusto diritto alla critica

L'opinione pubblica in questi giorni si è divisa in varie categorie: coloro che giustamente criticano la tragedia di Parigi e che invocano misure più rigorose contro l'immigrazione; coloro che condannano il vile attentato ma essendo liberali, mostrano come i terroristi siano appunto degli assassini e non rappresentativi della religione musulmana, e che quindi dividono tra terrorismo e Islam; coloro che criticano la satira e seppur condannando l'attentato vedono come le vignette "abbiano provocato" gli attentatori.

Charlie Hebdo e il giusto diritto alla critica

Le botteghe del labirinto a Benetutti

Siamo cinque amiche Paola Barroccu, Federica Pala, Daniela Fae, Mariantonietta Fae e Maria Francesca Tanda, decidiamo di partecipare alla manifestazione, un modo come un altro per staccare dalla routine, dai cattivi pensieri ed essere partecipi nella vita del paese.

Le botteghe del labirinto a Benetutti

Fonni. Un paese coi fiocchi tutto l'anno

Gentile Signor Pucci,

Chi le scrive è un ragazzo Sardo, non Fonnese, ne Barbaricino. Frequento il paese di Fonni da qualche anno. Sono entrato la prima volta in punta di piedi per fotografare le processioni e le feste che appartengono a questa comunita' che ha come una delle sue piu' grandi caratteristiche l'ospitalita'. Proprio una di quelle feste a cui e' stato invitato. Gira la voce che lei se la sia presa con i ragazzi del comitato perche' si e' sentito in pericolo. Sembra che anche il suo agente le abbia detto che le avrebbero fatto saltare la macchina.

Fonni. Un paese coi fiocchi tutto l'anno

Fabio Aru

Tutte le retoriche e sciovinismi, ingigantimenti e sardismi, sono comprese. Un sardo che vince una delle tappe più impegnative e importanti, l’erta di Montecampione, nel Giro d’Italia. Non era mai accaduto. Ieri si ballava davanti alla tv. Di tensione, perché quei tre chilometri prima del traguardo non finivano mai. Fabio Aru da Villacidro, il “Paese d’ombre” del grande Giuseppe Dessì, aveva dato un colpo di reni e uno dietro l’altro se li era bevuti tutti i ciclisti che sono e aspirano alla maglia rosa. Un sardo, scopriremo poi che misura 1,81 di altezza, uno che ha fatto il liceo classico, uno che ancora deve compiere 24 anni.

Fabio Aru
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