Il Punto

La voce del lettore

Il turismo in Sardegna apre le porte al mercato estero

La Sardegna diventa sempre più spesso meta di turisti europei e non: l'isola piace e dall'isola si aprono le porte per il mercato estero, non poteva essere differente per un territorio dove il mare ed il sole, dai primi di Aprile ad Ottobre inoltrato, permettono la fruizione delle spiagge, ottime poi le proposte culturali che si notato un po' in tutta l'isola. 

Il turismo diventa un business anche in Sardegna? La promozione c'è, anche se pare chiaro si possa e si debba migliorare specie per quanto riguarda l'estero. Però è necessario fare un punto della situazione.

Il turismo in Sardegna apre le porte al mercato estero

La replica di Paolo Fresu alle accuse di Libero

Leggo da Ankara con tristezza e costernazione ciò che ha scritto e postato il vice-direttore di Libero Franco Bechis riguardo al mio concerto del 27 luglio scorso sull’altipiano di Folgaria in occasione dell’anniversario della Grande Guerra e sulla presunta affiliazione politica (?) con Matteo Renzi. Vedo inoltre un tristissimo video con il countdown della esecuzione del mio “Silenzio" dal quale si evincerebbe che ho guadagnato un tot al minuto.Posto che, in quanto artista, ho la libertà di guadagnare ciò che mi pare purché paghi le tasse, è ovvio che le sue affermazioni non corrispondano al vero ma siano terribilmente false e soprattutto tendenziose.Sarà direttamente la segreteria della Presidenza del Consiglio a rispondere sulla cifra e sul come è stata destinata.

La replica di Paolo Fresu alle accuse di Libero

Charlie Hebdo e il giusto diritto alla critica

L'opinione pubblica in questi giorni si è divisa in varie categorie: coloro che giustamente criticano la tragedia di Parigi e che invocano misure più rigorose contro l'immigrazione; coloro che condannano il vile attentato ma essendo liberali, mostrano come i terroristi siano appunto degli assassini e non rappresentativi della religione musulmana, e che quindi dividono tra terrorismo e Islam; coloro che criticano la satira e seppur condannando l'attentato vedono come le vignette "abbiano provocato" gli attentatori.

Charlie Hebdo e il giusto diritto alla critica

Le botteghe del labirinto a Benetutti

Siamo cinque amiche Paola Barroccu, Federica Pala, Daniela Fae, Mariantonietta Fae e Maria Francesca Tanda, decidiamo di partecipare alla manifestazione, un modo come un altro per staccare dalla routine, dai cattivi pensieri ed essere partecipi nella vita del paese.

Le botteghe del labirinto a Benetutti

Fonni. Un paese coi fiocchi tutto l'anno

Gentile Signor Pucci,

Chi le scrive è un ragazzo Sardo, non Fonnese, ne Barbaricino. Frequento il paese di Fonni da qualche anno. Sono entrato la prima volta in punta di piedi per fotografare le processioni e le feste che appartengono a questa comunita' che ha come una delle sue piu' grandi caratteristiche l'ospitalita'. Proprio una di quelle feste a cui e' stato invitato. Gira la voce che lei se la sia presa con i ragazzi del comitato perche' si e' sentito in pericolo. Sembra che anche il suo agente le abbia detto che le avrebbero fatto saltare la macchina.

Fonni. Un paese coi fiocchi tutto l'anno

Fabio Aru

Tutte le retoriche e sciovinismi, ingigantimenti e sardismi, sono comprese. Un sardo che vince una delle tappe più impegnative e importanti, l’erta di Montecampione, nel Giro d’Italia. Non era mai accaduto. Ieri si ballava davanti alla tv. Di tensione, perché quei tre chilometri prima del traguardo non finivano mai. Fabio Aru da Villacidro, il “Paese d’ombre” del grande Giuseppe Dessì, aveva dato un colpo di reni e uno dietro l’altro se li era bevuti tutti i ciclisti che sono e aspirano alla maglia rosa. Un sardo, scopriremo poi che misura 1,81 di altezza, uno che ha fatto il liceo classico, uno che ancora deve compiere 24 anni.

Fabio Aru

Ho i canini, ergo sono carnivoro

Sono figlia, sorella, nipote di allevatori, e la mia riflessione nasce soprattutto dal confronto con tante altre persone che affrontano ogni giorno la realtà delle campagne e non hanno tempo da perdere con le iniziative politiche pseudo-animaliste della Signora Brambilla. Persone dagli sguardi severi e profondi che nascondono vividi sorrisi e che quotidianamente si misurano con gli stessi problemi: costi di farmaci, mangimi ed energia troppo elevati, prezzi dei prodotti sempre più bassi, burocrazia, premi non liquidati, bluetongue, disastri ambientali ed Equitalia. Problemi che spesso si è chiamati a risolvere da soli, abbandonati, in primis, dalle associazioni di categoria perché anche al loro interno conta più la parola del politico che quella del pastore che dovrebbero rappresentare e tutelare.

Ho i canini, ergo sono carnivoro

L'Agnello risponde alla Brambilla

Nelle ultime ore i tg ci hanno bombardato con servizi che sponsorizzavano la proposta di legge della Brambilla contro la macellazione di animali da carne sotto i sei mesi. Premetto che non ho nessuna stima politica e personale per la Signora in questione e non mi interessa sensibilizzarla sui problemi di un comparto in ginocchio, soprattutto in Sardegna, dove sono numerose le aziende che a causa di Equitalia, incendi ed alluvioni non navigano in buone acque. Per molti di voi sarà stato un servizio come un altro, una delle tante notizie spazzatura a cui anche i principali tg ci hanno abituati. Bene, per me non è solo lo sproloquio di una rossa onorevole, mi sento in dovere di scrivere tutte le cose che mi vengono in mente e consapevole di non poter competere con il risalto mediatico che hanno le amichette del Berlusca, mi invoco dunque al buon senso del singolo consumatore.

L'Agnello risponde alla Brambilla

Maria Cristina di Savoia: nessuno al patibolo

Siamo alla vigilia della beatificazione della Venerabile Maria Cristina di Savoia (1812 – 1836), regina delle due Sicilie. Già il titolo è sufficiente, forse, a farci considerare lontana la sua figura. Ma nessun santo è tanto lontano da non poter parlare ad epoche distanti dalla sua. Il santo parla sempre del Vangelo. Non dice altre parole che quelle del Vangelo. Sbaglierebbe di grosso chi considerasse questa beatificazione come evento da leggere in chiave politica.

Maria Cristina di Savoia: nessuno al patibolo

Sardegna specchio della crisi italiana: isola della non-politica e di disoccupazione

Crisi economica, industrie in fallimento, inquinamento, campagne svuotate, crisi sociale, disoccupazione, scioperi, crisi politica, corruzione, peculato. Questa è la Sardegna, territorio al collasso, che con i suoi 24mila km² è diventata lo specchio d'Italia, forse più di ogni altra Regione italiana. Il popolo sardo si trova come intrappolato in un enorme incubo, stretto fra la rabbia per la situazione odierna e la paura per la mancanza di futuro.

Sardegna specchio della crisi italiana: isola della non-politica e di disoccupazione

Verso la beatificazione di Maria Cristina di Savoia

Il 2 maggio 2013, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del Decreto super miro compiuto per intercessione della venerabile Maria Cristina di Savoia. La beatificazione avverrà significativamente il 25 gennaio, anniversario dell’annuncio della convocazione concilio Vaticano II da parte del beato Giovanni XXIII. La beatificazione di Maria Cristina di Savoia, regina di Napoli, rientra in un certo qual modo nella “santità regale” che ha coinvolto anche casa Savoia. Infatti diversi membri di tale casa reale sono stati riconosciuti santi o beati mentre di altri è in atto la causa di beatificazione o canonizzazione.

Verso la beatificazione di Maria Cristina di Savoia

Destino Italia. Autonomie addio?

Il Parlamento italiano, la cui legittimità è incrinata dalla recente sentenza della Corte Costituzionale, ha votato la fiducia al Governo Letta, le cui Larghe Intese sono incrinate dall’uscita di Forza Italia: poco male perchè l’appoggio di un condannato per truffa allo Stato dava a quelle Intese un’ampiezza carceraria. Ora il Governo è più compatto, annuncia il Premier, i ricatti sono finiti. Ma sono finiti davvero? Come mai il condannato anzichè essere nei luoghi in cui si espia la colpa è quotidianamente sugli schermi?

Destino Italia. Autonomie addio?

Quel paesaggio lunare*

Anche questa sera tutti i Tg parlano della Sardegna, del disastro che ha investito la nostra isola e per il quale si è proclamata la giornata di lutto nazionale. In primo piano ci sono ancora Olbia, Torpe', Terralba, Uras, parlano anche della provincia di Nuoro, fanno vedere le immagini del ponte che ha inghiottito Luca Tanzi, il poliziotto che ha perso la vita nello svolgimento del proprio dovere.

Quel paesaggio lunare*
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