Il Punto

La voce del lettore

I Fenomeni terroristici nel cuore dell'Europa.

Pier Paolo Sannia da anni si occupa di studi e ricerche nei campi dell’antropologia culturale, della sicurezza e lotta al terrorismo. Tramite le sue competenze, in merito all’analisi delle informazioni d’intelligence e lo studio dei fenomeni terroristici, cerchiamo di capire cosa sta succedendo nel cuore dell’Europa.

I Fenomeni terroristici nel cuore dell'Europa.

Suona il citofono...

Suona il citofono. Appena sveglia, frastornata dal sonno e spaventata per un incidente avuto ieri, indecisa se aprire o meno la porta, decido di farmi coraggio e aprire pensando che magari fosse qualcosa di importante e non i soliti testimoni di Geova che mi perseguitano. Ma questa non è la mia storia. È la storia di un uomo sulla quarantina, un po' trasandato, imbarazzato, preoccupato, spaventato. Mi chiede scusa del disturbo e scusa se invece di stare davanti alla porta sta al lato, come forma di rispetto.

Suona il citofono...

Cosa significa fare un’esperienza all’estero

Ebbene si,

anch’io sono uno di quelli che ha fatto un anno di scuola all’estero e che vuole condividere la sua esperienza con voi, a prescindere dal fatto che possiate essere futuri viaggiatori o gente adulta e realizzata.

Innanzitutto, l’esperienza all’estero non è una vacanza. Non è un’esperienza per sfaticati o per gente che crede che sia solo un gioco. Non va presa alla leggera, come molti fanno. Quando un ragazzo decide di andare all’estero, l’obiettivo principale è imparare e/o migliorare le competenze linguistiche (generalmente l’inglese) che al giorno d’oggi sono fondamentali, per qualsiasi tipo di lavoro. Chiunque può confermare (e dunque anch’io) che una lingua, per quanto ci si possa impegnare sui libri e ripetere a pappardella le regole basilari, la si impara nel vero senso della parola soltanto recandosi in un paese dove la si parla giorno e notte e dove si è costretti a parlarla.

Cosa significa fare un’esperienza all’estero

Il turismo in Sardegna apre le porte al mercato estero

La Sardegna diventa sempre più spesso meta di turisti europei e non: l'isola piace e dall'isola si aprono le porte per il mercato estero, non poteva essere differente per un territorio dove il mare ed il sole, dai primi di Aprile ad Ottobre inoltrato, permettono la fruizione delle spiagge, ottime poi le proposte culturali che si notato un po' in tutta l'isola. 

Il turismo diventa un business anche in Sardegna? La promozione c'è, anche se pare chiaro si possa e si debba migliorare specie per quanto riguarda l'estero. Però è necessario fare un punto della situazione.

Il turismo in Sardegna apre le porte al mercato estero

La replica di Paolo Fresu alle accuse di Libero

Leggo da Ankara con tristezza e costernazione ciò che ha scritto e postato il vice-direttore di Libero Franco Bechis riguardo al mio concerto del 27 luglio scorso sull’altipiano di Folgaria in occasione dell’anniversario della Grande Guerra e sulla presunta affiliazione politica (?) con Matteo Renzi. Vedo inoltre un tristissimo video con il countdown della esecuzione del mio “Silenzio" dal quale si evincerebbe che ho guadagnato un tot al minuto.Posto che, in quanto artista, ho la libertà di guadagnare ciò che mi pare purché paghi le tasse, è ovvio che le sue affermazioni non corrispondano al vero ma siano terribilmente false e soprattutto tendenziose.Sarà direttamente la segreteria della Presidenza del Consiglio a rispondere sulla cifra e sul come è stata destinata.

La replica di Paolo Fresu alle accuse di Libero

Charlie Hebdo e il giusto diritto alla critica

L'opinione pubblica in questi giorni si è divisa in varie categorie: coloro che giustamente criticano la tragedia di Parigi e che invocano misure più rigorose contro l'immigrazione; coloro che condannano il vile attentato ma essendo liberali, mostrano come i terroristi siano appunto degli assassini e non rappresentativi della religione musulmana, e che quindi dividono tra terrorismo e Islam; coloro che criticano la satira e seppur condannando l'attentato vedono come le vignette "abbiano provocato" gli attentatori.

Charlie Hebdo e il giusto diritto alla critica

Le botteghe del labirinto a Benetutti

Siamo cinque amiche Paola Barroccu, Federica Pala, Daniela Fae, Mariantonietta Fae e Maria Francesca Tanda, decidiamo di partecipare alla manifestazione, un modo come un altro per staccare dalla routine, dai cattivi pensieri ed essere partecipi nella vita del paese.

Le botteghe del labirinto a Benetutti

Fonni. Un paese coi fiocchi tutto l'anno

Gentile Signor Pucci,

Chi le scrive è un ragazzo Sardo, non Fonnese, ne Barbaricino. Frequento il paese di Fonni da qualche anno. Sono entrato la prima volta in punta di piedi per fotografare le processioni e le feste che appartengono a questa comunita' che ha come una delle sue piu' grandi caratteristiche l'ospitalita'. Proprio una di quelle feste a cui e' stato invitato. Gira la voce che lei se la sia presa con i ragazzi del comitato perche' si e' sentito in pericolo. Sembra che anche il suo agente le abbia detto che le avrebbero fatto saltare la macchina.

Fonni. Un paese coi fiocchi tutto l'anno

Fabio Aru

Tutte le retoriche e sciovinismi, ingigantimenti e sardismi, sono comprese. Un sardo che vince una delle tappe più impegnative e importanti, l’erta di Montecampione, nel Giro d’Italia. Non era mai accaduto. Ieri si ballava davanti alla tv. Di tensione, perché quei tre chilometri prima del traguardo non finivano mai. Fabio Aru da Villacidro, il “Paese d’ombre” del grande Giuseppe Dessì, aveva dato un colpo di reni e uno dietro l’altro se li era bevuti tutti i ciclisti che sono e aspirano alla maglia rosa. Un sardo, scopriremo poi che misura 1,81 di altezza, uno che ha fatto il liceo classico, uno che ancora deve compiere 24 anni.

Fabio Aru

Ho i canini, ergo sono carnivoro

Sono figlia, sorella, nipote di allevatori, e la mia riflessione nasce soprattutto dal confronto con tante altre persone che affrontano ogni giorno la realtà delle campagne e non hanno tempo da perdere con le iniziative politiche pseudo-animaliste della Signora Brambilla. Persone dagli sguardi severi e profondi che nascondono vividi sorrisi e che quotidianamente si misurano con gli stessi problemi: costi di farmaci, mangimi ed energia troppo elevati, prezzi dei prodotti sempre più bassi, burocrazia, premi non liquidati, bluetongue, disastri ambientali ed Equitalia. Problemi che spesso si è chiamati a risolvere da soli, abbandonati, in primis, dalle associazioni di categoria perché anche al loro interno conta più la parola del politico che quella del pastore che dovrebbero rappresentare e tutelare.

Ho i canini, ergo sono carnivoro

L'Agnello risponde alla Brambilla

Nelle ultime ore i tg ci hanno bombardato con servizi che sponsorizzavano la proposta di legge della Brambilla contro la macellazione di animali da carne sotto i sei mesi. Premetto che non ho nessuna stima politica e personale per la Signora in questione e non mi interessa sensibilizzarla sui problemi di un comparto in ginocchio, soprattutto in Sardegna, dove sono numerose le aziende che a causa di Equitalia, incendi ed alluvioni non navigano in buone acque. Per molti di voi sarà stato un servizio come un altro, una delle tante notizie spazzatura a cui anche i principali tg ci hanno abituati. Bene, per me non è solo lo sproloquio di una rossa onorevole, mi sento in dovere di scrivere tutte le cose che mi vengono in mente e consapevole di non poter competere con il risalto mediatico che hanno le amichette del Berlusca, mi invoco dunque al buon senso del singolo consumatore.

L'Agnello risponde alla Brambilla

Maria Cristina di Savoia: nessuno al patibolo

Siamo alla vigilia della beatificazione della Venerabile Maria Cristina di Savoia (1812 – 1836), regina delle due Sicilie. Già il titolo è sufficiente, forse, a farci considerare lontana la sua figura. Ma nessun santo è tanto lontano da non poter parlare ad epoche distanti dalla sua. Il santo parla sempre del Vangelo. Non dice altre parole che quelle del Vangelo. Sbaglierebbe di grosso chi considerasse questa beatificazione come evento da leggere in chiave politica.

Maria Cristina di Savoia: nessuno al patibolo

Sardegna specchio della crisi italiana: isola della non-politica e di disoccupazione

Crisi economica, industrie in fallimento, inquinamento, campagne svuotate, crisi sociale, disoccupazione, scioperi, crisi politica, corruzione, peculato. Questa è la Sardegna, territorio al collasso, che con i suoi 24mila km² è diventata lo specchio d'Italia, forse più di ogni altra Regione italiana. Il popolo sardo si trova come intrappolato in un enorme incubo, stretto fra la rabbia per la situazione odierna e la paura per la mancanza di futuro.

Sardegna specchio della crisi italiana: isola della non-politica e di disoccupazione
Image