Settembre 25, 2022

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    I fondi all’università di Nuoro devono essere resi strutturali. È inaccettabile che ogni anno l’ente universitario nuorese, così come la biblioteca Satta, l’Ailun, il Man, debbano elemosinare le risorse per andare avanti senza avere mai avere alcuna certezza sui finanziamenti. Agli studenti, alla cooperativa Ecotopia e al personale dell’università nuorese vanno tutto il nostro sostegno e solidarietà per il momento difficile che stanno attraversando e per i disagi subiti. Nonostante le promesse le risorse continuano a diminuire e diventano anno dopo anno sempre più precarie. Così non si può fare programmazione e di fatto si paralizzano le attività.

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    Il messaggio da Bruxelles è arrivato forte e chiaro: senza industria non si cresce e non si crea occupazione. Perché è l’industria a creare i posti di lavoro più qualificati e meglio retribuiti e la maggior parte degli investimenti in ricerca e innovazione. L’export europeo deriva per l’80% dall’industria e ogni posto di lavoro nel manifatturiero permette di crearne fino ad altri due nel settore dei servizi.

    Il rilancio del settore manifatturiero è stato posto al centro delle politiche europee, tanto che a gennaio la Commissione – con la Comunicazione “per un rinascimento industriale europeo” – ha elaborato una strategia per rilanciare il ruolo dell’industria nell’economia del Vecchio continente. Il Consiglio Europeo di marzo ha poi adottato questo Industrial Compact e ha invitato gli Stati membri a perseguire la via indicata dalla Commissione superando la logica di un’Europa postindustriale centrata su servizi e finanza.

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