- Irene Bosu*-
- Mariella Cortes e Simone Tatti *-
- Natascia Talloru*-
-Matteo Setzu*-
- Mariella Cortès *-
-Irene Bosu*-
Lo hai cotto sottoterra? Il maiale arrosto è stato appena servito in tavola, la domanda del “turista” sbarca a casa tua con un amico e una coppia di “continentali” appena scesi da un trenta metri nero come il carbone. Albero rigorosamente di titanio. Hai cucinato per loro, è la sera del 14 agosto, sei in Sardegna, sei sardo, sei in vacanza ma il cliché è in agguato dietro, davanti, sopra e sotto. Inesorabile come una doppietta nascosta dietro il muretto a secco.
Gentile Severgnini, sono Paolo Curreli della “Nuova Sardegna”. Visto che conosce (e ama) la nostra isola, come vede lei una vacanza in Sardegna? Cosa consiglierebbe a un amico continentale in visita?
- Mariella Cortes* -
“Non esiste un posto al mondo bello come la Sardegna. Un patrimonio ambientale e culturale unico. La Sardegna è un paradiso.” Una frase che è testimonianza d’affetto, un’iperbole di chi ha la Sardegna dentro, di chi ha l’orgoglio di vivere in un isola con una grande storia ed un grande potenziale. Un patrimonio che avrebbe potuto e dovuto accendere il futuro. Quante volte anch’io ho scritto e ripetuto questa frase, una frase evidentemente bugiarda. Bugiarda perché il mondo è grande e pieno di posti belli. Vera perché ogni luogo, a modo suo, è unico.