Il Punto

L'opinione

Il pensiero di Paolo Fresu sulla continuità territoriale

Leggo con interesse i vostri commenti sulla problematica della Ryanair nel Nord Sardegna e vi ringrazio dei molteplici contributi. Premetto che non amo quella compagnia né tantomeno la filosofia dei voli low cost. E non la amo da viaggiatore professionista e accanito quale sono ormai da tanti anni. Perché, al di là delle tariffe di certo convenienti, c’è poco rispetto verso il viaggiatore che viene trattato come una merce quale invece non deve essere. Ho vissuto sulla mia pelle lo scadere del livello del servizio di molte compagnie aeree (e non solo quelle) in tutti questi anni e potrei scrivere un libro su ciò che mi è accaduto in trent’anni di viaggi in tutto il mondo. E mi capita spesso di viaggiare dal Continente per l’Isola (sia in nave che in aereo) in compagnia della famiglia spendendo cifre con le quali potrei andare nell’altro capo del mondo.

Il pensiero di Paolo Fresu sulla continuità territoriale

Odio il Capodanno!

Ogni mattino, quando mi risveglio ancora sotto la cappa del cielo, sento che per me è capodanno.

Perciò odio questi capodanni a scadenza fissa che fanno della vita e dello spirito umano un’azienda commerciale col suo bravo consuntivo, e il suo bilancio e il preventivo per la nuova gestione. Essi fanno perdere il senso della continuità della vita e dello spirito. Si finisce per credere sul serio che tra anno e anno ci sia una soluzione di continuità e che incominci una novella istoria, e si fanno propositi e ci si pente degli spropositi, ecc. ecc. È un torto in genere delle date.

Odio il Capodanno!

Il Natale nella tradizione Sarda

Nella tradizione sarda, quando la civiltà industriale e commerciale ancora non aveva soppiantato l’antica civiltà contadina, il Natale costituiva un importante e significativo momento di aggregazione, occasione ideale per ribadire e talvolta ripristinare la coesione del nucleo familiare temporaneamente disgregato a causa delle numerose inderogabilità imposte dai vincoli derivanti dal mondo lavorativo.

Il Natale, pertanto, si contrapponeva positivamente alla solitudine degli altri periodi dedicati alla produzione del reddito, quando, per molti mesi all’anno, il capo famiglia era costretto a vivere in freddi ricoveri di montagna, lontano dalla propria casa e dai propri cari.

Il Natale nella tradizione Sarda

Città metropolitana | Lettera aperta di Nicola Sanna a Francesco Pigliaru

«Caro Signor Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, On. Prof. Francesco Pigliaru, mi rivolgo direttamente e pubblicamente a lei nella forma di una lettera aperta perché ritengo sia giusto che i Sardi possano partecipare e comprendere ancora di più la questione che, in queste ultime settimane abbiamo avuto modo di discutere in ambiti ristretti, come quelli di partito, oppure a distanza in occasione di diverse pubbliche assemblee di amministratori alle quali ho partecipato.

Città metropolitana | Lettera aperta di Nicola Sanna a Francesco Pigliaru

La Sardegna è uno Stato Impedito, non una Regione

Data l’esperienza maturata con Abbanoa, provo a spiegare la drammatica questione elettrica della Sardegna, ricorrendo a una storiella idraulica.
Pensate di aver una casetta sulle sponde di un laghetto. Fino ad un anno fa in quel lago versavano 3 condotte locali con una portata variabile e regolabile fino a 1.000 lt/h a secondo del livello del lago, ed un fiume che scaricava in base alle piogge fino a 2.000 lt/h. Ora vi comunicano da Roma che metteranno una diga ed una chiusa in grado di controllare fino a 1.000 lt/h., che chiuderanno le tre condotte e che quindi il livello del lago dipenderà  dalla variabilità delle piogge e dalla bravura dell’operatore della chiusa che non sta più lì, ma che vogliono trasferire a Torino.

La Sardegna è uno Stato Impedito, non una Regione

Cagliari Città Metropolitana? Una scelta che umilia il resto della Sardegna

A stare agli atti, (vedi la Direzione regionale del Pd di sabato), e ai fatti, (vedi il Patto per la “città metropolitana di Cagliari” concordato dal Governo con Zedda) sembra che la riforma degli enti locali sia ormai alle nostre spalle. Sembrerebbe. Purtroppo.

Che sia un destino compiuto, una decisione aperta, o l’annuncio di una battaglia che inizia, conviene fermarsi un momento per capire e valutare un pò meglio la cosa.

Non penso al giudizio sul suo rilievo complessivo da tutti considerato giustamente storico. Penso invece a quello sulle sue distinte componenti. Bene riorganizzare l’assetto interno della nostra comunità regionale incoraggiando i comuni ad associarsi autonomamente in unioni. Non invece riconoscere tra queste unioni ad una e ad una sola il titolo, la funzione e i poteri che a nessun altra sono riconosciuti.

Cagliari Città Metropolitana? Una scelta che umilia il resto della Sardegna

Non toccate Francesco!

L’utilizzo della malattia per screditare qualcuno di scomodo non è cosa di questi giorni. Quando il bersaglio è troppo potente o è intoccabile per statura morale o consenso, ogni arma è ammessa per creare intorno a lui un alone di incertezze e di dubbi, per spezzare, insomma, l’idillio che lo lega ai suoi sostenitori e ai suoi seguaci. Ma anche per delegittimarlo, per impedirgli di andare avanti nelle sue funzioni, in qualche modo per imbrigliarlo e non consentirgli di prendere decisioni importanti o di acquisire ulteriore considerazione tra la pubblica opinione. Dove non possono le leggi e le regole del gioco, può lo screditamento.

Non toccate Francesco!

Halloween in Sardegna: il vero significato di un rito dimenticato

Il passaggio tra la fine di ottobre e i primi di novembre è un momento particolarmente sentito da tutte le culture del pianeta. Volendo approfondire l’argomento, con grande sorpresa potremmo scoprire che, proprio in quei giorni, si presenta un appuntamento con la storia antica, sottoprodotto di un amalgama di religione, magia e credenze popolari.  Anche la Sardegna, terra dalle tradizioni millenarie tuttora visibili, che sembrano volersi opporre a  una  forzata modernizzazione, ha preservato parecchie usanze, incastrate con le dottrine che via via hanno impregnato  la nostra società.

Non si comprende ancora se alcuni modus operandi si verifichino con la consapevolezza del loro reale significato da parte degli abitanti stessi, o se, scaturiscano come riflesso di alcune tendenze d’oltre oceano.

E’ possibile ci sia stata una contaminazione americana finanche i piccoli centri dell’entroterra? 

Halloween in Sardegna: il vero significato di un rito dimenticato
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