Il Punto

L'opinione

Bitti e Fonni: un confronto sulla linguistica

Bitti, Centro dell'alto nuorese ha esiti linguistici riconducibili al gruppo linguistico appunto dell'alto nuorese / bittese e Baroniese. Questa parlata è arcaica per il mantenimento delle sorde intervocaliche P T e K che vengono conservate in tutti gli esiti iniziali e intervocalici come per il comparto baroniese : Ischire sapere ISchitu saputo Natu detto Cojuatu sposato Chipudda cipolla Nepote nipote.

Bitti e Fonni: un confronto sulla linguistica

I territori dimenticati

Ha fatto bene il giornalista Luciano Piras, con il suo ottimo articolo “Atene Sarda capitale degli insulti”, a richiamare l’attenzione sul fatto che Nuoro «sia travolta da una crisi di rappresentanza che lascerà il segno nella storia». Una crisi di rappresentanza che sta coinvolgendo l’intero territorio sempre più in difficoltà nel far valere le proprie istanze. Eppure Grazia Deledda, descrivendo le principali caratteristiche del capoluogo, lo aveva definito “il luogo più colto e battagliero della Sardegna”. Se la cultura resta una peculiarità distintiva di Nuoro e dei nuoresi, si è persa invece proprio la capacità di lottare per il territorio e il bene comune. Sono subentrate indifferenza, inerzia e arrendevolezza, manca una reazione convinta ed efficace al degrado e al declino.

I territori dimenticati

Alcune perplessità sulla riforma costituzionale

Nel manifesto dei 200 giuristi che appoggiano la riforma costituzionale si afferma, tra le altre cose, che “il testo non è, né potrebbe essere privo di difetti e discrasie” in quanto le riforme “le fanno i rappresentanti del popolo, non comitati di esperti”. Affermazioni giustificabili per un regolamento di condominio, non per una riforma di questa portata; che, a differenza di quanto si sostiene in tale documento, stravolge – eccome – la Costituzione. Il manifesto si espone a numerose critiche nel merito.

Alcune perplessità sulla riforma costituzionale

Ospedali che chiudono e l'addio alle guardie mediche: quale futuro per la nostra salute?

Secondo il nuovo accordo collettivo nazionale della medicina generale e pediatria, i medici di famiglia dovrebbero essere operativi dalle 8 alle 24, sette giorni su sette. Nelle ore notturne e in caso di chiusura degli studi medici resterà solo il 118 o il Pronto Soccorso. Manovra che vedrà la scomparsa della guardia medica e che, secondo le logiche “celesti”, dovrebbe alleggerire i Pronto Soccorso. Ma non si comprende bene la ragione, visto che la guardia medica doveva servire proprio a evitare affollamenti nei luoghi di primo intervento.

Ospedali che chiudono e l'addio alle guardie mediche: quale futuro per la nostra salute?

La donna sarda in un'intervista a Giuseppe Dessì

Lo scrittore inglese Lawrence ci ha lasciato un mirabile ritratto della Sardegna in un suo libro che dalla Sardegna prende il titolo (Sea and Sardinia) e che Elio Vittorini ha tradotto in parte nelle Pagine di Viaggio edite da Mondadori. Lawrence ha trovato in Sardegna il tipo virile ideale secondo la sua concezione che esalta le forze primigenie della razza quali si manifestano nella distinzione e insieme nell’armonia dei sessi. Certamente pochi altri paesi si prestano meglio a una simile interpretazione. 

La donna sarda in un'intervista a Giuseppe Dessì

Grazia Deledda al Primo Congresso Nazionale delle Donne Italiane

Grazia Deledda femminista? Non so se le si può attribuire questo epiteto che certamente ha , invece, al suo interno, molta ideologia di pieno novecento. Certo però che Grazia partecipò alle più attente manifestazioni del nascere di una consapevolezza femminile di emancipazione e di autonomia. Ricordo che Naufraghi in porto (1902), fu il primo romanzo in cui una donna si occupava del divorzio ed anche il primo della Deledda ad essere tradotto in inglese per gli Stati Uniti.

Grazia Deledda al Primo Congresso Nazionale delle Donne Italiane
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