Nel manifesto dei 200 giuristi che appoggiano la riforma costituzionale si afferma, tra le altre cose, che “il testo non è, né potrebbe essere privo di difetti e discrasie” in quanto le riforme “le fanno i rappresentanti del popolo, non comitati di esperti”. Affermazioni giustificabili per un regolamento di condominio, non per una riforma di questa portata; che, a differenza di quanto si sostiene in tale documento, stravolge – eccome – la Costituzione. Il manifesto si espone a numerose critiche nel merito.


