Arte e Cultura

Ad Alghero il racconto di Antonio Marras, artista irrequieto

Nulla dies sine linea. Così ci si riferiva al pittore Apelle che non lasciava passar giorno senza tratteggiare con il pennello qualche linea. E nessuno come Antonio Marras, genio artistico di sangue algherese, potrebbe meglio interpretare questa frase. Una vita, quella di Marras, di continue suggestioni e stimoli, di creazioni espresse e desiderate, di idee e tributi. Impossibile o quasi raccontarne le sfumature. In quel quasi c'è una mostra. Monumentale, densa, ricca di sfumature e sorprese che ha giocato, tra lo scorso autunno e questo inverno (ne abbiamo parlato qui, ndr), negli spazi della Triennale di Milano per accogliere, in un percorso sensoriale, opere, disegni e appunti del Marras che non ti aspetti.

Ad Alghero il racconto di Antonio Marras, artista irrequieto

Alessandro Doro vincitore del Poetry Slam Sardegna

È l’attore e poeta sassarese Alessandro Doro a vincere la quarta edizione della Finale Poetry Slam Sardegna, disputata per la prima volta in due serate mercoledì 10 (semifinali) e giovedì 11 (finalissima) maggio scorso al circolo ricreativo The HoR; avrà l’onore di rappresentare l’isola alle Finali Nazionali organizzate dalla L.I.P.S. (Lega Italiana Poetry Slam), che si terranno a luglio a Milano e Monza.

Alessandro Doro vincitore del Poetry Slam Sardegna

“360 gradi nell’Angolo” il primo libro del canoista Andrea Argiolas

360 gradi nell’Angolo” è il titolo del primo libro di Andrea Argiolas, edito dalla casa editrice sarda Palabanda Edizioni, già disponibile nelle migliori librerie. Il manuale è stato presentato nella sede della società Canottieri Ichnusa, una location non casuale: è qui che, insieme a tanti altri contesti sportivi, è nata e maturata la carriera professionale di Argiolas.

“360 gradi nell’Angolo” il primo libro del canoista Andrea Argiolas

In compagnia di Marco Lutzu, con gli occhi rivolti verso il cielo

Fare della propria passione una ragione di vita. E’ quanto è accaduto a Marco Lutzu, fotografo naturalista nato e cresciuto a Orani, come ama sottolineare.  Un interesse smisurato per la natura, per la macchina fotografica e, fin da bambino, per i rapaci, quando il padre e gli zii materni gli insegnarono per la prima volta ad allevare il falco pellegrino, tanto che divenne il suo compagno di giochi. Passione che crebbe con l’età e che oggi, a cinquant’anni, viene usata con abilità come un semplice mezzo attraverso il quale potersi affacciare con rispetto alla natura, e diventare spettatore diretto delle nostre campagne.

In compagnia di Marco Lutzu, con gli occhi rivolti verso il cielo

Alla riscoperta del segreto della longevità sarda: lo studio di Michel Poulain, il maggior esperto al mondo

Michel Poulain, il demografo scopritore del concetto Blue Zone, che identificale Zone Blu, le aree più longeve al mondo e che ha dato un contributo fondamentale alla creazione dell'osservatorio sardo sulla longevità, è stato a SEULO, lo scorso sabato 19 Novembre. L’esperto Poulain ha presentato una parte del suo studio sulla longevità dei paesi dell’entroterra isolano, in occasione del convegno “Il cibo nelle comunità di montagna”, un’analisi sul rapporto tra cibo e Longevità.

Alla riscoperta del segreto della longevità sarda: lo studio di Michel Poulain, il maggior esperto al mondo

L'Antonio Marras inedito in mostra alla Triennale di Milano

Volti, visioni e vicende. Artistiche, personali, desiderate. E, ancora, seconde vite e ricordi. Cose e volti. Eccola, Nulla Dies Sine Linea, la monumentale mostra che la Triennale di Milano dedica ad Antonio Marras e alla sua arte, in grado di realizzare mondi impossibili, di dare una seconda vita alle cose, di non farle morire. Dal 22 ottobre al 21  gennaio 2017, oltre cinquecento disegni, dipinti e installazioni raccontano di quell’emergenza artistica e creativa del Marras che mette a nudo la sua irrequieta necessità di trasferire su carta suggestioni, voci e i silenzi dei viaggi e del suo mondo.

L'Antonio Marras inedito in mostra alla Triennale di Milano

Antonella Puddu: arte e cultura a tutto tondo

Definire e presentare Antonella Puddu in poche righe è impresa assai ardua. E’ anzitutto una donna, nella vera accezione del termine e con tutte le sfumature e aspetti che l’essere donna comporta. Trovarsela davanti ricorda figure femminili del passato: sarà il portamento, sarà l’abbigliamento, saranno le sue differenti dimensioni lavorative. Una donna da palcoscenico, e allo stesso tempo una donna di casa, colta, intima e accogliente. Diretta nel linguaggio, anche quando utilizza intercalari in sardo. E con una voce che ben si presta a molteplici ruoli.  Attrice, regista, ed esperta di lingua sarda, studia col mimo messicano Sigfrido Aguilar, con l’attore e regista argentino Coco Leonardi, con l’attrice polacca Rena Mirecka.

Antonella Puddu: arte e cultura a tutto tondo

Antonio Marras e il racconto di una storia di libertà

La libertà è una fotografia che prende vita. Che a tempo di musica lascia il bianco e nero e acquista colore, intrisa del sapore di libertà, di indipendenza.
Antonio Marras racconta ancora una storia che incanta e sorprende. Lo fa, in occasione della settimana della moda milanese, partendo dagli scatti di Malick Sidibè, il grande fotografo del Mali scomparso il 16 aprile di questo anno. La collezione donna e uomo, per la prima volta insieme, della prossima stagione primavera estate 2017, si snoda tra i caschi da messa in piega dei negozi delle parrucchiere di Bamako, la capitale del Mali che si scatena, all’indomani dell’indipendenza, in una danza corale di libertà. Di bellezza, di twist e rock’n’roll. E il geniale sarto di Alghero, la interpreta ricucendo insieme, con il filo della libertà, tradizione e innovazione, il gusto personale e quello collettivo, desideri voluti e realizzati.

Antonio Marras e il racconto di una storia di libertà

Antonio Marras - L'amore, la Sardegna e l'elogio della follia

E’ strana la mente. Strane le sue sovrapposizioni, l’alternarsi di ossessioni e realtà, il suo cercare di ricostruire e trovare speranze. E qui che si genera quella “creatività della follia”, che viaggia su lettere, ricordi, passioni e modi di vestire. Se allora, il cuore ha ragioni che la ragione non conosce, lasciamo che si nutra del non detto e viva delle trasformazioni e dei desideri di ciò che poteva essere e non è stato.

Osa e sorprende, Antonio Marras, esplorando le sfumature di una romantica malinconia anticonvenzionale, mettendo in scena una collezione donna per il prossimo autunno-inverno in cui l’abito diviene sentimento in perpetua trasformazione e viaggio, sino ad arrivare in Sardegna.  L’ispirazione arriva dalle lettere di Adele Hugo, figlia di Victor Hugo, divenuta folle di un amore non corrisposto per il Tenente Pinson, resa immortale nella magistrale interpretazione cinematografica di Isabelle Adjani diretta da Truffaut.   

Antonio Marras - L'amore, la Sardegna e l'elogio della follia

La rivoluzione dell'amore firmata Antonio Marras

Un manifesto d’amore che si fa moda e abito, in una dichiarazione decisa, anche quando sussurrata, che va sfoggiata con orgoglio, come una bandiera. Perché, come scriveva Vladimir Majakovskij alla sua musa, Lilja Brik, ”L’amore è il cuore di tutte le cose” e Antonio Marras ne è un fiero sostenitore. La linea I’M Isola Marras, presentata oggi negli spazi di via Bergognone, a Milano, in occasione della Settimana della Moda, ci riporta nelle atmosfere dell’avanguardia russa, nei suoi colori e manifesti, divenuti iconici, nelle sue soluzioni innovative di rottura che si lasciano sedurre, nelle intuizioni dello stilista algherese, dalle lavorazioni artigianali.

La rivoluzione dell'amore firmata Antonio Marras

Quando venne scritto il primo romanzo in sardo

Per secoli la lingua sarda è stata oggetto di leggi, rime poetiche, scritti e funzioni ecclesiastiche. In epoca contemporanea è tuttavia solo nel 1982 che prende corpo quello che sarà il primo romanzo in sardo. E il suo autore sarà Larentu Pusceddu, classe 1947, recentemente scomparso. A cavallo tra il genere drammatico e la poetica, “S'arvore de sos tzinesos” rappresentò una vera e propria scommessa editoriale. L'opera infatti, pionieristica per i suoi tempi, venne portata avanti dalla Editziones de sa Nae di Eligio Fronteddu, all'epoca basata a Nuoro e stampata presso la tipografia dei fratelli Ghiani di Isili con un prezzo al pubblico di 8.000 lire. La copertina, che apriva un testo di 184 pagine, venne firmata da Francesco Del Casino.

Quando venne scritto il primo romanzo in sardo

A tu per tu con la romanziera delle donne di Sardegna

Vanessa Roggeri è una scrittrice italiana. Nata e cresciuta a Cagliari, ha conseguito la laurea in Relazioni Internazionali. Ama definirsi una sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita. La passione per la scrittura è nata fin da piccola, quando la nonna le raccontava favole e leggende sarde che si intrecciavano a episodi della sua memoria. Queste storie di una Sardegna antica, magica e misteriosa l’hanno segnata profondamente, facendole nascere il gusto per la narrazione e il desiderio di mantenere vivo il sottile filo che ci collega a un passato ormai perduto.

A tu per tu con la romanziera delle donne di Sardegna
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