Arte e Cultura

Antonella Puddu: arte e cultura a tutto tondo

Definire e presentare Antonella Puddu in poche righe è impresa assai ardua. E’ anzitutto una donna, nella vera accezione del termine e con tutte le sfumature e aspetti che l’essere donna comporta. Trovarsela davanti ricorda figure femminili del passato: sarà il portamento, sarà l’abbigliamento, saranno le sue differenti dimensioni lavorative. Una donna da palcoscenico, e allo stesso tempo una donna di casa, colta, intima e accogliente. Diretta nel linguaggio, anche quando utilizza intercalari in sardo. E con una voce che ben si presta a molteplici ruoli.  Attrice, regista, ed esperta di lingua sarda, studia col mimo messicano Sigfrido Aguilar, con l’attore e regista argentino Coco Leonardi, con l’attrice polacca Rena Mirecka.

Antonella Puddu: arte e cultura a tutto tondo

Antonio Marras e il racconto di una storia di libertà

La libertà è una fotografia che prende vita. Che a tempo di musica lascia il bianco e nero e acquista colore, intrisa del sapore di libertà, di indipendenza.
Antonio Marras racconta ancora una storia che incanta e sorprende. Lo fa, in occasione della settimana della moda milanese, partendo dagli scatti di Malick Sidibè, il grande fotografo del Mali scomparso il 16 aprile di questo anno. La collezione donna e uomo, per la prima volta insieme, della prossima stagione primavera estate 2017, si snoda tra i caschi da messa in piega dei negozi delle parrucchiere di Bamako, la capitale del Mali che si scatena, all’indomani dell’indipendenza, in una danza corale di libertà. Di bellezza, di twist e rock’n’roll. E il geniale sarto di Alghero, la interpreta ricucendo insieme, con il filo della libertà, tradizione e innovazione, il gusto personale e quello collettivo, desideri voluti e realizzati.

Antonio Marras e il racconto di una storia di libertà

Antonio Marras - L'amore, la Sardegna e l'elogio della follia

E’ strana la mente. Strane le sue sovrapposizioni, l’alternarsi di ossessioni e realtà, il suo cercare di ricostruire e trovare speranze. E qui che si genera quella “creatività della follia”, che viaggia su lettere, ricordi, passioni e modi di vestire. Se allora, il cuore ha ragioni che la ragione non conosce, lasciamo che si nutra del non detto e viva delle trasformazioni e dei desideri di ciò che poteva essere e non è stato.

Osa e sorprende, Antonio Marras, esplorando le sfumature di una romantica malinconia anticonvenzionale, mettendo in scena una collezione donna per il prossimo autunno-inverno in cui l’abito diviene sentimento in perpetua trasformazione e viaggio, sino ad arrivare in Sardegna.  L’ispirazione arriva dalle lettere di Adele Hugo, figlia di Victor Hugo, divenuta folle di un amore non corrisposto per il Tenente Pinson, resa immortale nella magistrale interpretazione cinematografica di Isabelle Adjani diretta da Truffaut.   

Antonio Marras - L'amore, la Sardegna e l'elogio della follia

La rivoluzione dell'amore firmata Antonio Marras

Un manifesto d’amore che si fa moda e abito, in una dichiarazione decisa, anche quando sussurrata, che va sfoggiata con orgoglio, come una bandiera. Perché, come scriveva Vladimir Majakovskij alla sua musa, Lilja Brik, ”L’amore è il cuore di tutte le cose” e Antonio Marras ne è un fiero sostenitore. La linea I’M Isola Marras, presentata oggi negli spazi di via Bergognone, a Milano, in occasione della Settimana della Moda, ci riporta nelle atmosfere dell’avanguardia russa, nei suoi colori e manifesti, divenuti iconici, nelle sue soluzioni innovative di rottura che si lasciano sedurre, nelle intuizioni dello stilista algherese, dalle lavorazioni artigianali.

La rivoluzione dell'amore firmata Antonio Marras

Quando venne scritto il primo romanzo in sardo

Per secoli la lingua sarda è stata oggetto di leggi, rime poetiche, scritti e funzioni ecclesiastiche. In epoca contemporanea è tuttavia solo nel 1982 che prende corpo quello che sarà il primo romanzo in sardo. E il suo autore sarà Larentu Pusceddu, classe 1947, recentemente scomparso. A cavallo tra il genere drammatico e la poetica, “S'arvore de sos tzinesos” rappresentò una vera e propria scommessa editoriale. L'opera infatti, pionieristica per i suoi tempi, venne portata avanti dalla Editziones de sa Nae di Eligio Fronteddu, all'epoca basata a Nuoro e stampata presso la tipografia dei fratelli Ghiani di Isili con un prezzo al pubblico di 8.000 lire. La copertina, che apriva un testo di 184 pagine, venne firmata da Francesco Del Casino.

Quando venne scritto il primo romanzo in sardo

A tu per tu con la romanziera delle donne di Sardegna

Vanessa Roggeri è una scrittrice italiana. Nata e cresciuta a Cagliari, ha conseguito la laurea in Relazioni Internazionali. Ama definirsi una sarda nuragica, innamorata della sua isola così aspra e coriacea, ma anche fiera e indomita. La passione per la scrittura è nata fin da piccola, quando la nonna le raccontava favole e leggende sarde che si intrecciavano a episodi della sua memoria. Queste storie di una Sardegna antica, magica e misteriosa l’hanno segnata profondamente, facendole nascere il gusto per la narrazione e il desiderio di mantenere vivo il sottile filo che ci collega a un passato ormai perduto.

A tu per tu con la romanziera delle donne di Sardegna

"Madre Acqua": La vita di Sergio Atzeni, scrittore ribelle e disilluso

Vi dice qualcosa “Madre Acqua”? Sergio Atzeni voleva intitolare così quel libro che tanto aveva faticato a scrivere. Il romanzo che racconta un viaggio simbolico di sola andata dalla Sardegna al continente. Due paroline che, però, non piacevano alla Mondadori, e dunque fu trasformato in “Il quinto passo è l'addio”. Paola Mazzelli, ultima compagna dello scrittore, ricorda questo passaggio davanti alla telecamera di Daniele Atzeni che ha scelto proprio quel titolo per il suo film-documentario, presentato lo scorso 20 novembre, a Nuoro presso l'Istituto Regionale Etnografico.

"Madre Acqua": La vita di Sergio Atzeni, scrittore ribelle e disilluso

Al Nonostante Marras l'incanto della Sardegna e dei suoi artisti

Ci sono favole che iniziano in un tempo passato, in luoghi lontani e irraggiungibili, quasi epici. In Sardegna no. Nella nostra Isola le ambientazioni delle fiabe non oltrepassano il mare e sono senza tempo: potrebbero essere accadute cento anni fa come l’altro ieri. Non ha importanza il dove e il quando ma il senso ultimo di una contemporaneità che ci accarezza, che convive con noi, insieme ai suoi personaggi, soprattutto quelli dotati di un dono o un carisma unico che, come in una favola, raccontano la loro idea del mondo, il loro trascorso e il fluire nel tempo. È meraviglioso pensare che a cogliere questo aspetto, con rara sensibilità, sia stato un regista pugliese, Raffaello Fusaro con “Le favole iniziano a Cabras”.

Al Nonostante Marras l'incanto della Sardegna e dei suoi artisti

Il "Giorno del giudizio" a Milano

Può capitare di emozionarsi, sentendo le parole del Giorno del Giudizio. Può, accadere, anche, che questo non avvenga nella città natale di Salvatore Satta, nell'anno in cui si ricordano i quarant'anni dalla scomparsa ma in uno dei cuori pulsanti della città dell'Expo. L'evento del 26 ottobre ha riportato lo scrittore e giurista nuorese a Milano, città che ne accolse scritti e pensieri della giovinezza.

Il "Giorno del giudizio" a Milano

Fabrizio Casu racconta la chemise, un capo attraverso le epoche

Dalla passione per il creare moda a quella per la scrittura in grado di raccontare storia, usi, costumi ed aneddoti. Fabrizio Casu, saggista sassarese in questi ultimi mesi impegnato con la presentazione del suo ultimo lavoro, “Il lungo viaggio di una chemise”, ha portato sul versante della scrittura quella urgenza biografica che riguarda il mondo della moda e che, nel corso degli anni l’ha portato a studiarla, farla sua, portarla in scena.

Fabrizio Casu racconta la chemise, un capo attraverso le epoche

100% Sardegna: la forza della rete arriva all'Expo

L'unione fa la forza e, ad Expo, rende grande la Sardegna del fare, quella che guarda all'innovazione senza dimenticare le radici, che cresce e fa rete, per raccontare, insieme, gusti e tesori dell'agroalimentare. Il padiglione Cibus ha ospitato il progetto 100% Sardegna per una giornata densa di appuntamenti dedicati ai produttori di Gusto Sardegna: la rete di otto imprese del settore agroalimentare localizzate nell'area centrale dell'Isola è stata costituita nel febbraio del 2013 con l'obiettivo di valorizzare i sapori e i gusti locali enfatizzando l'eccellenza e coniugando la tradizione con le più moderne tecnologie di produzione. Quello di lunedì 21 ottobre, negli spazi dell'Esposizione Universale, è stato un vero e proprio viaggio sensoriale, con dibattiti e degustazioni guidate alla scoperta delle aziende, caratterizzate per le produzioni di qualità che spaziano dai salumi ai formaggi, passando per vini e liquori, farine, paste fresche e dolci, culminato con l'esclusiva cena realizzata dallo chef stellato Roberto Petza Che ha orchestrato sapori ed eccellenze firmate Gusto Sardegna. 

100% Sardegna: la forza della rete arriva all'Expo

Sisara, terrore degli israeliti, era eroe sardo

Tremiladuecento anni dopo la sue gesta, il ruvido e possente condottiero Sisara desta ancora brividi di inquietudine fra i bambini ebrei che leggono la Bibbia. Se quel giorno a Meghiddo (Galilea), con le sue 900 bighe, avesse sopraffatto l'esercito di Barak, per gli israeliti sarebbe stato il tracollo.

Sisara, terrore degli israeliti, era eroe sardo
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