Focus

Focus

Oliena e la leggenda del diavolo cervo

Nei monti di Oliena, nei contrafforti calcarei dai picchi acuti di un azzurro latteo che si confonde col cielo, esistono grandi crepacci - ricordi di antichissime convulsioni vulcaniche - di alcuni dei quali non si distingue il fondo. Vengono chiamati sas nurras, e volgarmente si crede che sieno misteriose comunicazioni dell'inferno col mondo. Di là escono i diavoli per scorrazzare sulle bianche montagne in cerca di anime e di avventure.

Oliena e la leggenda del diavolo cervo

Il Basilisco in Sardegna. Solo una leggenda?

Direttamente dai bestiari medievali, il Basilisco è una delle creature più terrificanti tra gli esseri fantastici che popolano la Sardegna. Per alcuni sarebbe un particolare tipo di rettile o un dinosauro sopravvissuto ai secoli, altri lo descrivono come un gallo con coda di serpente con il potere di uccidere chiunque incroci il suo sguardo.

Il Basilisco in Sardegna. Solo una leggenda?

La leggenda di Castel Doria

Interessanti sono le leggende intorno a Castel Doria; e specialmente quella dell'ultimo principe. Pare che questo misterioso maniero sia stato edificato dai Doria verso il 1102, quando cioè i Genovesi fortificarono tutti i loro possedimenti al nord dell'isola, e specialmente l'attuale Castel Sardo. Esiste tutt'ora un'alta torre a cinque angoli, di pietre rettangolari saldate l'un l'altra a cemento. Edificato su alte rocce poco distanti dalla riva del Coghinas, il castello godeva di un grande panorama, e verde ai suoi piedi si stendeva la pianura. La leggenda dice che un condotto sotterraneo conduceva dal castello alla chiesa di San Giovanni di Viddacuia, sita all'altra riva del Coghinas, e che questo sotterraneo i Doria lo avessero scavato semplicemente per recarsi alla messa nei giorni di festa.

La leggenda di Castel Doria

La leggenda di San Pietro di Sorres.

La dolce e misteriosa leggenda narra che viveva anticamente, forse verso il mille, un giovine maestro di Sorres, artista, poeta gentile; il quale tornando nel suo paese dopo aver studiato oltremare, presso un pittore ed architetto famoso, rimarco' nel villaggio una finestra misteriosa dove con molta grazia ed abbondanza crescevano le rose, e le campanule s' intrecciavano alle spirali delle colonnine, che non si apriva mai, e tra cui fiori non appariva mai nessuna testa.

La leggenda di San Pietro di Sorres.

Il castigo di Malaspina per il cattivo cuore.

Una volta, a Tula c'era un certo Malaspina che aveva una ricchezza strabiliante, ma era molto avaro. Eravamo ai tempi della messe e tutti avevano il grano messato, ma era annata cattiva per il grano, perchè c'era la carestia e perciò c'era molta povertà; e siccome tutto il paese sapeva che Malaspina era ricco, andavano a chiedergli l'elemosina; quello, però, non dava niente a nessuno e li cacciava di malo modo.Ecco che passò un povero che era Gesù Cristo travestito e disse a Malaspina: “Fatemi l'elemosina; quello che potete, almeno un pezzo di pane o una manciata di grano”.

Il castigo di Malaspina  per il cattivo cuore.

La sella del Diavolo.

Narra la leggenda che tanto e tanto tempo fa, quando ancora l'uomo non popolava la terra e la natura regnava incontrastata in tutto il mondo, il territorio nel quale oggi sorge la città di Cagliari era luogo di assoluta bellezza caratterizzato da clima mite e paesaggi incantevoli. Anche i demoni, capitanati da Lucifero, rimasero incantati dalla bellezza del posto, tant'è che un giorno decisero di volersene impossessare.

La sella del Diavolo.

Le origini di Teti

Dalla metà di ottobre fino a tutto novembre i tratturi selciati del vecchio borgo venivano attraversati da enormi branchi di pecore. Gli animali erano sospinti da giovani pastori, intabarrati con lunghi mantelli neri di orbace. Io e mio fratello, sette anni d’età e quattro rispettivamente, restavamo incantati a vedere quel passaggio interminabile di pecore belanti e di agnellini da poco nati, che tentavano di attaccarsi ai capezzoli delle loro madri. Quel mare di lana bianca belante, che si muoveva e ondeggiava, accompagnava inesorabilmente anche i miei sogni. Sogni rilassanti dove mi  ritrovavo, adulto, mentre accudivo di persona ad un branco di pecore, tutte mie, in tancati illuminati dai colori della primavera e dal sorriso amicante di ragazze vogliose di avventure.

Le origini di Teti

Posidonia Team, online dal 3 novembre la webserie tutta sarda ambientata nel Sinis

Nasce in Sardegna Posidonia Team, una webserie nata per sensibilizzare le generazioni più giovani sull’importanza della posidonia oceanica e sulla sua tutela. Dieci puntate alla scoperta delle ragioni per le quali questa pianta acquatica è fondamentale per contrastare l’erosione costiera e per avere un mare pulito e rigoglioso. La serie è prodotta da Karel per la Regione Sardegna, capofila del progetto europeo PosbeMed2 “Governance and management of Posidonia beach-dune systems across the Mediterranean”.

Posidonia Team, online dal 3 novembre la webserie tutta sarda ambientata nel Sinis

Punta La Marmora, la vetta dove l'aquila è regina

È l’aquila che sorvola la montagna, la regina. Robusta, volitiva, rapida. Conosce le leggi del vento e ne fa buon uso, ora giocando a radere la roccia e poi subito in alto in cerca di spazio. La vita sulla montagna gela al suo passare; tutti hanno terrore dell’aquila, che dispensa morte indifferentemente ad un cucciolo di muflone o di cinghiale, alla lepre, alla volpe anche, non risparmiando all’occasione neanche roditori e serpi, inesorabile nell’applicare l’imperio del suo rango di predatore supremo.

Punta La Marmora, la vetta dove l'aquila è regina

L'agriturismo La Genziana: tra sapori della tradizione e impegno sociale

A due passi dal mare di Alghero, c'è un luogo intimo e pieno di sorprese, il cui nome si ispira a una pianta simbolo della Sardegna che ha la caratteristica di purificare e di essere forte e resistente alle intemperie. La Genziana è un'oasi di pace, fatto di sapori unici e esperienze indimenticabili, con una attenzione particolare per le famiglie.

Vi sveliamo tutto insieme ad Annalisa Loddo, collaboratrice familiare de La Genziana che ci racconta dell’accoglienza speciale destinata ai più piccoli, della fattoria didattica e dei progetti nel sociale.

L'agriturismo La Genziana: tra sapori della tradizione e impegno sociale
Image