Dicembre 07, 2022

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    Sardegna Domani

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    Ha ventotto anni, le idee chiare sulla sua impresa – diventata un punto cardine dell’Ogliastra –, una grande voglia di mettersi in gioco e un amore per la propria terra natale non indifferente: ecco chi è Cristian Pinna, il tortoliese ideatore di Life in Ogliastra, Portale di Destinazione Turistica.

    Noi di Tottus in pari l’abbiamo intervistato per conoscere il percorso di una realtà ormai solidissima e radicata nel territorio. Tra propositi futuri e conquiste passate, Pinna ci racconta, fin dalla sua genesi, il percorso di un progetto che è arrivato – in pochissimi anni, c’è da sottolineare – a riscuotere tantissimi consensi e a tagliare il nastro di vari traguardi importanti.

    Quando e come mai hai maturato l’idea di voler creare questo progetto? Pensavi che sarebbe diventato in breve tempo importante o è stata una sorpresa per te?  L’idea di Life in Ogliastra è nata a Torino nell’aprile del 2018 durante la riunione degli Juventus Official Fan Club di tutto il mondo (ricoprivo il ruolo di Presidente dello Juventus Club Ogliastra). Quattro mesi dopo, sentito il parere di alcuni amici e dei miei consulenti di fiducia, ho deciso di partire con questa avventura.  I primi mesi del 2019 ho contattato moltissimi imprenditori e amministratori locali per presentare il progetto e chiedere loro consigli sulla fase di sviluppo. Mi hanno dato tante idee e soprattutto ho avuto modo di confrontarmi con delle realtà turistiche avviate e funzionanti. Il bello è proprio questo, Life in Ogliastra ad oggi è un’idea un po’ di tutti.

    Sei molto giovane, è stato difficile gestire tutto? Quali qualità servono per gestire tutto questo?  Grazie per il giovane! Diciamo che non è stato semplice, ma d’altronde nessun progetto complesso è semplice. Ho avuto la fortuna di avere dei colleghi di lavoro e amici eccezionali che mi hanno trasmesso tanto. La qualità principale per gestire questo tipo di progetti è sicuramente la capacità di coinvolgere le persone e saper fare squadra. Si crea una condivisione di idee e di capitale umano che crea un vantaggio per entrambi.

    I tuoi studi hanno influito o no sulla creazione di questa perla tutta ogliastrina? Assolutamente sì. Diciamo che il mio percorso di studi è stato fondamentale. Un altro valore aggiunto è stato quello di studiare e allo stesso tempo avviare il progetto. Ti permette di sbagliare, apprendere e crescere sul campo.

    Parlaci della neonata Life in Ogliastra, in cosa differisce da adesso e come ti sei mosso agli albori di questa esperienza – che poi è diventata una realtà grandissima. Ci sarebbe da scrivere un romanzo. Diciamo che Life in Ogliastra è ad oggi un progetto dinamico. Nell’ultimo anno per esempio, abbiamo lavorato per azzerare i costi fissi ed avere diverse fonti di ricavo oltre alle affiliazioni pubblicitaria e alle prenotazioni online. Nel corso dei mesi abbiamo cambiato più volte impostazione proprio per riuscire a trovare una quadra finale.

    Cos’è Life in Ogliastra oggi? Ad oggi Life in Ogliastra inizia ad essere un punto di riferimento sui canali social e si spera di poter essere in futuro un punto di riferimento per il Turismo in Ogliastra.

    Parliamo di numeri? Fate visualizzazioni da record!  Per quanto riguarda i numeri, ad oggi ci seguono più di 50 mila follower tra Facebook e Instagram. Tramite questi canali raggiungiamo più di 1 milione di copertura e più di 200 mila interazioni al mese. Il sito web lifeinogliastra.com nell’ultimo anno ha ospitato più di 50 mila utenti e superato le 100 mila visualizzazioni di pagina.  Sono sicuramente dei numeri importanti, ma per poter competere con i grossi portali regionali e nazionali puntiamo a triplicare le visualizzazioni entro il 2023.

    In che modo vi siete messi a disposizione delle persone da quando è iniziata la pandemia?  Per quanto riguarda i nostri fornitori, la scorsa stagione abbiamo offerto il servizio di affiliazione gratuito in modo da fornire visibilità alle imprese in difficoltà. Per quanto riguarda le esperienze, a brevissimo sarà operativa una nuova piattaforma di prenotazione dove l’utente finale potrà prenotare online le esperienze da fare in Ogliastra, quali gita in barca, escursioni guidate, gite in quad, degustazioni, percorsi trekking e noleggio di gommoni e biciclette. In questo modo iniziamo a migliorare l’incontro tra domanda e offerta, oltre che un valore aggiunto per le strutture ricettive.

    So che il prorompente e infausto ingresso del Covid-19 nelle nostre vite ha interrotto grandi progetti. Ci spieghi quali?  Uno dei nostri obiettivi era quello di investire su un sistema di prenotazione alloggi simile alle OTA e su una importante campagna promozionale in Germania. Purtroppo abbiamo dovuto annullare tutto.  In questo inverno abbiamo avviato diversi progetti, sia come Life in Ogliastra sia come Rete di Imprese. Speriamo di portare a termine qualcosa entro l’estate.

    Parliamo della creazione di un “marchio Ogliastra”: tu sei a favore. Ce ne parleresti?  Assolutamente sì, favorevole al 100% alla creazione di un marchio d’area come strumento di Promozione turistica e Marketing Territoriale. Abbiamo bisogno di uno strumento che ci consenta di realizzare una rete di servizi per il cliente finale, ci permetta di far conoscere il territorio, di valorizzare e promuovere quegli aspetti che costituiscono le tipicità e le ricchezze dell’Ogliastra. Ad oggi, il marketing territoriale è indispensabile in una realtà come l’Ogliastra.

    Sinergia tra imprenditori ogliastrini: quanto è importante e in che modo Life in Ogliastra ha lavorato affinché avvenisse? La sinergia è importantissima. Sin dalla fase iniziale abbiamo cercato di mettere gli imprenditori in rete. Si tratta di un tema complesso anche perché ognuno ha le sue metodologie di lavoro e non è mai semplice inserire in rete attività simili. Stiamo lavorando affinché si trovi quanto prima un modo affinché le imprese possano interagire tra loro attraverso i più avanzati sistemi informatici.

    Life in Ogliastra ha una sorta di motto?  

    Al momento, non abbiamo un motto. Dovremmo inventarne uno.

    Cosa vuoi dire alle persone che non conoscono la vostra attività?  Seguire Life in Ogliastra significa poter conoscere l’Ogliastra a 360° e poter usufruire dei servizi al suo interno con un semplice click. Affidarsi a Life in Ogliastra sulle prenotazioni, significa avere un servizio garantito al 100% e un investimento sulla promozione del territorio. Il 90% dei ricavi di Life in Ogliastra (sia da prenotazioni sia da affiliati) viene reinvestito in campagne promozionali e creazione di contenuti esclusivi per il territorio.

    Cosa ci si aspetta nel futuro, a livello di turismo – considerata questa situazione d’emergenza che non accenna a finire? Abbiamo un’opportunità e dobbiamo sfruttarla al meglio. Il web gioca da tempo un ruolo importante nelle fasi precedenti al viaggio, ma la tecnologia oggi può fare di più. Con l’era dei Social Network e delle prenotazioni online, possiamo finalmente far conoscere l’Ogliastra non solo in Europa, ma in tutto il mondo. Ci sarà un’importante crescita del turismo esperienziale e, se la nuova generazione si dimostrerà all’altezza, potremo realmente creare nuove opportunità di lavoro verso le aree interne dell’Ogliastra grazie alla tecnologia.

    Cosa bolle in pentola per il futuro? Ci potresti dare qualche anticipazione?  Come detto in precedenza, abbiamo lavorato duramente questo inverno per poter avviare diversi progetti turistici. Speriamo di poterli condividere con voi questa stagione estiva.

    Federica Cabras

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    Avete presente quei sabati sera? Quelli in cui si stacca dagli impegni settimanali e si decide di uscire.

    Studiando a Verona ho imparato che il sabato sera si deve programmare, cosa per me assolutamente inusuale provenendo da un paese di 500 abitanti come Banari. In fondo a noi a che serviva programmare? Tanto, più o meno verso quell’ora si sa che si trova qualcuno in giro. “Ma in giro dove?” si chiederebbero alcuni. Beh, per noi non c’era bisogno di sapere troppi dettagli, ci saremmo trovati. 

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    “Ho avuto per tutto ciò che riguarda lo straordinario, una vita affascinante, per la qualità delle esperienze. Non saprei immaginarne una migliore eppure ho sempre covato una profonda insoddisfazione, determinata da una mancanza che poteva essere considerata irragionevole. Nel tempo ho dato un nome a questa sensazione, un nome in codice: casa d’altri. Una questione domestica, familiare.” (Giovanni Lindo Ferretti, L’Italia profonda, Dialoghi dall’Appennino con Franco Arminio)

    Dicesi outsider in inglese, una persona estranea, intrusa.

    E io ho sempre vissuto una vita da outsider

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