Il 1° febbraio 2025, Teti si è trasformata nel cuore pulsante delle tradizioni sarde, ospitando il Carnevale del BIM Taloro. Questo evento ha celebrato le maschere tradizionali della Sardegna, offrendo una giornata ricca di cultura, spettacolo e partecipazione comunitaria.
“Il Carnevale del BIM a Teti non è solo una festa: è un ponte tra passato e presente, un inno all’identità sarda che si rinnova ogni anno”
La giornata è iniziata alle ore 11:00 con il seminario “Carnevali di Sardegna – Arte, Storia, Mistero”, coordinato da Giuliano Marongiu. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Teti, Costantino Tidu, e del presidente del BIM Taloro, Gian Franco Zedda, sono intervenuti esperti di rilievo:
Il seminario ha offerto una riflessione profonda sulle radici antropologiche e artistiche delle maschere sarde, sottolineando il loro ruolo nella cultura isolana.
Alle ore 15:00, le strade di Teti hanno preso vita con la grande sfilata delle maschere tradizionali della Sardegna, presentata da Giuliano Marongiu. Quindici gruppi mascherati, con oltre 300 figuranti provenienti da tutta l’isola, hanno partecipato all’evento, tra cui:


La sfilata ha rappresentato un viaggio attraverso le diverse tradizioni carnevalesche dell’isola, evidenziando la ricchezza e la diversità culturale della Sardegna.
Durante l’evento, è stato consegnato il prestigioso premio “Demone d’Argento”, riconoscimento che celebra l’impegno nella valorizzazione delle tradizioni carnevalesche sarde. La cerimonia ha visto la partecipazione della Presidente della Giunta Regionale, Dott.ssa Alessandra Todde, sottolineando l’importanza istituzionale dell’evento.
La giornata si è conclusa con musica e balli in piazza, grazie all’esibizione del gruppo “A Bratzos Tentos”, che ha coinvolto residenti e visitatori in un’atmosfera di gioia e condivisione. Il Carnevale del BIM 2025 ha dimostrato come la tradizione possa essere un potente strumento di coesione sociale e valorizzazione del territorio.
Il successo dell’evento evidenzia l’importanza di iniziative che promuovono e preservano le tradizioni locali, offrendo al contempo opportunità di sviluppo culturale e turistico per la comunità.
