Il Punto

L'opinione

Agroalimentare settore guida dell’economia nuorese

In base al Rapporto 2014 sulle Imprese guida in Sardegna della Regione, cinque delle prime dieci aziende guida della provincia di Nuoro operano nel settore agroalimentare, tutte con fatturati superiori ai 10 milioni di euro all’anno. L’intero comparto conta nel Nuorese 370 aziende e occupa 1448 addetti(censimento Istat 2011). Positiva anche la bilancia commerciale: nel 2012 l’agroalimentare nuorese ha esportato prodotti per 25 milioni di euro (al terzo posto dopo chimica e comparto lapideo), e ciò a fronte di importazioni pari a 4,5 milioni. I numeri confermano la vitalità di un settore di punta dell’economia nuorese, un’industria che vanta produzioni di pregio e imprese che innovano e investono. In provincia per esempio sono 88 le aziende agroalimentari che hanno presentato piani di investimento nell’ambito del programma regionale per le Aree di crisi della Sardegna centrale, con incentivi previsti pari a 14,1 milioni di euro.

Agroalimentare settore guida dell’economia nuorese

La Sardegna è donna

"La prima accademia d’arte la feci con le donne del mio paese, quelle che tessevano e impastavano il pane.” Queste parole, pronunciate più volte da Maria Lai, la grande artista di Ulassai scomparsa lo scorso anno, racchiudono uno scrigno di teorie e conoscenze sociologiche. Donne sarde detentrici di antichi saperi, valide e poliedriche insegnanti, gelose dei loro segreti al punto da selezionare coloro ai quali tramandarli ma, anche, pilastri e custodi del focolare domestico. La stessa “Stazione dell’arte”, fortemente voluta dalla Lai, costituisce la trasformazione artistica di un luogo che nei secoli ha rappresentato “sas feminas” e il simbolo del loro lavoro quotidiano. Chi si avventura nella storia della Sardegna non potrà che ritrovare, più e più volte, figure di donne straordinarie che, anche se talvolta non sono entrate a pieno titolo tra le pagine della memoria dei luoghi, ne hanno caratterizzato lo spirito più profondo. Si pensi già al culto della dea madre, alle Domus de Janas, alle due “giudicesse sarde”, Adelasia de Lacon Gunale ed Eleonora d’Arborea, per esempio.

La Sardegna è donna

Il governo contro la Sardegna. Bocciati i seggi europei per l'Isola con la complicità di molti parlamentari sardi

“Un governo spregiudicato che calpesta anche il più elementare diritto alla rappresentanza democratica del Popolo Sardo. La decisione del Governo Renzi di esprimere parere contrario all’ordine del giorno che dava mandato all’esecutivo per proporre, prima delle prossime elezioni, la modifica delle leggi elettorali che non tenessero conto della minoranza linguistica sarda a partire da quella europea. Si trattava in modo esplicito di un impegno parlamentare netto e chiaro al riconoscimento alla Sardegna di autonomi seggi nel Parlamento Europeo proprio per la costituzionale prerogativa di minoranza linguistica. Un Ministro (Boschi) incompetente e privo di qualsiasi inquadramento della materia ha messo a segno un vero e proprio schiaffo, l’ennesimo, alla rappresentanza democratica della Sardegna e dei Sardi in Europa.

Il governo contro la Sardegna. Bocciati i seggi europei per l'Isola con la complicità di molti parlamentari sardi

Le imprese dimenticate: il problema delle infrastrutture aggravato dall’alluvione

Il tema infrastrutture resta uno degli ostacoli principali per la competitività delle imprese della Sardegna Centrale. È un problema strategico di cui si è parlato poco in campagna elettorale e che ora deve essere posto al centro dell’agenda politica del nuovo governo regionale. Come Confindustria l’abbiamo inserito tra le priorità del Progetto per la Sardegna centrale presentato a metà gennaio a tutti i candidati alla Presidenza. Perché non possiamo dimenticare il triste primato delle nostre province: nella recente classifica del Sole 24 ore infatti Nuoro e Ogliastra si confermano all’ultimo posto in Italia per dotazione infrastrutturale.

Le imprese dimenticate: il problema delle infrastrutture aggravato dall’alluvione
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