Nasce in Sardegna Posidonia Team, una webserie nata per sensibilizzare le generazioni più giovani sull’importanza della posidonia oceanica e sulla sua tutela. Dieci puntate alla scoperta delle ragioni per le quali questa pianta acquatica è fondamentale per contrastare l’erosione costiera e per avere un mare pulito e rigoglioso. La serie è prodotta da Karel per la Regione Sardegna, capofila del progetto europeo PosbeMed2 “Governance and management of Posidonia beach-dune systems across the Mediterranean”.

Sotto la direzione di Davide Melis, gli attori Davide Veloci e Sofia Laddomada, entrambi adolescenti alla loro prima esperienza cinematografica, hanno interpretato Emanuele e Marina, i due protagonisti, mentre il veterano Sergio Piano, unico attore professionista, nella serie è il saggio pescatore Giacomo. Direttore della fotografia Luca Melis.

La posidonia oceanica è una vera pianta, provvista di radici, fusto, foglie, fiori e frutti e quindi non un'alga, come tanti erroneamente pensano. Posidonia Team fornisce vari spunti per riflettere sullo straordinario ecosistema che la pianta acquatica custodisce, ogni episodio è focalizzato su un tema specifico che la riguarda.

Praterie di posidonia oceanica

LE PUNTATE

GIACOMO è un pescatore, quando non è per mare passa la maggior parte del tempo in un capanno sulla spiaggia. Punto di riferimento per i surfisti della zona che lasciano le tavole nel suo capanno. A fargli compagnia sua nipote. Marina che, dopo la scuola, ama trascorrere il suo tempo libero con il nonno.

MARINA ha una sconfinata passione per il mare e sogna di diventare una biologa marina, motivo per cui letteralmente divora libri e documentari sull'ecosistema marino, prepara una relazione con la quale opporsi al progetto di alcuni operatori turistici che vorrebbero rimuovere le banquettes di posidonia dalle spiagge.

EMANUELE, coetaneo di Marina, pratica il surf sul tratto di costa accanto al capanno di Giacomo, a differenza di Marina non sa nulla del mare che per lui è solo svago e divertimento.

Emanuele e Marina pur frequentando la stessa spiaggia non si conoscono, troppo diversi gli interessi e le passioni dei due ragazzi. Fanno conoscenza solo quando Emanuele ha un piccolo incidente sulla spiaggia di Giacomo per cui da la colpa alla posidonia. Il ragazzo chiede perché da quel tratto di spiaggia non vengano rimosse le banquettes di posidonia (che lui chiama impropriamente alghe) che - sostiene - sporcano la spiaggia. Le sue affermazioni provocando la veemente reazione di Marina che - da quel momento - si prefigge di “erudire” Emanuele per renderlo consapevole dell’utilità della posidonia spiegandone il ruolo e l’importanza ai fini della protezione del sistema costiero e delle spiagge.

Diversi per sensibilità e attitudini i due ragazzi, dopo l’iniziale contrasto alimentato dal diverso approccio alle tematiche ambientali e dal diverso rapporto che hanno con il mare e in particolare con la posidonia, impareranno a conoscersi e a rispettarsi. La contrapposizione caratteriale dei due, si andrà stemperando fino (quasi) a convergere, a dimostrazione di come dal confronto e dallo scambio di conoscenze possa migliorare il proprio rapporto con gli altri e con l’ambiente.

In questo percorso saranno accompagnati dalla guida di Giacomo la cui saggezza deriva dall’esperienza e dalla consapevolezza, maturata grazie alla nipote, di aver commesso tanti errori in passato, errori da cui ha saputo imparare.

I tre protagonisti della webserie

Posidonia Team, oltre la webserie comprende anche un cortometraggio e un mini documentario a carattere scientifico su questa pianta acquatica. Tutte le puntate verranno pubblicate sulle pagine Facebook e Instagram ufficiali, a partire dal prossimo tre novembre.

 

Autore dell'articolo
Irene Bosu
Author: Irene Bosu

Giornalista pubblicista e social media strategist. Co-fondatrice di Focusardegna. Sono nata a Nuoro, città di Grazia Deledda, Francesco Ciusa, Salvatore e Sebastiano Satta. Figure che mi hanno trasmesso l’amore per l’arte e la cultura. Faccio parte della Fondazione Salvatore Cambosu di Orotelli. Da oltre dieci anni mi occupo di campagne di comunicazione social per eventi culturali del territorio e di comunicazione istituzionale. Aiuto a pianificare la strategia più adatta e trasformo luoghi, festival, persone e aziende in storie da scoprire, raccontare e ritrovare. Cerco sempre la poesia nelle piccole cose. Puoi contattarmi via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Dello stesso autore: