La frazione di Lollove si trova a 15 chilometri da Nuoro, un piccolo borgo in pietra caratterizzato da casette basse inerpicate su una collina. Sono pochissimi gli abitanti: giusto 12 persone in base all’ultimo censimento.

Sarà anche questa sensazione di abbandonarsi alla leggenda e al passato – oltre alla pace, al silenzio e alla particolarità del posto – che affascina tanto i visitatori che arrivano qui per perdersi tra le stradine del borgo del medioevo. Dei piccoli paesi medioevali, Lollove è uno dei pochi di questo territorio, ad aver varcato l'epoca contemporanea, gli anziani del posto sostenevano che il loro paese nacque prima di Nuoro ed in un tempo andato era stato molto più grande dell'attuale capoluogo. 

Uno scorcio di Lollove dalla chiesa di Santa Maria Maddalena - Foto Irene Bosu

Lollove è stato protagonista della letteratura, al 1896 risale la descrizione del paese fatta dal poeta nuorese Sebastiano Satta. Satta riferisce che allora a Lollove abitavano 367 abitanti in 56 case e che le vie erano ostruite da rocce che ne impedivano il transito ai carri ed ai buoi. Anche la scrittrice nuorese Grazia Deledda, Premio Nobel per la letteratura, scelse di ambientare proprio a Lollove il romanzo La madre, incentrato sulla storia proibita tra il giovane prete del paese, don Paulo e la bella Agnese, che consumavano il loro amore all'oscuro del resto della comunità.

Da qui parte l’idea di organizzare il "Festival Letterario Deleddiano", giunto alla sua seconda edizione, ricadente nelle celebrazioni del centocinquantenario dalla nascita della scrittrice. La direzione artistica è affidata a Neria De Giovanni, scrittrice, editrice e massima esperta deleddiana e Graziano Siotto, scrittore nuorese a cui è demandata la direzione organizzativa del Festival.

«Abbiamo iniziato l'anno scorso nel centenario della pubblicazione del romanzo "La madre" che Grazia Deledda aveva ambientato ad Aar toponimo dietro cui si nasconde Lollove. Con Graziano Siotto volevamo fare qualche cosa di più di una conferenza legata soltanto a  quella ricorrenza – afferma Neria De  Giovanni - ecco perché è nato il Festival letterario deleddiano che quest'anno alla sua seconda edizione, da me portato all'attenzione del Presidente della Repubblica, ha avuto l'onore della medaglia di rappresentanza del Capo della Stato».

«Anche il patrocinio del Ministero della cultura ha gratificato il nostro progetto che è un Festival letterario e come tale ha nelle scrittrici e negli scrittori il suo fulcro, ma che unisce anche teatro, musica, arte, tutte espressioni artistiche che con la Deledda hanno stretta parentela. – aggiunge la direttrice artistica - Grazie al contributo della Fondazione Sardegna e dell'ISRE siamo riusciti a organizzare un programma di tre giornate, spero che nel prosieguo delle edizioni, anche altre istituzioni ci aiutino, così che il parterre delle scrittrici e degli scrittori possa varcare il mare con protagonisti sempre più importanti».

 



Soddisfatto anche Graziano Siotto, fondatore della manifestazione «importante rimarcare come la seconda edizione del Festival Letterario, in occasione dei 150 anni dalla nascita della scrittrice, abbia trovato davvero l'abbraccio di ogni associazione, artista, attività commerciale, istituzione pubblica e privata, che ha supportato concretamente la realizzazione di questa kermesse, oltre ogni più rosea aspettativa. Possiamo dire che è un format che funziona e di cui si sentiva davvero la mancanza, reso possibile in un luogo realmente Deleddiano e con l'unione delle forze. Il risultato più grande, a mio avviso, resta comunque l'opportunità data a tanti e tante giovani dell'organizzazione e dello staff di poter lavorare, fianco a fianco e lealmente, accanto a una figura esperta d'eccezione come la professoressa Neria De Giovanni. Questo trasforma un evento fine a sé stesso in un vero e proprio laboratorio anche altamente formativo».

Il Festival si svolgerà dal 16 al 18 luglio, tre giorni fitti di presentazioni librarie e incontri con gli autori e le autrici: da Vanessa Roggeri a Ciro Auriemma, da Maria Teresa Petrini a Antonio Maria Masia, da Francesco Frisco Abate a Alessandra Derriu, da Anthony Muroni a Massimiliano Fois, dall' Associazione Nino Carrus a Graziano Siotto.

E ancora musica con Chichimeca, il Coro Femminile "Priamo Gallisay", rappresentazioni teatrali con la Compagnia "ISenzaPretese", esposizioni artistiche con il Manca Spazio, alla presenza dell'artista Claudia Piras e cene e pranzi letterari nella locanda Lollovers.

Per accedere al Festival è necessario prenotare il proprio biglietto gratuito al seguente link: CLICCA QUI

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Autore dell'articolo
Irene Bosu
Author: Irene Bosu

Giornalista pubblicista e social media strategist. Co-fondatrice di Focusardegna. Sono nata a Nuoro, città di Grazia Deledda, Francesco Ciusa, Salvatore e Sebastiano Satta. Figure che mi hanno trasmesso l’amore per l’arte e la cultura. Faccio parte della Fondazione Salvatore Cambosu di Orotelli. Da oltre dieci anni mi occupo di campagne di comunicazione social per eventi culturali del territorio e di comunicazione istituzionale. Aiuto a pianificare la strategia più adatta e trasformo luoghi, festival, persone e aziende in storie da scoprire, raccontare e ritrovare. Cerco sempre la poesia nelle piccole cose. Puoi contattarmi via mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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