Come dure pennellate su tela o meticolosi e studiati tratti di carboncino su carta, la poesia è per certi versi come la pittura: alle volte frutto dell’impeto incontrollato dei sentimenti, altre, invece, di accurate e minuziose riflessioni. Parole che congiuntamente prendono corpo, e talvolta anche anima, trasformandosi da semplice mezzo di comunicazione in qualcosa di più articolato e veicolo di emozioni, sentimenti, stati d’animo.
Nascono così, un po’ per caso, le poesie di Mari Mura: come una sorta di compendio della sua vita. Lustri di riflessioni tenute in disparte e che poi, con coraggio, prendono vita. Uno scrivere deciso ma non pretenzioso, solo a tratti controllato per non lasciar trapelare oltremodo i sentimenti. “L’umore delle parole” è un omaggio alla semplicità delle cose più care, le stesse che troppo spesso si danno per scontate ma che, sovente, accompagnano la vita dell’autrice.