Ottobre 20, 2021

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    Sardi nel mondo

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    Per me che faccio attività pubblicistica, il nome di Barbara Serra rappresenta sicuramente un’icona del giornalismo. Una figura che ho sempre seguito e ammirato in maniera viscerale sin dai suoi esordi televisivi. E l’affetto per lei puramente virtuale va ben oltre le sue origini sarde. Nata a Milano, vive all’estero da quando era bambina. A nove anni era in Danimarca. Da tantissimo tempo è una sarda nell’Underground di Londra. Non perde occasione per ricordare le sue origini isolane e la Sardegna è sempre stato l’ombelico del suo mondo. Le vacanze estive a Decimomannu, il paese natale del padre Giorgio, un ingegnere chimico, uno dei direttori del gruppo Eni, nei primi anni dell’industrializzazione aveva lavorato anche a Ottana, quando la chiamavano la Mediavalle del Tirso. La casa dei nonni (il nonno paterno Vitale era stato podestà a Carbonia) era grande e molti cugini e zii le vivevano accanto. 

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    Tre sardi emigrati a Milano con la passione per la musica e le tradizioni isolane. Nasce così il tenore Sos emigrantes, un gruppo di cantori a tenore che, nel giro di pochi mesi, ha portato le melodie della tradizione sarda in diverse piazze d’Europa e della Lombardia, luogo della loro emigrazione. Con il progetto Brincamus che da diversi anni porta le band sarde sui palchi di mezza Europa, Sos Emigrantes hanno trascinato le tonalità del canto patrimonio UNESCO anche in Francia.

    Abbiamo chiacchierato a lungo con Istevene Pira, in seguito alla esibizione de Sos Emigrantes al Teatro dal Verme di Milano dove hanno aperto la manifestazione a scopo benefico “Sardi insieme”.

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    “Mi piacerebbe tornare a casa. Tutti abbiamo un'Itaca alla quale tornare: passiamo per tante strade, conosciamo tante persone, ma alla fine casa è una sola. La Toscana mi ha dato diverse possibilità e occasioni, mi ha dato una formazione solida. Vorrei poter mettere a servizio della mia Regione tutto ciò che ho appreso vivendo qui, sia a livello formativo che culturale...Vedremo cosa ci riserverà il futuro.”

    Sono le parole di Tiziana Etzo, 27 anni ancora da compiere e sassarese di origine. Da diversi anni a Pisa per adempiere agli studi universitari appena conclusi. Un risultato conseguito che la riempie di fierezza e determinazione.

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