La presentazione al Salone Internazionale del Libro di Torino Monica Tronci e la voce di Grazia Deledda

La presentazione al Salone Internazionale del Libro di Torino Monica Tronci e la voce di Grazia Deledda

C’è un modo poetico e accessibile con cui la grande letteratura può essere restituita al presente, ed è quello scelto dall’oristanese Monica Tronci Pau, originaria di Terralba, nella sua nuova opera presentata al Salone del Libro di Torino. Ospite d'onore dello spazio dedicato alle eccellenze sarde, "Nell'azzurro delle novelle mie – Grazia Deledda si racconta" offre uno sguardo intimo e ravvicinato sulla scrittrice nuorese.

L'inserimento di questa opera nel palinsesto che celebra i cento anni dal Nobel del 1926 dimostra come il lavoro della Tronci Pau — già apprezzato a Torino nelle passate edizioni per l'originalità dei linguaggi e il rigore storico — sia oggi uno dei veicoli più efficaci per promuovere la memoria e la bellezza della Sardegna nel mondo.

Lontano dalle formule classiche delle biografie accademiche, l'ultimo lavoro di Monica Tronci Pau si rivela un'autobiografia ideale e vibrante. A guidare il lettore è la voce stessa di Grazia Deledda che, in prima persona, confida i sogni della giovinezza a Nuoro, delle prime osteggiate ambizioni letterarie e il trionfo di Stoccolma. Il fulcro del racconto diventa così l'emancipazione personale di una donna che ha saputo trasformare l'isolamento geografico e culturale in un trampolino verso l'immortalità. Arricchito da una preziosa selezione di novelle d'infanzia e poesie, e concluso da una panoramica sugli omaggi internazionali che ancora oggi le vengono tributati, il libro restituisce la modernità di un'autrice che ha sfidato le convenzioni del suo tempo con la sola forza della sua penna.

Oltre al valore letterario, "Nell'azzurro delle novelle mie" si impone nel panorama editoriale per una straordinaria vocazione all'accessibilità. Pensato per abbattere ogni barriera alla lettura, il volume adotta un font ad alta leggibilità, ideale per i giovani lettori e per chi presenta bisogni educativi specifici. Il viaggio nel mondo di Grazia Deledda diviene così un'esperienza visiva e immediata, scandita da sette mappe grafiche concettuali nate dalla sinergia artistica con la sorella gemella dell'autrice, Valeria. Arricchito dalle celebri plasti-illustrazioni firmate dalla stessa Monica e impreziosito dalla prefazione di Neria De Giovanni, massima autorità degli studi deleddiani, il libro si offre come uno strumento moderno, inclusivo e di indiscusso rigore scientifico.

Il ritorno di Grazia Deledda a Torino, guidato dall'arte didattica di Monica Tronci Pau, non è un semplice omaggio, ma la celebrazione di un antico legame. L'autrice ha ricordato come la capitale sabauda sia stata lo sfondo del primo grande riscatto letterario della Deledda: fu la casa editrice Speirani e Figli a dare alle stampe "La via del male" nel 1896, offrendo alla scrittrice la visibilità necessaria per catturare l'attenzione di maestri del Verismo come Luigi Capuana. Questo nuovo progetto editoriale si propone di fare lo stesso: utilizzare i nuovi linguaggi inclusivi per far appassionare i ragazzi alla storia di una donna che, partendo da Nuoro, ha conquistato l'editoria torinese e il mondo intero con la sola forza della sua volontà.

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