Va a Incoronata Boccia, direttrice dell’Ufficio Stampa della Rai, il prestigioso riconoscimento della 40ª edizione del Premio Nazionale Troccoli Magna Graecia.
L'evento, che taglia il traguardo di quattro decenni di storia, è promosso e organizzato dal Centro di Ricerche e Studi Economici e Sociali per il Mezzogiorno, avvalendosi della storica e proficua collaborazione del quotidiano Giornalisti Italia. Un premio che si conferma presidio di eccellenza per il giornalismo e la cultura nel nostro Paese.
Il Premio alla Carriera 2026 per il Giornalismo corona il percorso professionale dell'attuale responsabile della comunicazione istituzionale del Servizio Pubblico radiotelevisivo. Si tratta di un prestigioso sigillo per una giornalista che ha ricoperto ruoli di primissimo piano nel panorama informativo nazionale, tra cui la vicedirezione del Tg1 e la guida della Tgr Sardegna in qualità di caporedattrice, dopo una lunga e stimata esperienza sul campo come inviata e volto della conduzione Rai.
Nata ad Abbasanta, in provincia di Oristano, e giornalista professionista iscritta all’Ordine della Sardegna dal 24 luglio 2000, Incoronata Boccia ha mosso i primi passi nel giornalismo televisivo al Tg5 dove, ancor prima di concludere gli studi universitari, ha effettuato due sostituzioni sotto la direzione di Enrico Mentana. Dopo aver conseguito una brillantissima laurea a Roma, ha fatto il suo debutto in Rai come inviata de “La vita in diretta”, lo storico programma all'epoca guidato da Michele Cucuzza, dove è rimasta per cinque anni firmando importanti servizi di cronaca e costume.
Il rientro nella sua terra natale ha segnato una stagione di straordinari successi: assunta la guida della Tgr Sardegna in qualità di caporedattrice, Incoronata Boccia ha impresso una svolta autorevole alla testata regionale, macinando record di ascolti mai registrati in precedenza. Lasciata ancora una volta l'isola per il panorama nazionale, ha fatto il suo ritorno su Rai 1 al timone di Weekly, il fortunato spin-off di Unomattina Estate. Questa esperienza l'ha consacrata non solo come conduttrice di grande eleganza, ma anche come editorialista di punta e straordinaria padrona di casa della rete ammiraglia.
La solenne cerimonia di consegna del premio nazionale di ricerca e promozione culturale, intitolato alla memoria di Giuseppe Troccoli, si terrà sabato 30 maggio nella prestigiosa cornice del Teatro Comunale “Carmine Concistrè” di Cassano Ionio. L'edizione di quest'anno assume una valenza ancor più significativa: il 2026 segna infatti il centoventicinquesimo anniversario della nascita dell'illustre scrittore, poeta e storico della letteratura, la cui eredità intellettuale continua a essere un faro per il Mezzogiorno.
Questo frammento definisce l'ossatura istituzionale e scientifica del Premio, mettendo in luce la caratura dei suoi protagonisti e l'articolata struttura delle sezioni. La figura di Pierfranco Bruni — intellettuale poliedrico e già presidente di Giuria della Capitale Italiana del Libro — incarna perfettamente lo spirito della manifestazione, capace di far dialogare l'archeologia, la critica letteraria e il giornalismo.
Il richiamo ai tre anniversari (i 40 anni del Premio, i 45 del Cresem e i 125 della nascita di Troccoli) racchiude in un'unica cifra tonda il senso profondo di questo Quarantennale: una celebrazione della continuità culturale nel Mezzogiorno.
Dopo i saluti di rito del presidente del Cresem, Martino Zuccaro, e delle autorità presenti, l’edizione del Quarantennale entrerà nel vivo con l'atteso intervento di Pierfranco Bruni. Scrittore, poeta, italianista e direttore archeologo del Ministero della Cultura – già presidente di Giuria della Capitale Italiana del Libro 2024 –, Bruni presiede il Comitato Scientifico del Premio. La manifestazione si articola in un ricco ventaglio di sezioni (Giornalismo, Poesia, Ricerca, Saggistica, Scuola e promozione culturale, “Targa Francesco Toscano”, Fotografia, Eccellenze del territorio) volte a promuovere l'indagine storica su autori contemporanei e a premiare le eccellenze del panorama artistico e intellettuale. Per l'occasione, lo stesso Bruni ha sottolineato la felice coincidenza temporale: «Nel 2026 celebriamo un triplice traguardo: i 40 anni del Premio, i 45 del Centro Studi Cresem e i 125 anni dalla nascita di Giuseppe Troccoli. Tre anniversari che rappresentano altrettanti modelli di fare cultura tra fedeltà alla tradizione e slancio verso l'innovazione».