«La casa dove una volta stavano i Gramsci, di pietra lavica rossastra, a un piano, è nel centro di Ghilarza, grosso paese a mezza via tra Oristano e Macomer...», è così che Giuseppe Fiori raccontava Casa Gramsci nella celebre e romantica biografia su Gramsci del 1966.

Casa Gramsci, l'abitazione dove "Nino" (come lo chiamavano in famiglia) visse per lunghi anni insieme alla sua famiglia, oggi è un piccolo e accogliente museo, visitato ogni anno da numerosi turisti, studiosi, scolaresche che ritrovano in questi ambienti atmosfere ed emozioni che riportano a Gramsci e agli anni della sua formazione. Chi viene qui non capita certo per caso, Ghilarza infatti è considerata il luogo gramsciano per eccellenza e la Casa di Ghilarza «uno dei più forti fattori di integrazione per i suoi pensieri, per i suoi ricordi, per i suoi progetti e persino per i suoi sogni», come scrive Nereide Rudas, presidente dell'Istituto Gramsci della Sardegna, nella presentazione del libro Casa Gramsci curato dall'associazione onlus "Casa Museo di Antonio Gramsci" che gestisce attualmente il museo. La casa, di proprietà della Fondazione Berlinguer di Cagliari, è sempre stata gestita da amici, volontari e associazioni che svolgono questo compito con passione ed impegno. Come sosteneva Giorgio Baratta, studioso di Gramsci e prezioso amico di "Casa Gramsci", «La sua cultura quotidiana, animata dalla passione e dedizione di una comunità variopinta di giovani e meno giovani, è un singolare intreccio di generosità paesana e vocazione cosmopolita».

 


 

TRA PASSATO E PRESENTE

 La Casa Museo nacque negli anni Sessanta, quando il PCI la acquistò dai familiari, su interessamento di Umberto Cardia, esponente del Partito Comunista Italiano, e delle nipoti di Gramsci, Diddi e Mimma Paulesu che, insieme alla loro madre Teresina Gramsci, sono state le principali custodi della memoria di Gramsci a Ghilarza. Fondamentale è stato anche l'aiuto apportato dall'associazione "Amici della Casa Gramsci" di Milano con in testa Vando Aldovrandi, di ex-partigiani, sindacalisti ed artisti come l'architetto milanese Cini Boeri e della curatrice della prima edizione delle Lettere Elsa Fubini, che permisero di allestire nella casa il percorso museale che oggi conosciamo. Ma i grandi nomi di politici e intellettuali che hanno onorato con le loro visite e opere la casa del grande pensatore sardo son numerosi: Pietro Ingrao, Nilde Jotti, Giorgio Napolitano, Enrico Berlinguer, Carlo Giulio Argan, Cesare Musatti, Paolo Spriano, Mario Alberto Cirese, Severino Gazzelloni, Graziano Origa, Aligi Sassu, Ernesto Treccani, Maria Lai, Emilio Lussu e tanti altri. Per arrivare ai giorni nostri con l'artista artista svizzero Thomas Hirschhorn. Forte dell'idea che i musei vadano portati per le strade ha realizzato il 'Gramsci-monument', a New York, nel cuore del Bronx. Con concerti di musica, reading, corsi per bambini, spettacoli teatrali e uno spazio espositivo con libri ed oggetti di (e su) Antonio Gramsci, presi in prestito dal Museo Gramsci di Ghilarza e dalla Fondazione Istituto Gramsci di Roma.

 

 http://www.youtube.com/watch?v=eUxhDor9-cU

 


 

L'ASSOCIAZIONE

L'attuale associazione onlus "Casa Museo di Antonio Gramsci", nonostante le innumerevoli difficoltà, soprattutto di tipo economico, prosegue con l'obiettivo di mantenere vivo uno spazio culturale di aggregazione e di confronto intellettuale. Una preziosa testimonianza storica e politica dell’Italia del Novecento, che non può andare perduta o essere sottratta alla fruizione dei cittadini e di tutta la comunità nazionale. Queste difficoltà purtroppo sono legate alla questione più generale della salvaguardia e gestione dei beni culturali nel nostro Paese, uno dei temi maggiormente sottovalutati dai vari governi, nazionali e regionali, che si sono susseguiti negli anni e merita, ora più che mai, una maggiore attenzione da parte di tutti.

L'associazione è impegnata da sempre nel costruire un modello di museo al passo coi tempi,  producendo nuove modalità di fruizione del bene culturale, che da centro di conservazione diventa un propulsore di iniziative ed attività culturali. La sfida è quella di rendere maggiormente partecipe la popolazione alla vita del museo, creando le condizioni per una cultura meno elitaria, diffusa sui territori ed aperta a tutti.I primi passi in questa direzione son già stati fatti con delle interessanti proposte come la rassegna di film/documentari che propone ogni anno nei mesi di Luglio/Agosto (quest'anno si parte, sempre di mercoledì, il 24 Luglio con il documentario 185 giorni di Paolo Carboni, seguito da Hope, Le Nuove Migrazioni di Gianluca Vassallo e Alex Kroke, per terminare con Materia Oscura di Massimo D'Anolfi e Martina Parenti).

L'associazione è convinta che il turismo dell’isola dovrebbe passare anche per i numerosi ed illustri personaggi nati o legati alla Sardegna, come Antonio Gramsci, motivo per cui sono in via di realizzazione gli "itinerari gramsciani", un mix di manifestazioni, eventi, percorsi turistici ed escursionistici che toccheranno i 'punti gramsciani' di maggiore interesse. Un idea di valorizzazione delle peculiarità culturali e paesaggistiche dei luoghi gramsciani, non solo sardi, fortemente voluta da tutte le associazioni gramsciane isolane, così come avviene in Sicilia o nelle Langhe per autori come Cesare Pavese, Luigi Pirandello o Leonardo Sciascia. Fondamentale risulta anche un’intensa campagna di sensibilizzazione e marketing, ne sono un esempio i nuovi prodotti che son stati realizzati con la collaborazione di Luca Paulesu, nipote di Teresina, sorella prediletta di Antonio Gramsci, autore della fanta-biografiache sta riscuotendo molto successo, sul piccolo Antonio Gramsci e pubblicata da Feltrinelli.

Altra iniziativa di spessore in programma è quella della "Ghilarza Summer School-Scuola internazionale di studi gramsciani", che partirà l'anno prossimo e verrà presentata a settembre:il progetto potrebbe essere un event branding capace di rilanciare l'immagine del museo e del territorio. Insomma, tutte proposte che identificano il museo come un "contenitore" di cultura innovativa, aperto al futuro e fortemente influenzato dall'innovazione.

 Il non descrivere il museo non è una mancanza ma una scelta voluta, la Casa-Museo di  "Nino"  infatti bisogna "viverla" per apprezzarla, vi assicuro che vi farà emozionare come pochi altri musei sanno fare, a partire dalla prima stanza in cui si trova una della più belle lettere che egli scrisse all’adorata mamma Peppina nel 1928, oppure visitando il cortile interno, così intimo e carico dei suoi ricordi.

 

 

Certe emozioni non si possono spiegare, v'invitiamo a viverle!

 

Antonella Sanna  - collaboratrice 'Casa Museo di Antonio Gramsci'

 


 

Per saperne di più:

Chi siamo: Associazione Casa Museo di Antonio Gramsci – centro di documentazione, ricerca ed attività museale ONLUS

Dove siamo: C.so Umberto I, 57. Ghilarza, Italy

Sito: www.casagramscighilarza.org

Mail:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Pagina fb: https://www.facebook.com/casamuseo.antoniogramsci?ref=tn_tnmn

Autore dell'articolo
Simone Tatti
Author: Simone Tatti

Laureato in Economia ho poi conseguito un Master in Promozione Turistica e Territoriale. Mi occupo di analisi economiche e statistiche, di Turismo, Comunicazione e Cultura. Iscritto all’ordine nazionale dei giornalisti, ho collaborato con diverse testate off e on line. Sono Digital Champion del Comune in cui sono nato, nel quale abito e dal quale non vorrei andar via. Per amore di quest’Isola, partendo dal cuore, ho fondato Focusardegna con l’idea di creare uno spazio virtuale innovativo, libero e dinamico dove chiunque potesse ritrovarsi, proporsi e avere voce. Credo nella cultura digitale, nella sua capacità di arrivare rapidamente alle persone e nelle infinite opportunità che questa può offrire : “Quando soffia il vento del cambiamento alcuni costruiscono muri, altri mulini a vento.”

Su Twitter: @Simone_Tatti

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