Sardi nel mondo

Angela Degiorgio, una pugliese in Sardegna per una storia di emigrazione al contrario

Da Noci, piccolo centro della solare Puglia a pochi chilometri dai rinomati trulli di Alberobello sino alla fredda Germania per poi approdare nella mite Sardegna. La vita di Angela Degiorgio, classe 1942 è una storia d’emigrazione che si inserisce tra quelle di  milioni di famiglie italiane che nel secondo dopoguerra lasciarono la propria casa per cercare una “America” più promettente. È come un complesso intreccio che si conclude in Sardegna nella casa dove Angela ci accoglie, tra fotografie e delicati lavori di ricamo.

Angela Degiorgio, una pugliese in Sardegna per una storia di emigrazione al contrario

Ottavio Olita: una storia di emigrazione e passione per la Sardegna

Giornalista Rai, originario della Basilicata arrivò in Sardegna grazie all’amore della sua famiglia per l’Isola. Un’affascinante storia di integrazione che ha connotato l’intera vicenda familiare di Olita e che viene riportata, come una cascata di ricordi nel suo romanzo," Il futuro sospeso". Ottavio Olita si è occupato dello studio delle comunità emigrate sin dagli anni Novanta quando realizzò un interessante studio legato al rapporto con i mezzi di comunicazione in occasione del Convegno F.A.S.I. Il nuraghe nel villaggio globale.

Ottavio Olita: una storia di emigrazione e passione per la Sardegna

Rumundu: avventura riuscita

Dopo aver percorso circa 32.000 chilometri attraverso Italia, Svizzera, Germania, Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda, ancora Germania, Danimarca, Islanda, coast-to-coast negli Stati Uniti passando per il Canada, Giappone, aver toccato la Cina e poi Vietnam, Cambogia, Thailandia, Malesia, Singapore, Indonesia, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa per poi rientrare in Italia attraversando la Turchia e la Grecia, il 4 giugno alle 8.30 Stefano Cucca sbarcherà finalmente a Cagliari da Napoli per poi risalire l'isola.

Rumundu: avventura riuscita

Intervista a Barbara Serra, volto sardo di Al Jazeera

Per me che faccio attività pubblicistica, il nome di Barbara Serra rappresenta sicuramente un’icona del giornalismo. Una figura che ho sempre seguito e ammirato in maniera viscerale sin dai suoi esordi televisivi. E l’affetto per lei puramente virtuale va ben oltre le sue origini sarde. Nata a Milano, vive all’estero da quando era bambina. A nove anni era in Danimarca. Da tantissimo tempo è una sarda nell’Underground di Londra. Non perde occasione per ricordare le sue origini isolane e la Sardegna è sempre stato l’ombelico del suo mondo. Le vacanze estive a Decimomannu, il paese natale del padre Giorgio, un ingegnere chimico, uno dei direttori del gruppo Eni, nei primi anni dell’industrializzazione aveva lavorato anche a Ottana, quando la chiamavano la Mediavalle del Tirso. La casa dei nonni (il nonno paterno Vitale era stato podestà a Carbonia) era grande e molti cugini e zii le vivevano accanto. 

Intervista a Barbara Serra, volto sardo di Al Jazeera

Tenore Sos Emigrantes, il canto del ricordo

Tre sardi emigrati a Milano con la passione per la musica e le tradizioni isolane. Nasce così il tenore Sos emigrantes, un gruppo di cantori a tenore che, nel giro di pochi mesi, ha portato le melodie della tradizione sarda in diverse piazze d’Europa e della Lombardia, luogo della loro emigrazione. Con il progetto Brincamus che da diversi anni porta le band sarde sui palchi di mezza Europa, Sos Emigrantes hanno trascinato le tonalità del canto patrimonio UNESCO anche in Francia.

Abbiamo chiacchierato a lungo con Istevene Pira, in seguito alla esibizione de Sos Emigrantes al Teatro dal Verme di Milano dove hanno aperto la manifestazione a scopo benefico “Sardi insieme”.

Tenore Sos Emigrantes, il canto del ricordo

L'Isola per "su disterrau" è pur sempre la propria Itaca

“Mi piacerebbe tornare a casa. Tutti abbiamo un'Itaca alla quale tornare: passiamo per tante strade, conosciamo tante persone, ma alla fine casa è una sola. La Toscana mi ha dato diverse possibilità e occasioni, mi ha dato una formazione solida. Vorrei poter mettere a servizio della mia Regione tutto ciò che ho appreso vivendo qui, sia a livello formativo che culturale...Vedremo cosa ci riserverà il futuro.”

Sono le parole di Tiziana Etzo, 27 anni ancora da compiere e sassarese di origine. Da diversi anni a Pisa per adempiere agli studi universitari appena conclusi. Un risultato conseguito che la riempie di fierezza e determinazione.

L'Isola per "su disterrau" è pur sempre la propria Itaca

La solidarietà unisce le due "Sardegne"

A cosa servono le associazioni degli emigrati sardi in giro per il mondo? Tutti coloro che si pongono questo interrogativo, dovrebbero vedere cosa sta avvenendo in questi giorni in ogni circolo. Perché ogni associazione se ha l’onere e l’onore di promuovere sempre e ovunque la cultura sarda con iniziative di primissimo piano nei territori dove hanno la sede, oggi si sta prodigando allo spasimo nella corsa alla solidarietà nei confronti dei concittadini che hanno subito nei giorni scorsi la tremenda alluvione che ha devastato la Sardegna.

La solidarietà unisce le due "Sardegne"

Tottus in pari, un ponte tra le due anime della Sardegna

Un blog, un giornale, uno spazio aperto al dibattito, alla crescita e allo scambio di opinioni. Tottus in Pari, oltre 400 copertine dal 1997 a oggi e 222.298 nel solo 2012, rappresenta uno speciale filo rosso che unisce due anime della Sardegna: quella di chi è rimasto e quella di chi, invece, l'ha dovuta, per varie vicissitudini, lasciare. 

Tottus in pari, un ponte tra le due anime della Sardegna

Motivi non convenzionali per tornare a vivere in Sardegna.

Elencare i motivi del perché si è emigrati e del quanto sia bello vivere all'estero sembra essere diventato un po' l'hobby nazionale. Vorrei però offrire un punto di vista differente e speculare sui vantaggi che si otterrebbero oggi nel tornare a vivere in Italia e, nello specifico, in Sardegna.

Motivi non convenzionali per tornare a vivere in Sardegna.

Emigrare: non sempre una necessità.

E’ vero, la situazione dei giovani sardi come, del resto, quella di molti giovani italiani, non è delle migliori: il mercato del lavoro è a pezzi, abbonda la precarietà e, quel che è più grave, si sta perdendo la speranza in un futuro migliore. E’ questa la motivazione che spesso spinge i neo-laureati a lasciare la tanto adorata terra sarda e a partire in cerca di fortuna.

Emigrare: non sempre una necessità.

CAGLIARI - PARIGI. Solo andata?

Ad ogni studente cosciente della tragica situazione economica e politica italiana, viene quasi spontaneo chiedersi: “Che cosa farò dopo la laurea?”. In un paese in cui si vedono tanti giovani laureati che non riescono a trovare lavoro e dove ogni speranza di avere una carriera è solo un sogno, ci si trova inevitabilmente innanzi ad un bivio:

CAGLIARI -  PARIGI. Solo andata?
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