Viaggiare

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Vi racconto di Seulo... dove l'ospitalità è sacra

Ieri dopo la lunghezza di ben quattordici mesi sono riuscito a tornare a Seulo. L'avevo lasciato con una voragine nel ponte, una voragine che ancora c'e'. Quella stessa voragine che mi mise timore e che ora non fa più paura. Perché' la voglia di tornare era tanta e non poteva certo intimorirmi. E allora ecco che la supero e arrivo sin lassù, in quel paese cosi ospitale che mi porta indietro a tanti bei ricordi.Arrivo e trovo i volti di sempre, perennemente sorridenti.

Vi racconto di Seulo... dove l'ospitalità è sacra

Educational in Sardegna di chi fa biglietti per l’isola in continente

Si è svolto in Sardegna nel corso dell’ultimo week end, un educational organizzato da Eurotarget – F.A.S.I. che ha interessato i responsabili delle associazioni degli emigrati sardi coinvolti nella bigliettazione da e per la Sardegna. Un momento conviviale, una forma di riconoscenza dei vertici F.A.S.I. per l’impegno profuso in questi anni di grande lavoro per fornire un servizio importante per tutti coloro che hanno voluto trascorrere il loro periodo di vacanza nell’isola: sardi e non, va specificato.

Educational in Sardegna di chi fa biglietti per l’isola in continente

Cosa da fare in Sardegna: Sciare a Fonni

La Sardegna, prima di tutto, significa mare. Non sarò certo io a contestare questa consapevolezza collettiva, o ad affannarmi per smentirla. Tra l’altro, sono il primo a crederlo. E d’altronde, quando qualcosa entra a far parte del senso comune, deve per forza contenere un fondo di verità. Ma è proprio per sfatare questo mito che una delle cose da fare assolutamente nell’isola è andare a sciare. Pensate alla curiosità che suscitereste nei vostri amici.

Cosa da fare in Sardegna: Sciare a Fonni

L’emigrato Fra Gli Emigrati

Ogni volta che torniamo, aspettiamo con ansia il momento dello sbarco. Ci coglie questo sentimento, che si scioglie poi nel sollievo, sentendo sotto i piedi la nostra terra. Nel momento della partenza, invece, il magone ci assale. Figuriamoci com'era un tempo, quando "zumpare su mare!" era un fatto eccezionale, un salto verso l'ignoto. E' un timore antico, da isolani, che ci portiamo dentro. Un timore che è diventato paura e dolore per centinaia di migliaia di persone in questo dopoguerra, quando hanno preso la strada dell'emigrazione. Migliaia di storie: ognuno ha i suoi ricordi, la sua personale esperienza.

L’emigrato Fra Gli Emigrati

Il sogno della carriera militare, con la brigata sassari nel cuore

Maria Adelasia Divona, nata a Nuoro 39 anni fa, è cresciuta a Sassari. Il padre è originario della provincia di Rieti. La madre è di Bono. Nel suo dna, l’emigrazione: vive in Friuli dove svolge l’attività professionale di sociologa con un passato da atleta come giocatrice di pallamano ad Enna. Laurea in Scienze Politiche all’Università di Palermo, e poi il dottorato di ricerca in sociologia ma, soprattutto, l’incontro con i Gesuiti dell’Istituto di Formazione Politica “Pedro Arrupe” di Palermo, presso il quale ha frequentato il master in politiche pubbliche e ha avuto la possibilità di specializzarsi in Spagna e negli Stati Uniti. Ora che vive in provincia di Udine, ha imparato a sentirsi a casa e vicina affettivamente a quei sardi che in queste terre hanno fatto la storia con la Brigata Sassari nella Prima Guerra Mondiale. E del suo forte legame e il senso di appartenenza ai “Dimonios”, è nato quell’ambizione di avvicinamento alla carriera militare.

Il sogno della carriera militare, con la brigata sassari nel cuore

Vi racconto di Desulo, un paese con le atmosfere da fiaba

Eccoci qua, appena rientrati dalla montagna. Quella montagna impervia, lontana, abitata da genti che una volta incutevano timore.Quella montagna arredata di case in pietra e persone vestite di rosso.Quel rosso acceso che da vita ai rioni di una volta riproponendo le fasi di un passato sempre attuale. Questa e' Desulo. Questa e' la Montagna che Produce.

Vi racconto di Desulo, un paese con le atmosfere da fiaba

Vi racconto di San Serafino (Ghilarza), dove il tempo pare essersi fermato

Ci sono feste in Sardegna dove il tempo pare essersi fermato. E non per questo bisogna vedere gruppi folk o maschere tradizionali. A Ghilarza, nella chiesa di San Serafino, sono in corso i festeggiamenti. Sabato mi son ritrovato in mezzo a questi e ho avuto modo di conoscere questa nuova (per me) festa. Il novenario di San Serafino sorge sin dal 1600 sopra il lago Omodeo (all'epoca era un fiume), attorno ci sono ben 103 "muristenes" dove per questa occasione vengono abitate ogni giorno.

Vi racconto di San Serafino (Ghilarza), dove il tempo pare essersi fermato

Vi racconto di Sadali, il paese dei folletti

Ormai ho capito che nei paesi della Barbagia di Seulo le leggende sono di casa. Perche' come gia' mi successe a Seulo ed Esterzili, anche a Sadali qualcosa di misterioso esiste. Gia' il primo impatto col centro storico e' particolare, case disabitate e nuove si sposano in un contesto dove acqua e verde avvolgono il paese. Si passeggia lontani dal silenzio della vita mondana e solo il rumore dell'acqua ti fa compagnia.

Vi racconto di Sadali, il paese dei folletti

Vi racconto di Orune, dove la vendetta è un piatto che va servito freddo... come la pasta al forno

Dopo due anni di inviti, finalmente son riuscito ad andare anche ad Orune per fotografare una festa paesana. Gia' domenica scorsa a Nuoro, al Redentore, diverse persone di Orune mi avevano invitato alla festa de Su Carminu, quasi dispiaciute mi dicevano "da noi non sei mai venuto". Ero reduce da alcuni giorni pienissimi e stancanti ma alla fine son riuscito ad arrivare. A Orune, e di Orune, e' inutile negarlo, non se ne parla proprio benissimo. E chi se ne frega, io ci vado lo stesso, vediamo com'e' questo paesotto appeso a 750 metri s.l.m. dove il mare lo vedi e dove vedi le punte del Corrasi dietro l'Ortobene.

Vi racconto di Orune, dove la vendetta è un piatto che va servito freddo... come la pasta al forno

Vi racconto cosa può succedere a Esterzili

Vi devo raccontare cosa puo' succedere a Esterzili.

Due giorni fa prendo la macchina e mi dirigo verso il paese della Barbagia di Seulo, un paesotto di 650 abitanti, situato a 730 metri sul livello del mare. Il giorno 12 agosto di ogni anno si svolge la sagra de su frigadori e de is cocoeddas. Ma il arrivo il giorno prima, ho una mostra da allestire. Vengono a prendermi alcuni ragazzi, mi danno le chiavi della casa dove esporro' le mie foto, poi mi accompagnano nella casa dove staro' a dormire.

Vi racconto cosa può succedere a Esterzili

Vi racconto di Siddi, Appetitosamente

Volevo raccontarvi un pochino quello che e' successo a Siddi questo fine settimana appena trascorso. Piu' che altro volevo raccontare quello che ho vissuto durante il concerto di Noa. Da tempo si era scatenata una campagna di boicottaggio e di protesta sulla presenza della cantante israeliana al festival Appetitosamente. Una protesta nata da delle dichiarazioni o presunte dichiarazioni che la cantante fece anni fa in merito alla guerra tra Israele e Palestina. Ammetto che non ero informatissimo su queste e leggendo certe cose ci rimasi un po' male. Poi parlai con un amico che l'inglese lo mastica come noi mastichiamo la carne di maialetto e allora mi disse che quelle parole vennero amplificate e modificate senza darle un vero valore.

Vi racconto di Siddi, Appetitosamente

Da Cagliari allo staff di Cameron

È una dei trenta esperti, quasi tutti under 40, reclutati nell’Ufficio del Gabinetto di David Cameron(l’equivalente italiano di Palazzo Chigi). Con un compito importante: riformare il sistema legislativo britannico. Alice Pilia, 35 anni, sposata da nove, è originaria di Ussana in provincia di Cagliari e dal 2004 vive a Londra. Di sé dice: “Non mi sento una cittadina inglese, mi sento una londinese: a Londra – spiega – il 42 per cento delle persone è nata fuori dall’Inghilterra. Qui è un melting pot e io ci sto benissimo”.

Da Cagliari allo staff di Cameron
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