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Viaggio nel tempo di Aar (Lollove): il luogo di 'La Madre' di Grazia Deledda


‘Si sentiva solo, di fuori, il rumore del vento accompagnato dal mormorio degli alberi del ciglione dietro la piccola parrocchia: un vento non troppo forte ma incessante e monotono che pareva fasciasse la casa con un grande nastro stridente, sempre più stretto, e tentasse sradicarla dalle sue fondamenta e tirarla giù’. Così Grazia Deledda nelle prime pagine del libro ‘La Madre’ descrive Aar, il piccolo borgo nel quale si intreccia la storia peccaminosa dei due protagonisti Paulo e Agnese.

Viaggio nel tempo di Aar (Lollove): il luogo di 'La Madre' di Grazia Deledda

Sardinia for the Soul by Lisette King. From Cala Gonone to Bosa

Almost 1 year later and I have decided to return to this magical island from the 'peninsula', even before the outbreak of Coronavirus had truly taken hold here. So in light of the current situation I have taken the opportunity to 'self-quarantine' in my apartment in Nuoro and recount some of my Sardinian discoveries. Not only as a way of preserving my precious memories but hopefully to provide future travellers with the curiosity to venture into the magic of this 'endless island' as it is proudly presented on all the colourful banners in Cagliari airport.

Sardinia for the Soul by Lisette King. From Cala Gonone to Bosa

Frankie The Legend: il mito vivente di Lanfranco Dettori

Lanfranco Dettori, conosciuto da tutti con il nome Frankie, è il fantino sardo più celebre al mondo. A fine anno compirà 50 anni. L’unica certezza che ha nella sua vita è quella di non avere alcuna intenzione di scendere da cavallo. «Ogni giorno c’è qualcuno che mi chiede quando andrò in pensione, ma per il momento la cosa non è in programma». Carta d’identità alla mano, Dettori è conscio d’aver imboccato l’ultimo rettilineo della sua straordinaria carriera, ma fintanto che seguiterà ad essere così richiesto, resterà in sella.

Frankie The Legend: il mito vivente di Lanfranco Dettori

Alghero: alla scoperta di una città family friendly

Sardegna magica, Sardegna incantata. Un ambiente naturale unico, aspro, selvaggio e al contempo dolce. Un territorio di tradizioni antichissime che continua a stupire i visitatori per i suoi contrasti di luci e colori del mare, del cielo, della sabbia, degli scogli, dei vicoli. La Sardegna si conferma una delle mete predilette dei turisti italiani, degli stranieri di ogni Paese, di coppie, di single, di gruppi di amici, di tour organizzati e di tante, tante famiglie. Ed è proprio pensando a questa categoria che ci siamo interrogati, pensando a una serie di itinerari rivolti proprio a questo target.

Alghero: alla scoperta di una città family friendly

Un viaggio nella grande miniera di Serbariu

Da La Maddalena a Cagliari, da Tharros a Orosei, il turismo nostrano va ben oltre la semplice giornata al mare, e i visitatori generalmente lo sanno molto bene. Persino quest’anno, sebbene la pandemia da Covid-19 abbia cambiato l’estate di tutti noi, c’è chi non ha perso l’interesse vivo per le numerose località d’interesse culturale che la Sardegna ha da offrire al di fuori delle spiagge dall’acqua cristallina e dalla sabbia argentea. Circa un mese fa, quando l’isola ha saputo prontamente reagire alla chiusura dei mesi estivi a causa del lockdown, tra mascherine, distanziamento e disinfettante, siamo stati in un sito d’interesse culturale tra i più celebri dell’isola dove si intrecciano perfettamente memorie familiari e accadimenti storici di rilevanza nazionale: si tratta della Grande Miniera di Serbariu al Museo del Carbone (CA).
Che dire, il luogo è riuscito a farci dimenticare (almeno momentaneamente) la paura scatenata dall’attuale virus in circolazione.

Un viaggio nella grande miniera di Serbariu

Il ricordo di Su Tempiesu: #tuttoquellochefaremo

E’ una realtà dilatata, quella che stiamo vivendo. Il coronavirus ci ha strappato dalle nostre vite ordinarie e ci ha catapultato in un tempo sospeso, simile, per certi versi, a un tempo nel quale la casa era profondamente e realmente abitata e dove, i rapporti umani, la condivisione dei pasti, le decisioni importanti comunicate durante gli stessi, avvenivano in un arco di minuti lenti, pieni.

Il ricordo di Su Tempiesu: #tuttoquellochefaremo
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