Tutto pronto a Orotelli per l’assegnazione del primo premio nazionale 'Salvatore Cambosu' organizzato dalla Fondazione omonima e dal Comune di Orotelli, con il patrocinio del presidente del consiglio regionale della Sardegna e il contributo dell'assessorato regionale alla Pubblica istruzione e il supporto della Fondazione Banco di Sardegna.

La cerimonia si terrà sabato 25 settembre, a Orotelli, nel centro polivalente “Franco Pintus”, con inizio alle 17.

Durante la cerimonia verrà consegnato il Premio speciale della Fondazione Cambosu ad Antonio Pigliaru, fondatore della rivista 'Ichnusa' e grande amico di Cambosu, che fu coinvolto tra i collaboratori intellettuali dell’epoca per promuovere iniziative culturali e contribuire alla sprovincializzazione della mentalità isolana e all’apertura di nuovi orizzonti di progresso civile. La rivista, anche grazie al supporto di Cambosu, prese parte alle battaglie politico-culturali degli anni ’50 fino al 1964, in cui, col numero 56/57, venne decisa la chiusura dell'esperienza. Ritira il premio il figlio Francesco Pigliaru.

Prima della cerimonia di premiazione dei vincitori e della menzione d’onore alla memoria di Piero Mannironi, verrà presentato il percorso multimediale e interattivo della futura CMC - Casa Museo Cambosu, con la proiezione dei video filmati originali, diretti dal regista Francesco Casu e interpretati da Simeone Latini con la referenza scientifica del Prof. Duilio Caocci. L’intero materiale è stato gentilmente consegnato alla Fondazione Cambosu dal nipote, Paolo Cambosu.

A presentare la manifestazione sarà Neria De Giovanni, presidente della Giuria, composta da Simona De Francisci (giornalista professionista e co-direttrice del TG di Videolina), Tiziana Grassi (autrice Rai Uno), Marco Frittella (giornalista Tg1) e Vito Biolchini (Giornalista Rai Sardegna) che ha selezionato le terne dei finalisti di ciascuna delle tre sezioni. 

Per la Narrativa concorrono Linda Barbarino, Fabio Geda- Enaiatollah Akbari, e Yari Selvetella.

Per la sezione Giornalismo si giocano la finale Davide Maria de Luca, Enrico Franceschini e Stefania Prandi.

Per la sezione Antropologia e tradizioni popolari concorrono alla vittoria Marco Aime, Di Grado e Di Stefano e Christian Raimo.

 

Salvatore Cambosu

Scrittore e giornalista, nato a Orotelli il 5 Gennaio 1895. Considerato uno dei maggiori esponenti della corrente letteraria neorealista della Sardegna, sviluppatasi intorno agli anni ’50, curiosamente legato a Grazia Deledda, poiché fu figlio di Gavino Cambosu, zio materno della scrittrice.

Dopo gli studi delle classi elementari a Orotelli e il diploma classico a Nuòro, frequentò l’Università tra Roma e Padova senza mai laurearsi.

Tornato in Sardegna insegnò come maestro in diversi paesi del nuorese per poi stabilirsi a Cagliari,  dove collaborò con diversi giornali, tra cui Il Messaggero, Il Corriere d’Italia, Il Popolo Romano, l’Unione Sarda, con cui pubblicò il romanzo a puntate ‘Il carro’.

Il suo primo romanzo fu Lo zufolo’, edito dalla casa editrice La festa nel 1932. Nel dopoguerra collaborò attivamente con vari quotidiani come La Nuova SardegnaIl TempoL'Avvenire d'ItaliaIl Giornale d'Italia, e poi ancora per l'Unione Sarda e con riviste come Il Politecnico di Elio VittoriniIl MondoNord e SudIchnusaQuadrivioIl PonteL'Illustrazione ItalianaLa Chimera.

Nel 1954 pubblicò la sua opera più importante, Miele amaro, composita raccolta di materiale storico, etnologico e poetico sulla Sardegna, definita da intellettuali del tempo come 'Il fatto più importante della cronaca letteraria sarda degli ultimi dieci anni' (Antonio Pigliaru).

È del 1955 il reportage Il Suparamonte di Orgosolo, inchiesta giornalistica sul banditismo sardoNel 1957 esce Una stagione ad Orolai, segnalato dalla giuria nel Premio Grazia Deledda nel 1954. E poi Racconti, Il Supramonte di OrgosoloLo sposo pentito, Due stagioni in SardegnaL'anno del campo selvatico: il quaderno di Don Demetrio Gunales.

Morì a Nùoro il 21 Novembre 1962.

 

La Fondazione Cambosu

Per oltre vent’anni dopo la sua morte di Salvatore Cambosu si è parlato poco e i libri che aveva scritto non sono stati ristampati. Solo a partire dai primi anni ottanta, grazie all’impegno delle amministrazioni comunali di Orotelli di allora, si è iniziato a parlare di lui e si è provveduto alla ristampa delle sue opere maggiori.

Nel 1992, su iniziativa dell’allora amministrazione comunale di Orotelli, tra Orotelli e Nùoro, si è svolto un Convegno su Cambosu di carattere nazionale, i cui atti sono stati ora acquisiti dalla Fondazione.

Il Comune di Orotelli, nel corso della manifestazione ‘Cortes Apertas’ dell’anno 2006, ha, quindi, aperto al pubblico la casa natale di Salvatore Cambosu, con l’esposizione di manoscritti, recensioni, lettere di Grazia Deledda e Salvatore Quasimodo. Il grande successo di pubblico di quest’iniziativa è stato un importante volano per la successiva costituzione di una fondazione a suo nome.

La Fondazione ‘Salvatore Cambosu’ è stata costituita il 22 marzo 2007 con lo scopo di:

La Fondazione favorisce ogni iniziativa e attività che siano connesse con gli scopi suddetti. In particolare:

 

Autore dell'articolo
Natascia Talloru
Author: Natascia Talloru
Freelance nel settore culturale. Dopo anni di formazione scientifica tra Cagliari e Milano, mi indirizzo nello studio delle terapie naturali, della medicina alternativa e antropologica, in particolare della Sardegna. E’ in Barbagia, nei luoghi del cuore, che le mie passioni per il giornalismo, la comunicazione e la musica si trasformano nel tempo in lavoro. Attualmente scrivo su testate giornalistiche online/offline e collaboro con diverse realtà locali nell’ambito della comunicazione web. Ho ideato Ilienses, un progetto musicale, culturale e audiovisivo sulla Barbagia, di cui sono anche General Manager. Vagabonda errante per natura, trovo la mia pace dei sensi nell’abitare e vivere i paesi della Sardegna, a contatto con la terra e le sue meraviglie.
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