Riparte da Fonni, nel corso di un convegno organizzato venerdì 6 Dicembre, in occasione della tappa locale di Autunno in Barbagia, il percorso di “Sardinia East Land”, la destinazione globale nuorese ogliastra.

Alla sua prima uscita pubblica, il nuovo destination manager del progetto, Andrea Succi, interviene nel dibattito su Imprese e Turismo, al quale hanno partecipato, tra gli altri, la sindaca Daniela Falconi, il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, Agostino Cicalò, il commissario straordinario del consorzio universitario nuorese, Fabrizio Mureddu e il presidente e il direttore generale del Banco di Sardegna, Antonello Arru e Giuseppe Cuccurese. 

La Sardità – dice il destination manager di Sardinia East Land, Andrea Succi - è un valore e al tempo stesso un bene immateriale che rende unica la Sardegna ma che da sola non basta. I turisti dei nostri tempi ricercano il Genius Loci del luogo, ovvero, nuovi “paesaggi culturali” dove incontrare persone vere con le quali poter condividere un’esperienza. Secondo Succi, infatti, è nella relazione fra ospite e comunità locale che si vivono le emozioni più intense e, a tal proposito, occorre educare, formare e attivare comunità ospitanti che siano autenticamente accoglienti, intese come veri e propri Gruppi di Marketing Territoriale - “GMT”- capaci di instaurare relazioni all’interno del proprio territorio per essere percepite come attraenti e, al contempo, anche attrattivi. 

Dello stesso avviso anche il presidente della Camera di Commercio di Nuoro, nonché componente della cabina di regia del progetto Sardinia East Land, Agostino Cicalò, che pone l’enfasi sugli aspetti organizzativi e di sistema che inducono un territorio a portare avanti iniziative di successo mediante un lavoro sinergico tra pubblico e privato. 

In tale frangente, sono intervenuti anche Massimiliano Cossu, amministratore delegato della piattaforma d’incoming Portale Sardegna e Paolo Manca, Presidente di Federalberghi. 

Di forte impatto gli interventi degli imprenditori fonnesi, Delia Cualbu, co-founder di Sardinian Wedding Destination, Pietro Masini, responsabile commerciale di “Tipico srl“, azienda locale operante nel segmento food and baverage e Massimiliano Deidda, organizzatore di eventi sportivi internazionali di triathlon. 

Tutte realtà – evidenzia entusiasta Andrea Succi - che fanno leva sulla forte identità territoriale, che valorizzano la propria specificità settoriale e che pertanto rientrano a pieno titolo all’interno delle progettualità di Sardinia East Land, poiché contribuiscono alla creazione di una destinazione di eccellenza. 

Di formazione e cultura dell’ospitalità, invece, parla il commissario straordinario dell’Università di Nuoro, Fabrizio Mureddu, che pone l’accento sulle iniziative di carattere formativo in ambito turistico attivate da UniNuoro. Tra queste – dice Mureddu – meritano particolare attenzione il progetto "R.E.S.T.A.R.T.", le cui linee guida sono la tutela e la valorizzazione del Patrimonio Culturale e Ambientale, l"Itinerarium Antonini", un percorso che collega le zone interne a Olbia a e Cagliari e l’attivazione di un Corso di Laurea in Itinerari Turistici, finalizzato all’accrescimento delle competenze nei campi della progettazione, gestione e promozione di itinerari culturali e ambientali. Inoltre, grazie ad una collaborazione con la Provincia di Nuoro, sarà attivato un laboratorio didattico che coinvolgerà gli studenti universitari nella creazione di prodotti turistici rurali nell’ambito di un progetto europeo in atto con la Regione Toscana, la Regione Liguria e la Corsica. 

Con Sardinia East Land – conclude il manager Andrea Succi, sarà creato un catalogo di prodotti turistici a marcata identità, fornendo supporti pratici agli operatori privati e, per la prima volta anche formazione rivolta agli amministratori locali, ai quali trasmettere i nuovi concetti di marketing territoriale e di ospitalità, secondo i principi dell’Agenda 2030 dell’ONU sullo sviluppo sostenibile dei territori. Un miglioramento dei flussi turistici implicherà, inoltre, l’inevitabile sviluppo di nuove figure professionali come quella del Coordinatore Turistico Territoriale, che, secondo una metodologia frutto di una continua rielaborazione del lavoro applicato sul campo, trasformerà in veri e propri prodotti turistici multi-servizi il genius loci dei luoghi e delle comunità locali.