*DI ALBERTO MARCEDDU
I problemi dei pastori sono sempre gli stessi, oggi addirittura combattono con le leggi dello Stato. Un ulteriore sofferenza ma nessuno ne parla.
*DI ALBERTO MARCEDDU
I problemi dei pastori sono sempre gli stessi, oggi addirittura combattono con le leggi dello Stato. Un ulteriore sofferenza ma nessuno ne parla.
* DI ALBERTO MARCEDDU
Una vita davanti, un percorso scolastico da concludere e uno di vita ancora da tracciare. Cade dalla piattaforma di un braccio meccanico mentre si accingeva ad appendere uno striscione all'altezza di cinque metri durante l'alternanza scuola lavoro. L'incidente sul lavoro avviene a Rovato in Lombardia.
Oggi è un giorno speciale per FocuSardegna: festeggiamo 8 anni di attività.
Nel 2013, quando con Simone Tatti, Irene Bosu, Natascia Talloru e Matteo Setzu abbiamo lanciato il progetto abbiamo immaginato FocuSardegna come un luogo digitale per dare valore al dialogo culturale sardo. Un luogo per raccontare la Sardegna, il suo passato e presente, creare insieme il futuro.
“La nostra passione è raccontare storie.
Lo facciamo con rispetto, con costanza, a volte con coraggio.
Con il vostro aiuto, possiamo metterle su carta.
E continuare questa grande magia.”
Con queste parole prende il via la descrizione del progetto DIECI SABATI sulla piattaforma produzionidalbasso.com. Un incipit che raccoglie in sé tanto di ciò che i suoi ideatori si propongono di raccontare, ma anche tanto di ciò che caratterizza FocuSardegna dall’anno della sua fondazione, nel 2013: passione, storie, costanza, coraggio, magia.
Di ALBERTO MARCEDDU*
Durante questi giorni ho avuto modo di leggere svariati pensieri, espressi da persone differenti che a loro volta esprimevano la propria opinione talvolta verso un ottica divergente talvolta verso un ottica convergente, schierandosi pro o contro lavoratori ed imprenditori.
Pensieri differenti e legittimi, giusti? Questo non so dirlo.
Da quale parte vi schierereste voi?
* DI ALBERTO MARCEDDU
Se oggi alla libertà di pensiero ed alla libertà di espressione, vengono inflitti velatissime limitazioni ed evidenti attacchi, rendendole giorno dopo giorno sempre più labili, oggi più di ieri, ieri più dell’altro ieri, etc, domani trascorsi trenta giorni non ci renderemo conto del piccolissimo cambiamento giornaliero che avrà generato il grande divario durante i trenta giorni; dopo allora, saremo ancora liberi di poter pensare ed esprimerci?
La scorsa settimana le fondatrici di Sardinia Spop Tourism, parlando delle opportunità offerte dal Recovery Plan Sardinia Spop Tourism: quali opportunità per lo sviluppo locale?, hanno posto delle domande al Presidente ANCI Sardegna Emiliano Deiana:
- In che modo è possibile rendere operativa ed incisiva la partecipazione della comunità nella definizione dell'utilizzo delle risorse del Recovery Fund? Da chi dipende?
- Le va di condividere con noi esperienze concrete di coinvolgimento delle comunità nel processo decisionale, magari rispetto alla precedente programmazione, che abbiano sortito effetti positivi?
Qui la risposta di Emiliano Deiana.
Tempo fa abbiamo disegnato una Sardegna a forma di ciambella. Pienotta verso gli estremi e vuota al centro. Abitata nei centri urbani e nelle coste, vuota nelle aree interne. Noi, che preferiamo le bombe alla crema, quest’Isola la vogliamo riempire tutta.
di Emiliano Deiana
Cara Sindaca, Caro Sindaco
Ti scrivo oggi per ricordare con te, con l'amministrazione comunale e con la tua comunità Sa die de sa Sardigna.
Di Emiliano Deiana*
Qualche settimana fa l’Istat ha pubblicato il “Rapporto sulla competitività e i sistemi produttivi”: un’analisi fondamentale per comprendere lo stato della nostra economia. Un Rapporto che offre uno spaccato drammatico della situazione in un contesto in cui la pandemia da Covid-19 non arretra, il Governo ha annunciato riaperture nonostante il rischio sia elevato, ci si prepara a un nuovo “scostamento di bilancio” da 40 miliardi, si presenterà - finalmente - al Parlamento la versione definitiva del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza).
*DI MARGHERITA ZURRU
Porto di Livorno, 10 aprile 1991. Inizialmente diedero la colpa alla nebbia. La descrissero impenetrabile, al punto da rendere invisibile l’Agip Abruzzo - una petroliera lunga 350 metri, alta sette piani, perfettamente illuminata – che era alla fonda in quel preciso punto da un giorno intero.
*DI MATTEO PORRU
C’è un uomo a terra fuori dal tribunale di Nuoro. Si chiama Giuseppe, ha cinquantaquattro anni, gli hanno sparato. È un avvocato, un politico, un padre di un bambino che di anni ne ha dieci e di nome fa Gonario. L’agonia dura due giorni. E il ventuno settembre mille novecento otto del bambino non è rimasto niente, o quasi. Perché Gonario, nella vita che lo attende, sarà il padre che ha perso e che ha amato tanto. Per esserlo, studia e studia ovunque. Prima a Sassari, dove inizia ad appassionarsi alla letteratura italiana, poi a Firenze, al liceo classico Michelangelo. Ma poi arriva la guerra e chiama alle armi e le chiama lontano.
Di Emiliano Deiana
E' una storia che va raccontata. E dalle storie non si scappa. Dalle storie come questa, di una crudezza di carne macellata. Un paese, uno di quelli della Sardegna più nascosta e segreta. Un inverno che pare non finire più tanto è lungo e freddo. Le vie deserte, del paese.