DALLA RUBRICA DELLE PICCOLE COSE DI MARIA GIOVANNA DESSI'*

 

Dare ai bambini una matita è dare loro la possibilità di scrivere il futuro

"Anche noi abbiamo il nostro Parc Güell"! Esordisce così maestra Pinella dopo aver visto le fontane installate nel giardino denominato “La Carruba”, a Domusnovas. Vere e proprie opere d'arte “in carne ed ossa” come le chiamano i bambini, realizzate dagli artisti dell'associazione Cherimus: Carlo Spiga, Matteo Rubbi ed Emiliana Sabiu.

Chissà cosa penserebbe il celebre architetto spagnolo, definito da Le Corbusier come il «plasmatore della pietra, del laterizio e del ferro», attraversando il Parco della Carruba e osservando le fontane realizzate con la tecnica del mosaico e grazie all'utilizzo di materiali di riciclo.

Per capire come e perchè siano arrivate delle fontane nella zona ex 167 del piccolo paese ai piedi del Marganai, conosciuto anche come il paese delle grotte, dobbiamo però fare un passo indietro.

Nel 2018 inizia nel Sulcis Iglesiente il progetto “I giardini possibili”, un'iniziativa sostenuta dall'Impresa Sociale con I bambini, coordinata da Casa Emmaus Impresa Sociale e portata avanti con la collaborazione di venti enti tra organizzazioni del terzo settore, comuni, Università e scuole.

Fine ultimo, ridurre la povertà educativa minorile attraverso una serie di attività dentro e fuori la scuola. Obiettivo, rigenerare, grazie alle idee e ai sogni dei bambini, quattro aree periferiche nei paesi di Domusnovas, Musei, Villamassargia e Iglesias.

Qui, tra i paesi della provincia più povera d'Europa,  nel 2019, un gruppo di artisti internazionali, provenienti da Cina, Marocco, Mauritania e Romania ha lavorato con una rappresentanza di bambini e bambine delle classi quarte per ideare e immaginare come migliorare questi giardini.

La staffetta di artisti, nei due mesi più internazionali di sempre in questi piccoli luoghi, ha permesso ad ognuno di piantare in ogni classe un seme di fantasia che tutti hanno fatto crescere. Questa cura ha permesso il fiorire di 4 progetti differenti per ogni comune, che grazie alla collaborazione degli architetti dell'associazione Progetto Barega, sono passati dai fogli dei bambini alle planimetrie fino alla messa in posa nei giardini.

Torniamo ora a Domusnovas.

Racconta così Carlo Spiga, artista di Cherimus che ha accompagnato gli artisti internazionali in questi laboratori a scuola: “Con Yassine Balbzioui, artista marocchino che ha dato il suo grande impulso alle fontane realizzate a Domusnovas, i banchi sono letteralmente spariti dalla classe, trasformata per l'occasione in un grande labirinto colorato realizzato con filo e carta velina colorata. In questo labirinto i bambini hanno iniziato a correre e lì ad immaginare quali animali fantastici potessero viverci. Così sono spuntati i fantasmi, le giraffe, i draghi e il cuore.”

Da quei laboratori sono passati quasi due anni. Nel mentre si sono svolte tante riunioni tra artisti e architetti, e tra loro e i comuni. L'intento è sempre stato quello di realizzare delle opere fedeli a quelle disegnate dai bambini. Prendere in mano il sogno di un bambino è un'operazione che richiede attenzione e tanto impegno.

Non è stato semplice, ma alla fine il risultato ha sorpreso tutti. “Non pensavo sareste riusciti a farle davvero” afferma maestra Pinella.

Le fontane, già magiche per tutti, sono lì a ricordarci quanto sia importante dare ai bambini la possibilità di immaginare, scrivere e disegnare il proprio futuro. Il processo che ha guidato la loro ideazione ci ricordara la fatica, ma anche la bellezza del lavoro di gruppo. Ci ricorda dialogo tra competenze differenti e l'importanza della cultura per creare benessere, ricchezza e coesione sociale.

L'associazione Cherimus nasce nel 2007 da tre amici: Marco Colombaioni, Matteo Rubbi e Emiliana Sabiu. Oggi è formata da: Fiammetta Caime, Derek Maria Francesco Di Fabio, Andrea Rossi, Matteo Rubbi, Emiliana Sabiu, Carlo Spiga

In sardo, Cherimus significa ‘vogliamo’, ‘desideriamo’. L'associazione partecipa, attraverso l’arte contemporanea, allo sviluppo del patrimonio sociale e culturale – passato e presente – del Sulcis Iglesiente. Considera l’arte come riflessione e intervento alternativo sulle questioni economiche, politiche e culturali del Sulcis, aprirendo il territorio a esperienze e idee provenienti da paesi lontani (Mediterraneo, Africa, Europa), attraverso vari progetti con l'intento di stabilire un dialogo tra realtà geograficamente distanti o apparentemente incompatibili.

 

 


Maria Giovanna Dessì     

Maria Giovanna Dessì è una giornalista pubblicista e project manager. 
Ama sognare, con la penna in mano. 
 

https://www.mariagiovannadessi.it 

Foto copertina:  ©Maria Giovanna Dessì


 Articolo realizzato per il progetto "FocuSardegna a più voci"

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